DigiTouch si rafforza sull’e-commerce con l’acquisizione di Purple Ocean

Simone Ranucci Brandimarte, Presidente del Gruppo DigiTouch: “Costituirà una nuova linea di business per il nostro Gruppo e offrirà opportunità di up-selling e cross-selling che concorreranno al raggiungimento dei risultati previsti dal piano industriale 2018-2020”

DigiTouch, Full Digital Agency quotata sul mercato AIM Italia, ha sottoscritto un accordo vincolante finalizzato all’acquisto di Purple Ocean, società italiana che offre soluzioni innovative di managed services e software development per e-commerce.

L’operazione prevede l’acquisto del 51% del capitale sociale di Purple Ocean, per un corrispettivo di euro 590 mila pro quota e una Posizione Finanziaria Netta Positiva al 31 luglio 2018 pari ad euro 230 mila, a fronte di un EBITDA (post prime integrazioni derivanti dall’acquisizione) pari a euro 250 mila. L’accordo prevede che parte del corrispettivo (euro 100 mila) venga pagato mediante azioni proprie di DigiTouch.

Il restante 49% della Società potrà essere acquistato da DigiTouch secondo un modello di ‘put and call’ entro il 31 dicembre 2022. Purple Ocean ha realizzato nel 2017 ricavi delle vendite per complessivi euro 1.062 mila in crescita del 27,9% rispetto al 2016 e un EBITDA pari a euro 162mila nel 2017 in crescita del 65,4% rispetto al corrispondente periodo del 2016.

“L’acquisizione di Purple Ocean rappresenta un tassello importante del piano industriale e permette al nostro Gruppo, che si propone sul mercato come una Full Digital Agency, di arricchirsi di nuove competenze: consulenza e tecnologia software in ambito e-commerce completano la nostra offerta dedicata alle aziende retail e ci permettono di posizionarci come partner a tutto tondo per i brand che vogliono lanciare un proprio e-commerce, promuovere la propria offerta e alimentare un flusso continuo di crescita del business grazie a soluzioni di raccolta e analisi dei dati, di business intelligence e machine learning”, dichiara Paolo Mardegan, Ceo, Gruppo DigiTouch (nella foto).

L’operazione si inserisce nel quadro di attuazione del Piano Industriale 2018-2020 della Società

 

Purple Ocean è nata nel 2010 come risultato di un’iniziativa imprenditoriale guidata da professionisti formatisi nella gestione di progetti complessi in ambito infrastrutturale per clienti di fascia enterprise e ha maturato una eccellente expertise nello sviluppo di soluzioni hybrid-cloud e infrastrutture distribuite, orchestrate con logiche di automation e DevOps.

Nel corso della sua storia aziendale Purple Ocean ha sviluppato alcune soluzioni specifiche per il mercato dell’e-commerce. In particolare, la sua selling proposition si struttura in tre macro-offerte: il servizio Purple Commerce; PurpleX; la piattaforma Purple Platform.

“Questa operazione si inserisce nel disegno del Gruppo di svolgere un ruolo di aggregatore del mercato, con l’intento di essere sempre più anticipatore dei bisogni dei propri clienti, in un contesto in forte evoluzione e nel quale le tecnologie, insieme alle skills dei professionisti, rivestono un’importanza strategica. L’attività di Purple Ocean costituirà una nuova linea di business per il nostro Gruppo e offrirà opportunità di up-selling e cross-selling che concorreranno al raggiungimento dei risultati previsti dal piano industriale 2018-2020 – afferma Simone Ranucci Brandimarte, Presidente, Gruppo DigiTouch.

“Siamo davvero entusiasti di entrare a far parte del Gruppo DigiTouch, uno dei principali player indipendenti nel digital marketing in Italia. Purple Ocean ha maturato negli anni grandi competenze tecnologiche con particolare attenzione all’innovazione tramite servizi e soluzioni per clienti di fascia Enterprise. Siamo convinti che con l’ingresso nel Gruppo DigiTouch avremo la possibilità di contribuire in maniera sempre più significativa alla Digital Transformation attraverso soluzioni tecnologiche innovative, in grado di confrontarsi direttamente con il digital marketing, in un’ottica reciprocamente vincente”, afferma Massimo Leonarda, fondatore e Ceo, Purple Ocean.

 

History e Radio 24, progetto multicanale per ‘L’Italia del treno’

È in onda da stasera alle 21.50 su History L’Italia del treno, docu-serie condotta da Beppe Severgnini, scrittore e giornalista, direttore del settimanale del Corriere della Sera 7, e da Raffaele di Placido, divulgatore storico-scientifico e autore televisivo, che sono affiancati dal Direttore Generale della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, l’ingegnere Luigi Cantamessa. Un innovativo prodotto editoriale con il treno come protagonista e che non si limita alla sola televisione. Per la prima volta History e Radio 24 collaborano per dare vita a un progetto multicanale unico nel suo genere: stesso contenuto declinato con modalità diverse: la voce per la radio e l’immagine per la tv. Da sabato 20 ottobre alle 15.00 Radio 24 manderà infatti in onda Il treno va – in viaggio nella storia: una serie speciale in cinque puntate condotta da Gianluca Nicoletti, già protagonista di Il treno va e Melog.

