SPEAKER'S CORNER

Il Pubblivoro – L’auto va ‘oltre’ per i clienti che guardano al futuro


04.02.2019
Di Giampaolo Rossi, Fabbrica di Lampadine
Giampaolo Rossi

Quale sarà il futuro della mobilità? Quale sarà quello dell’auto, un settore che dopo più di cento anni di continuità e innovazioni volte al miglioramento per la prima volta si trova di fronte a un futuro incerto? Quest’incertezza la sta percependo anche il cliente, che inizia a porsi il problema della possibile obsolescenza del proprio acquisto importante e appunto, teoricamente, durevole.

Volkswagen promuove il modello T-Roc esplicitando tutti i dubbi del cliente e rispondendo a quella insicurezza garantendo il valore dell’usato ed eliminando il rischio del deprezzamento per un’obsolescenza precoce. Lo spot è girato molto bene, azzeccata la carrellata di espressioni ansiose e intense volutamente eccessive che si concludono con la formula della relatività di Einstein, che ribadisce l’ironia. L’acutezza di questo spot sta nella capacità di leggere il divenire, di essere orientato al futuro e non al passato. In un mondo dove la complessità è crescente, la semplicità di rispondere non a una domanda ma alla domanda del momento è vincente.

 

 

Molto interessante anche la pubblicità di Fiat che lancia il restiling della Nuova Tipo. Qui, dato che si tratta soprattutto di un aggiornamento degli interni, si è deciso di giocare sulla metafora della camera d’albergo che si trasforma in suite. Chi non hai sognato almeno una volta di essere il cliente fortunato che usufruisce dell’upgrade in hotel? Questa è una fortuna che il cliente può determinare da sé comprando il prodotto di casa FCA. La metafora è molto bene rappresentata e il passaggio alla realtà dell’auto molto ben riuscito. Ottima l‘idea della manopola targata Fiat che innesca la magia dell’upgrade e l’inquadratura finale che rappresenta il cliente della concorrenza che guida una ‘camera d’albergo senza stelle’.

 

 

Citroën, per promuovere il proprio brand, propone un viaggio nei 100 anni di storia dell’azienda. La storia viene narrata attraverso la figura di un autostoppista che, nel suo lungo viaggio senza fine, sale sui vari modelli di auto. Il concept funziona perché riesce a valorizzare sia la storia dell’azienda che la sua capacità di essere sempre moderna e attuale. Valorizzare tradizione e innovazione è molto difficile perché spesso i due termini sono in antitesi, ma Citroën riesce a trovare la chiave creativa per riuscire nell’intento. Molto bello il fatto che il protagonista non invecchia, dando così al film un tocco di poesia e fiaba. Eccellente l’idea di scrivere sul cartello la destinazione “oltre”, dà un senso di prospettiva anche futura alla capacità di contemporaneità della casa automobilistica e, soprattutto, dà un senso a tutto lo spot.