Nel corso dei cinque appuntamenti il conduttore-viaggiatore continuerà il suo confronto curioso con altri passeggeri alla ricerca di testimonianze che abbiano legami con la storia, con il costume e l’evoluzione della società italiana, dalla guerra all’emigrazione, dal boom economico al cinema. Per il lancio della docu-serie il canale 407 di Sky ha voluto sorprendere alcune persone alla Stazione Centrale di Milano, offrendo un particolarissimo viaggio nel passato: un progetto di ambient marketing, reso possibile grazie all’archivio audiovisivo della Fondazione FS e dalla complicità di parenti e amici. In attesa di prendere il treno, questi viaggiatori sono stati chiamati dalla voce che normalmente annuncia gli arrivi e le partenze a recarsi verso uno schermo situato lungo uno dei binari. Sullo schermo, improvvisamente, sono stati proiettati vecchi filmati in bianco e nero e a colori che hanno rappresentato momenti significativi del loro passato. Una coppia di mezz’età ha rivisto immagini di viaggi di nozze negli anni ‘70; due sorelle hanno rivissuto il primo viaggio da sole, a Venezia nel 1968, a bordo del mitico Settebello; un distinto signore, commosso, ha ripercorso gli anni passati a lavorare in Germania e i tanti viaggi effettuati per tornare dalla propria famiglia.

Infine History ha pianificato anche una campagna promozionale su diversi mezzi: dalla tv alla radio, dalla stampa alle affissioni del circuito della metropolitana di Roma, mentre per i profili social del canale sono stati realizzati dei contenuti short form ad hoc declinati in più formati tra cui i nuovi Facebook Watch e Instagram tv. L’ideazione della campagna è stata curata dal dipartimento marketing e on air di A+E Networks Italia, supportato sul digital dall’agenzia Caffeina e dalla casa di produzione Studio Riprese Firenze per l’attività di ambient marketing.

 

 

Linkiesta.it online con una nuova veste grafica

Il sito fa parte dell’offerta vertical News della concessionaria WebAds che comprende anche Flipboard, Lapresse.it, Agi.it e TPI.it

Linkiesta.it, giornale digitale indipendente nato nel 2010, è online con un nuovo design. Nel necessario e periodico rinnovamento della propria veste grafica, Linkiesta ha scelto di posizionarsi sempre più come giornale d’opinione, dando peso e rilevanza alle proprie firme qualificate. Da qui è scaturita l’idea di aumentare i contenuti del sito in home page, di aggiungere una sezione firme che raccoglie gli articoli migliori dei giornalisti più apprezzati de Linkiesta.

Il sito è stato realizzato da Shibui Lab grazie alla loro piattaforma proprietaria Qoob, per realizzare uno strumento versatile, estremamente flessibile nell’impaginazione, full responsive e progettato per la sua fruizione mobile.

“L’abbiamo fatto per rispondere al meglio alle esigenze dei lettori, che sempre più fruiscono de Linkiesta in movimento, per offrire loro uno strumento chiaro, estremamente leggibile, con un’altissima velocità di caricamento”, spiega il direttore de Linkiesta Francesco Cancellato.

La raccolta pubblicitaria de Linkiesta.it è gestita da WebAds e viene proposta all’interno del vertical News, uno dei più forti nella proposta della concessionaria e comprende Flipboard, pluripremiata piattaforma di content curation, Lapresse.it, agenzia di stampa multimedia recentemente rinnovata dal punto di vista grafico e tecnico, Agi.it, il portale di Agi Agenzia Italia, una delle principali news company nazionali e TPI.it, giornale online di attualità internazionale. Il vertical sviluppa mensilmente +9 Milioni di Utenti Unici e +47 milioni di Pagine viste (fonte: Google Analytics).

Publicis Group, nel Q3 crescita organica del 9,2% per l’Italia

Nel Q3 2018 Publicis Groupe torna a Crescere con ricavi che sfiorano i 2,2 miliardi di euro in aumento dello 0,5% e una crescita organica  dell’1,3% sul trimestre precedente, grazie anche a nuovi clienti quali Mercedes-Benz, Cathay Pacific, GSK, Western Union e Mondelez International. Nei nove mesi le revenue hanno raggiunto i 6,5 miliardi, crescendo dello 0,2% a livello organico. “Siamo sulla buona strada per conseguire i nostri obiettivi 2018 in termini di crescita, miglioramento del margine operativo e crescita dell’utile  – ha sottolineato il Ceo Arthur Sadoun – . Abbiamo la squadra giusta, il piano giusto e l’organizzazione giusta per trasformare le sfide del nostro settore in opportunità per i nostri clienti e i nostri azionisti. Abbiamo vinto quattro pitch diversi, grazie al nostro approccio unico ai dati e al no­stro nuovo modello di piattaforma con Marcel. Diamo al mercato una soluzione originale e innovativa che offre il miglior ritorno sull’investimen­to”.

Ottime performance anche per l’Italia, dove il Gruppo guidato da Emanuele Saffirio (nella foto) ha segnato +9,2% dopo il -1,9% dei primi 6 mesi dell’anno. L’Europa è stata tra i Paesi che hanno performato meglio, con una crescita organica del 4,4% (nei nove mesi +0,2%). L’America Latina ha segnato +4,8%, il Nord America, invece è calato dello 0,6%, anche se al netto dell’impatto negativo della divisione health è cresciuta dell’11%. Buone performance in Francia (+5,7%) e Gran Bretagna (+10,4%). A livello di Gruppo si registra la cessione di Publicis Health Services negli Usa, senza la quale la crescita organica sarebbe stata del 2%.

Rai Pubblicità, fino al 12 gennaio la promozione del 30% sul listino autunnale

Dopo il positivo autunno 2018, che con quasi il 40% di share in prima serata si afferma come il miglior avvio di stagione degli ultimi 4 anni, Rai Pubblicità si appresta a pubblicare la politica commerciale delle festività di fine anno. Rai storicamente accompagna le festività degli italiani con una programmazione ricca di produzioni live, momenti per la famiglia, una prima serata di grandi eventi e appuntamenti istituzionali che migliorano in questo periodo la sua leadership indiscussa degli ascolti.

 

Per includere tutte le festività di periodo l’offerta di fine anno si allunga fino al 12 gennaio 2019 e conferma i pillar della programmazione. Immancabile l’offerta di film family. Rai 1 apre la settimana di Natale con un tris di grandi classici Disney. Protagoniste assolute saranno le principesse che hanno fatto sognare generazioni di bambine Cenerentola, Biancaneve e i sette nani e La bella addormentata nel bosco e, in occasione dell’uscita del nuovo film con Emily Blunt e Meryl Streep riproporrà il 5/1 l’intramontabile Mary Poppins con Julie Andrews e Heidi.  Anche Rai 2 e Rai 3 avranno nel periodo un’ampia scelta con titoli come Rapunzel, Cinderella, il best seller Frozen, Come d’incanto, Big Hero 6, Hotel Transilvania 2 e Alla ricerca di Nemo. Infine, tantissimi film d’animazione e tv movie natalizi caratterizzeranno il day time delle prime due reti.

 

Tre settimane da vivere all’insegna del grande schermo non solo per i piccoli: tra i titoli in prima visione arriveranno su Rai 1 Il coraggio della follia, con Hugh Jackman e Lasciati andare con Toni Servillo. L’Epifania di Rai 2 sarà all’insegna del cult con il reboot di Ghostbusters del 2016 in 1° tv. Grandi protagoniste saranno anche le reti specializzate: Rai 4 si avvicina alle feste con il consueto carico di film action e serie tv, mentre Rai Premium parlerà ancora spagnolo, con le nuove stagioni di Isabel, l’history drama che ha avuto già un’ottima accoglienza da parte del pubblico, e la nuova serie Marocco, pronta a partire proprio a dicembre.

 

Anche quest’anno Rai sarà in prima linea sugli eventi più attesi a partire dai grandi concerti: apre le danze il Concerto di Natale dalla Scala (24/12 su Rai 1), seguito dal Concerto dell’Antoniano e dal Concerto di Natale da Assisi nella mattinata del 25/12. Il 1/1, invece, saranno il Concerto di Capodanno dal Teatro La Fenice di Venezia (Rai 1) e il tradizionale Concerto di Capodanno da Vienna (Rai 2) ad inaugurare il nuovo anno. Il sipario calerà il 6/1 con il Concerto dell’Epifania su Rai 1. Come sempre a chiudere il vecchio anno e ad aprire il nuovo, ci penserà Amadeus: in diretta dalla Basilicata, L’anno che verrà porterà il pubblico nel 2019 tra grandi ospiti, musica e spettacolo. E da non perdere il ritorno del prestigioso Circo di Montecarlo su Rai 3 il 24 e 31/12.

 

Rai 1 inizia il nuovo anno con la poliedrica arte di Roberto Bolle, pronto a far sognare e a far vivere un’altra serata di grande spettacolo, tra danza e ospiti prestigiosi. In arrivo su Rai 2 la terza attesissima stagione Il collegio, quest’anno ambientata nel 1968 epoca di ribellione per eccellenza che porterà un po’ di scompiglio in questo reality che lo scorso anno risultò la trasmissione più discussa sui social. Rai 2 non perderà la sua impronta made in Usa con una serie action tutta nuova 9-1-1: storie di poliziotti, paramedici e vigili del fuoco, sempre pronti a dare la propria vita per gli altri.

 

Dal punto di vista tariffario le tre settimane del listino della società guidata da Antonio Marano (nella foto) avranno una tariffa unica che conferma la forte efficienza delle pianificazioni a cavallo d’anno con una promozione media del -30% verso listino autunnale e un -35% di cpg. Verso lo scorso anno la variazione del listino è mediamente del +7,5%. Confermata la struttura del listino e dei moduli multimediali delle feste abbinati al messaggio del Presidente della Repubblica e, la notte di San Silvestro per augurare con Rai buon anno nuovo a oltre 20 milioni di italiani.

 

 

Aviva punta ad aumentare la brand awareness con Mybosswas

‘Molto più di un’assicurazione’: è l’impegno al centro della nuova campagna di comunicazione di Aviva, compagnia assicurativa leader in UK e al settimo posto in Italia, che si propone di conquistare la fiducia degli italiani con un messaggio semplice e diretto come quello di assicurare tutto ciò che si ama. Una promessa ambiziosa che si fonda sulla solidità di un grande Gruppo internazionale cui si affidano ogni giorno 33 milioni di clienti nel mondo.  Il Gruppo ha infatti deciso di puntare in alto anche nel nostro Paese con l’obiettivo dichiarato di aumentare la brand awareness del marchio Aviva e renderlo sempre più vicino ai clienti. Per fare ciò è stata creata una campagna di comunicazione articolata e con un approccio al panorama mediatico multicanale, raccontata con un tono di voce allegro, a tratti ironico e sempre brillante. La creatività è stata affidata a Mybosswas, studio creativo multidisciplinare che lavora a progetti su diversi media, i cui artisti e designer sono specializzati nei più svariati ambiti (dai film alla grafica, dalle foto alla soundtrack e altro ancora). La pianificazione media è curata da Mindshare, agenzia di GroupM. Lo spot è approdato sui canali televisivi del gruppo Sky (dalla seconda metà di ottobre a metà di novembre) e su La7 (prima metà di novembre). Nello stesso periodo a cavallo tra ottobre e novembre è prevista la diffusione on air sui canali Radio24 e RMC. In radio lo spot punta sull’ironia, evocando clienti famosi di Aviva o ancora scherzando sulla percezione noiosa che le persone hanno delle assicurazioni. In Tv la campagna si tinge di giallo, colore che rappresenta la firma del brand in tutte le sue comunicazioni. Lo spot verrà trasmesso anche nelle aree aeroportuali di Roma Ciampino, Fiumicino, Milano Linate e Malpensa e nelle stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Roma Termini e Roma Tiburtina. La campagna si completa sui canali online con una programmazione che include le principali testate nazionali.

La Gazzetta dello Sport diventa Grande Gazzetta per il derby Inter-Milan

In occasione del derby Inter-Milan, domenica 21 ottobre i lettori troveranno in edicola La Gazzetta dello Sport con tiratura e foliazione maggiorate e con una copertina rovesciata di grande formato (405x575cm). Derby meneghino, e ‘argentino’ per il confronto Icardi-Higuain, l’incontro Inter-Milan della 9a giornata di Serie A è importantissimo per la classifica delle due squadre.

Nelle pagine della Grande Gazzetta da collezione del 21 ottobre, oltre alle notizie sportive più importanti della giornata, i lettori troveranno tutte le informazioni sul grande match, i calciatori e gli allenatori, con approfondimenti, profili, schede e interviste, tra cui due esclusive: al sindaco Giuseppe Sala, tifoso interista, e al governatore della Lombardia Attilio Fontana, milanista. Mette da parte la fede interista e gioca bipartisan lo chef stellato Davide Oldani, che ci racconta il piatto del fair play che cucinerà allo stadio domenica sera.

La campagna stampa di lancio di questa nuova Grande Gazzetta è curata da Hi! Comunicazione con il claim ‘Ogni goal ti segna per sempre’ e alimenta l’attesa per il big match rievocando le indimenticabili reti di Mazzola nel 1965, Ronaldo nel 1998, Shevchenko nel 2001, Milito nel 2009, Pato nel 2011.

Quella di domenica 21 ottobre è la decima Grande Gazzetta del 2018. Le precedenti uscite, sempre caratterizzate da copertina rovesciata di grande formato, sono state: il 2 settembre sul Gran Premio di Formula 1 di Monza, il 19 agosto sulla presentazione del campionato di Serie A, il 15 luglio sulla finale mondiale Francia-Croazia, il 14 giugno sulla partenza dei Mondiali, il 9 maggio sulla finale di Tim Cup Juventus-Milan, il 4 maggio sul 101° Giro d’Italia, il 22 aprile sul grande match Juventus-Napoli, il 23 marzo sulla nuova stagione di Formula 1 e il 9 febbraio sulle Olimpiadi invernali.

 

Con La Gazzetta dello Sport il libro ‘C’era una volta il derby di Milano’

 

Inoltre, è disponibile in edicola con La Gazzetta dello Sport il libro ‘C’era una volta il derby di Milano. Le più belle immagini degli anni ‘60 e ‘70 dall’archivio de La Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera’, corredato con i tabellini delle partite e foto dei grandi campioni che hanno vestito le maglie dell’Inter e del Milan in quegli anni.

Si tratta di un libro fotografico che raccoglie le foto più belle e significative dei derby degli anni ’60 e ’70, immagini emozionanti e rare, ma non solo: ‘C’era una volta il derby’ è anche la suggestiva testimonianza di un mondo che non c’è più, in cui il derby era uno spettacolo unico e lo stadio Giuseppe Meazza non aveva ancora il terzo anello. Il calcio che viene ricordato nel volume è quello glorioso di anni in cui i giocatori interisti e milanisti erano ragazzi destinati a scrivere la storia di questo sport, da Sandro Mazzola a José Altafini passando per Cesare Maldini, Giacinto Facchetti e tanti altri.

Si raccontano inoltre anche i tifosi del tempo, con uno spaccato che mostra l’Italia in quei decenni, e un focus è dedicato ai grandi allenatori di quelle stagioni, come Helenio Herrera e Nereo Rocco. Ci sono inoltre immagini degli allenamenti delle squadre milanesi, per raccontare anche il dietro le quinte del calcio di un tempo: scopriamo le vecchie tribune di San Siro, gli spalti tra cartelli e striscioni, i campi di allenamento, gli allenatori, i primi piani dei campioni dentro al campo ma anche fuori, nella vita di tutti i giorni, in immagini di viaggio e di vita in famiglia.

Il volume ‘C’era una volta il derby’ si compone di 192 pagine di grande storia del calcio in un formato da collezione ed è in edicola a 9,99 euro.

 

 

Pr Hub su nuove linee guida ODG: no agli Uffici Stampa privati in cui operino solo giornalisti iscritti all’Albo

Mercoledì 17 ottobre, sono state approvate le linee guida per la riforma dell’Ordine dei Giornalisti, tra le quali appare anche il capitolo ‘Registrazione degli uffici stampa’, che recita: “Ciascun Consiglio Regionale dell’Ordine istituisce il Registro degli Uffici Stampa pubblici e privati in cui operano solo giornalisti regolarmente iscritti all’Albo”. Non è ancora chiaro se si intenda regolamentare il settore obbligando gli Uffici Stampa a far lavorare solo giornalisti iscritti all’Albo o se si prenda in considerazione solo l’ipotesi di ‘registrare’ Uffici Stampa con queste specifiche caratteristiche, e quindi con un presunto valore aggiunto.

In entrambi i casi, Pr Hub, la piattaforma partecipativa di società di relazioni pubbliche e comunicazione appartenente ad Assocom, ritiene questo punto delle linee guida discutibile dal punto di vista deontologico, incompatibile dal punto di vista professionale e pretestuoso sotto ogni altro punto di vista. Già lo scorso anno, Pr Hub aveva rigettato la richiesta dell’Ordine dei giornalisti (diffusa attraverso la nota di Paola Scarsi, consigliere Odg, componente Gruppo Uffici Stampa interno al CNOG e del  GUS – Giornalisti Uffici Stampa), secondo cui l’attività negli Uffici Stampa privati – come già avviene per quelli pubblici – sarebbe dovuta essere svolta solo da giornalisti.

La gestione della comunicazione di un’azienda spetta infatti ai comunicatori, per i quali esiste una specifica associazione di categoria con sue regole e principi, e comprende anche gli Uffici Stampa. Comunicatori e giornalisti svolgono professioni complementari tra loro, ma molto differenti: una dedicata solo all’informazione, l’altra alla comunicazione in senso più ampio, con attenzione ad aspetti quali le strategie aziendali e il marketing, che non hanno nulla a che vedere con il giornalismo.

Nuove professioni che operano nella gestione dei social media, nelle relazioni pubbliche, nel public affairs, nell’influencer marketing, hanno ben poco a che fare con il mondo giornalistico e con le regole deontologiche che tutelano la professione. Gli uffici stampa privati, in molti casi, comunicano, promuovono e pubblicizzano determinati prodotti, singole piattaforme private, brand dei più disparati settori merceologici, abbandonando quel ruolo meramente informativo, sociale e imparziale che caratterizza la professione giornalistica.

In un momento di difficoltà del mondo editoriale, l’iniziativa dell’Ordine rischia di apparire un tentativo di tutela corporativa che si propone di creare nuove opportunità professionali per i giornalisti a discapito di chi opera come comunicatore da molti anni, con una sua professionalità ed un percorso formativo decisamente differente da quello giornalistico.

Pr Hub ribadisce la propria preoccupazione per un’iniziativa destinata ad alimentare polemiche e, soprattutto, a creare confusione su professionalità diverse che devono continuare ad avere ruoli distinti e ben definiti.

È altresì preoccupante, inoltre, che tale proposta trovi già spazio tra le Linee Guida approvate dall’Ordine senza che l’ODG stesso abbia mai invitato Pr Hub e le altre associazioni di categoria che tutelano la professione del ‘Comunicatore’ a discuterne.

Per questo motivo Pr Hub propone un momento di confronto con l’Ordine dei Giornalisti, con la partecipazione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria Vito Crimi, utile a discutere su questi temi con l’auspicio di identificare soluzioni comuni, che comprendano regole deontologiche condivise pur nelle diversità dei ruoli e delle professioni.

George Clooney e Natalie Dormer nel nuovo spot globale Nespresso

Lanciata oggi in 30 Paesi la campagna ‘The Quest’ firmata da IPG McCann

In un ruolo del tutto inedito, George Clooney torna a vestire i panni di ambassador di Nespresso nel nuovo spot del brand, sugli schermi di tutto il mondo da oggi.

In ‘The Quest’ l’attore, vestito di una vera armatura, salva valorosamente un regno medievale per poi approdare sulle strade di New York, alla ricerca del tesoro a cui il suo cuore aspira: il miglior caffè del reame.

Accanto a lui in questa epica avventura troviamo una delle regine più famose della televisione, Natalie Dormer. Insieme, i due sono protagonisti della campagna globale di Nespresso, pronta al lancio in oltre 30 Paesi in tutto il mondo. ‘The Quest’ si ispira all’instancabile ricerca dell’eccellenza perseguita da Nespresso, che punta a offrire un’esperienza di degustazione del caffè straordinaria.

Accompagnato dalle note di ‘Solsbury Hill’ di Peter Gabriel, lo spot tv dura 60 secondi (previste anche versioni da 15”, 20”, 30”) ed è ambientato in un castello medievale dove il prode cavaliere George presta i propri servigi a una maestosa regina.

Dopo aver sconfitto un drago per salvare il regno, George riceve una ricompensa dalla sovrana e parte alla ricerca di qualcosa che desidera ardentemente. La missione lo conduce dalla corte medievale al cinema in cui il film è proiettato, fino alle strade di New York, su un autobus a due piani, per dimostrare che il cavaliere è disposto a tutto pur di trovare il suo adorato Nespresso.

Fonte d’ispirazione della campagna, l’eccellenza: il filo che lega Nespresso, le figure chiave nella catena del valore del caffè, George Clooney e gli amanti dei prodotti Nespresso.

La nuova campagna è composta da vari contenuti, tra cui un video di 30 secondi intitolato ‘Really, George?’ che ha per protagonisti molti dei professionisti responsabili delle varie fasi di coltivazione del caffè: un agronomo, un coltivatore, un manager locale di Technoserve e i Coffee Expert Nespresso.

Come ha spiegato George Clooney, “La mia collaborazione con Nespresso non si limita a uno spot. Abbiamo in comune l’impegno nei confronti della sostenibilità e vogliamo provvedere al sostentamento dei coltivatori e delle loro famiglie: senza di loro, non potremmo bere un caffè tanto eccezionale. Condividere la scena con loro è stato un onore”.

La storia e la ricerca personale di ogni collaboratore sono raccontate in una serie di interessanti interviste pubblicate sul sito Nespresso e sui canali social.

“‘The Quest’ descrive cosa significa spingersi oltre per far vivere un’esperienza unica attraverso il caffè e si ispira alle attività intraprese da Nespresso per assicurare un caffè sostenibile e di prima qualità – ha dichiarato Alfonso Gonzalez, Global Chief Marketing Officer di Nespresso -. Nei contenuti extra, George interagisce per la prima volta con chi contribuisce a fare di Nespresso lo straordinario caffè che tutti conoscono, in ogni fase del processo di produzione, dalla coltivazione ai test di qualità, senza dimenticare gli esperti che mettono a disposizione il loro sapere nelle Boutique. Il nostro obiettivo è dare sempre il meglio e sono queste persone a renderlo possibile”.

La nuova campagna Nespresso è stata lanciata il 17 ottobre 2018 in tutto il mondo e sarà visibile in televisione, in formato digitale, sulla carta stampata, sui social media, nelle Boutique Nespresso, attraverso i media out-of-home e sul sito web. Questa è la 14a pubblicità per la tv con protagonista George Clooney.

Credits

Agenzie: IPG McCann (pubblicità e digitale), Weber Shandwick (PR),  Big Sky Edit (contenuti per i social) e Capitaine Plouf  (VO)

Produzione: Untitled Inc.

Regia: Grant Heslov

Fotografia adv stampa: Sam Jones

Fotografia Backstage: Rainer Hosch

 

Z Factor: Havas Media e ZooCom studiano la Generazione Z

La ricerca su abitudini, stili di vita e passioni dei nati tra il 1995 e il 2010 è stata condotta attraverso focus group che hanno coperto diverse aree italiane,  con un questionario distribuito a oltre 10.000 ragazzi della community online più grande d’Italia

Havas Media e ZooCom, la creative media agency del Gruppo OneDay, che mette le nuove generazioni al centro con i suoi prodotti e servizi grazie all’esperienza maturata con ScuolaZoo, hanno realizzato uno studio sui nativi digitali, basato su una ricerca quali-quantitativa con l’obiettivo di esplorare lo stile di vita della Generazione Z, il loro approccio ai mezzi di comunicazione e il ruolo che i social media hanno nella loro quotidianità. I Millennial sembrano non avere ormai più segreti o quasi, ma nel frattempo sta attirando sempre più l’attenzione un’altra generazione, composta dai loro ‘fratelli minori’: la Generazione Z, nati tra il 1995 e il 2010 definiti la generazione del prossimo futuro e che ricerca la personalizzazione di servizi e prodotti a loro dedicati e rilevanza per sé stessi e dei contenuti da parte dei brand. Grazie alle rispettive competenze, Havas Media e ZooCom hanno condotto una ricerca dal duplice approccio: qualitativo e quantitativo.

Il primo approccio si è tradotto, a partire dall’inizio dell’anno, nell’organizzazione di 12 focus group in quattro città italiane rappresentative del Nord, Centro e Sud (Milano, Padova, Roma e Napoli). Sono stati coinvolti circa un centinaio di ragazzi fra i 13 e i 18 anni. In questo modo si è potuto indagare i diversi approcci alla dieta mediatica, canali di riferimento, percezioni della coolness e processi di acquisto in diverse aree italiane, ricostruendo uno scenario nazionale della Generazione Z italiana e del suo stile di vita. Il focus group è stato impostato seguendo linee guida, argomenti e domande individuate, selezionate e formulate secondo il linguaggio dei ragazzi, dal team di giovani professionisti di ScuolaZoo e ZooCom, quasi coetanei del target da indagare, che comunicano quotidianamente con il target sia sui social, sia in eventi reali in viaggio o all’interno delle scuole. Il medesimo approccio è stato scelto per la stesura del questionario stilato per attuare la ricerca quantitativa condotta su circa 10.000 ragazzi tra i 13 e i 35 anni, follower della community di studenti online ScuolaZoo (oltre 3,4 milioni di follower) e l’unico media brand a cui gli studenti si raccontano, condividono le proprie giornate, problemi e desideri, spesso in modo spontaneo.

La ricerca ha portato a definire le Golden Rules della comunicazione per i brand che vogliono diventare rilevanti per coloro che già oggi rappresentano il secondo attore decisivo di spesa all’interno dei nuclei famigliari italiani, dopo le mamme. Uno dei risultati più interessanti della ricerca fa emergere che la TV è ancora tra i mezzi di comunicazione più fruiti dal target. “I più giovani guardano ancora la tv, ma la loro fruizione è completamente cambiata rispetto ad altre generazioni, intrecciandosi con l’on demand. Sono dei maestri nel miscelare binge watching solitari a show da seguire in live condividendo opinioni con la loro community on line”, spiega Guido Surci, Chief Sports & Intelligence Officer di Havas Media. “Identità, ispirazione, espressione di sé, prossimità e condivisione. Sono tutti aspetti che la Generazione Z si aspetta dai comportamenti e dai linguaggi di brand e aziende che vogliono entrare in contatto con lei. Non solo: i genitori di oggi non vogliono accettare il fatto di diventare totalmente ‘adulti’ e si fanno influenzare dai loro figli adolescenti per tutto quello che riguarda prodotti, app, servizi e trend dell’ultimo momento”. Dichiara Diego De Lorenzis, Head of Strategy & Operations in ZooCom. “Social network e smartphone hanno portato a una grande ascesa degli adolescenti come decision maker nei budget di spesa della famiglia: dall’ultimo smartphone alla musica, passando per l’abbigliamento, drink, snack e cibi, i ragazzi riescono a imporre i loro gusti e le nuove tendenze nella routine familiare”.

On air L’APProccio di Gruppo DDB Italia per Intesa Sanpaolo Mobile

Il Gruppo DDB Italia firma una campagna integrata, fresca e ironica per la app Intesa Sanpaolo Mobile.

Un approccio smart, che punta a presentare tutte le caratteristiche del servizio giocando con il linguaggio e con la familiarità di azioni che si compiono tutti i giorni, e che la app rende ancora più comode e vicine.

Soggetti differenti basati su parole che contengono ‘app’, slices of life dal taglio leggero che invitano ad APProfondire, acchiAPPare, APProvvigionarsi, e raccontano tutte le feature che offre la versione mobile della prima banca italiana.

La campagna, on air dal 16 ottobre, sarà presente sulle principali testate quotidiane e periodiche italiane, su spazi digital, OOH e DOOH, cinema e radio, e vedrà anche il supporto di un eclettico team di influencer, che inviteranno fan e follower a scoprire di più su una app che, per il secondo anno di fila, è stata premiata come migliore applicazione italiana in ambito bancario.

Credits

Direzione creativa esecutiva: Luca Cortesini, Gabriele Caeti
Direzione creativa: Luca Gelmuzzi, Andrea Maggioni
Art Director: Gioia Calzavara
Copywriter: Stefano Bianco
CDP: Karen
Executive Producer: Tommaso Pellicci
Regia: Daniele Cocola
Dop: Alessandro Bolzoni
Scenografia: Andrea Rosso
Stylist: Veronica Artiano
Producer: Giancarlo Giani
Producer: Amalia Sylos Calò

Urban Vision con Fox per il lancio del reboot di ‘Magnum P.I.’

Engagement e guerilla marketing a Milano per la serie tv partita lo scorso 16 ottobre

Dopo aver collaborato per il lancio della serie tv Deep State, con un’attività in Largo La Foppa a Milano che ha conquistato dei premi, Urban Vision e Fox lavorano di nuovo fianco a fianco in occasione della promozione del reboot della celebre serie Magnum P.I., in onda su Fox (Sky, 112) dal 16 ottobre il martedì alle 21.

Nel corso dei primi due weekend del mese di ottobre in alcune location meneghine ad alta frequentazione (Navigli, Isola, Piazza Duomo, Corso Como, Moscova e Colonne di San Lorenzo) si sono susseguite diverse attività di engagement e guerilla marketing: occhiali da sole, baffi e cappellini con logo Magnum P.I. sono stati collocati sui pali per l’illuminazione stradale, attirando l’attenzione dei passanti, mentre un gruppo di individui baffuti, vestiti come il celebre protagonista della serie, si sono aggirati per le vie della città.

È stata contemporaneamente promossa un’intensa attività social, realizzata con la partecipazione di tre influser che hanno coinvolto i loro follower pubblicando molteplici e divertenti stories legate al progetto speciale.

Inoltre nei pressi dell’impianto digital out of home di Corso Como targato Urban Vision, sulle note della sigla di Magnum P.I. proveniente da una Ferrari 488 Spider Cabrio rossa, i passanti hanno potuto impersonare Thomas Magnum, indossando baffi artificiali, camicia hawaiana e cappellino, per poi vedere proiettata sul maxi led la propria immagine al fianco del nuovo ‘private investigator’, interpretato nel reboot in onda su Fox da Jay Hernandez.

 

Ogilvy Italia, da metà novembre Roberta La Selva è il nuovo Ceo

 

A partire dal 15 novembre Roberta La Selva sarà Ceo di Ogilvy Italia. Guerino Delfino, attuale Ceo di Ogilvy in Italia, resterà in Ogilvy con il ruolo di Chairman dell’agenzia. Continuerà quindi a offrire la sua visione strategica al management dell’agenzia e ai clienti. A questo si aggiunge il nuovo incarico a livello EMEA in Ogilvy Consulting: la practice globale specializzata nella Digital Transformation. Delfino commenta: “Sono felice che arrivi una figura executive come Roberta che, con la sua esperienza professionale, risulta essere la persona adatta a prendere in mano la gestione quotidiana dell’agenzia. Roberta ha avuto modo di lavorare nell’advertising, nel digital e nel

content. In più, so che apprezza e condivide i valori che rendono la nostra agenzia un posto speciale. Sono sicuro che siano ottimi presupposti per guidare Ogilvy Italia verso nuove sfide”. La Selva, che è attualmente Managing Director di Vice Italia e in precedenza ha avuto ruoli importanti in Conde Nast e JWT, aggiunge: “Ho sempre avuto grande rispetto per il brand Ogilvy, e sono particolarmente entusiasta all’idea di unirmi a questa agenzia in questa fase strategica di cambiamento che Ogilvy definisce come Next Chapter”. Paul O’Donnell, Chief Executive a livello EMEA, commenta: “Sono incoraggiato da questo nuovo ingresso tra i nostri manager di Milano. Guerino ha fatto un lavoro importantissimo in questi 17 anni in Ogilvy, costruendo un notevole team di persone: precursore di un’agenzia più agile e digitale, in grado di offrire una significativa esperienza nell’advertising. Quel tipo di agenzia che ci piacerebbe avere in ogni altro mercato in cui operiamo. Sono davvero lieto che Guerino continui a influenzare lo sviluppo di Ogilvy in Italia e che ci aiuti a sviluppare il suo approccio innovativo e imprenditoriale in tutta la regione EMEA.

Inoltre, credo che in Roberta La Selva abbiamo trovato un nuovo leader dinamico, che potrà spingerci ancora più lontano permettendoci di continuare a fare grandi cose in Italia.”

Wpp: Christopher Jones nuovo Chief Creative Officer del Team Red

Wpp, in accordo con Vodafone, ha creato un nuovo team trasversale per rispondere sempre più efficacemente alle sfide di una azienda leader nelle telecomunicazioni e nell’innovazione tecnologica. Il nuovo Team Red Wpp, guidato da Silvia Scherini, avrà Christopher Jones come Chief Creative Officer.

Jones, 34 anni, origini neozelandesi, un percorso di carriera vissuto in agenzie globali come Publicis, Saatchi&Saatchi, Leo Burnett e Grey, coordinerà il team creativo permettendo di gestire il sempre più complesso e multimediale storytelling di Vodafone.

Nel corso della sua carriera, Jones si è occupato della comunicazione di grandi brand come Deutsche Telekom / T-Mobile, lavorando al cambio del suo posizionamento internazionale, P&G Global e Samsung. Nel 2016 Christopher Jones ha lavorato a innovazioni che gli sono valse Leoni d’ori, d’argenti e di bronzi a Cannes, così come premi a Eurobest, LIA, ADCE, ADCI, Epica e ad altri concorsi internazionali internazionali. Negli ultimi anni è stato Chief Creative Officer di Grey Milano. Christopher oggi raccoglie ancora una volta una nuova sfida internazionale.

Silvia Scherini, Team Leader di Team Red Wpp, ha la responsabilità di selezionare e dirigere i professionisti appartenenti alle varie società operative del gruppo Wpp che meglio possono rispondere alle esigenze di Vodafone Italia, mentre Jones assumerà il coordinamento dei professionisti creativi del gruppo, una squadra dove già lavorano Alessia Felicetti (Client Leader), Anna Viganò e Mattia Orso Mangano, rispettivamente Digital Media Strategy Leader e Brand Strategy Leader.

Team Red Wpp, attingendo alle risorse del gruppo Wpp, garantisce a Vodafone talenti con competenze diverse e complementari, che vanno dal social al media planning, dall’advertising al branded content, in una logica di attività ‘data driven’.

Banca Etica lancia la web serie ‘Cari vecchi soldi’ con Pietro Sermonti

Il progetto è stato affidato a 72&Sunny

Tutti parlano di soldi. Ma dove sono finiti? Perché continuano a nascondersi sotto al materasso? O alle Cayman? Se lo chiede Pietro Sermonti nella web-serie ‘Cari vecchi soldi’, realizzata da Banca Etica per la regia di Luca Lucini (Tre metri sopra il cielo; Amore, bugie e calcetto; Come diventare grandi nonostante i genitori) e la partecipazione delle titolari di alcune imprese sociali finanziate da Banca Etica: Zaira di Paolo (Ekoè), Anna Strumia (Ostello Bello), Pieranna Calderaio (Cooperativa Allevatrici Sarde).

Pietro Sermonti –  attore romano famoso per i ruoli interpretati in Boris, Smetto Quando Voglio, Tutto può Succedere e tanti altri film e fiction – è da molti anni socio e cliente di Banca Etica e ha accettato con entusiasmo di raccontare come i risparmiatori che scelgono la finanza etica  investono sullo sviluppo sostenibile solidale del nostro Paese.

La web serie è online da ieri sul  canale YouTube di Banca Etica. Il progetto è stato affidato a 72&Sunny, innovativa agenzia di comunicazione internazionale con sede ad Amsterdam.