CREATIVITY

Theoria punta sulla contaminazione delle idee. Obiettivo 2019 crescere del 15/20%


31.01.2019
Di Andrea Crocioni

Saranno inagurati questa sera a Milano i nuovi uffici di via Settala 41. All’interno anche una location per eventi, che mira ad abbattere i confini tra discipline diverse

Un ex magazzino della carta di oltre 300 metri quadri, interamente ristrutturato, mantenendo il look industriale originario, ospiterà i nuovi uffici milanesi di Theoria. L’agenzia di comunicazione d’impresa inaugurerà questa sera la nuova sede di via Settala 41 con un evento pensato non solo per celebrare la nuova ‘casa’, ma anche i 20 anni di attività.

“Questo cambio di uffici è funzionale al percorso che abbiamo intrapreso e che ci ha visti crescere in modo importante negli ultimi cinque anni”, spiega Mirka Ritelli, Ceo di Theoria.

“Oggi contiamo su un team di 15 persone – prosegue -. Posso dire che per noi questo non rappresenta solo un cambio di sede, ma è legato a un momento di grandi ragionamenti sul nostro lavoro che ha subito una mutazione, siamo consapevoli di muoverci in un mercato che cambia”.

Mirka Ritelli

Fra la particolarità della nuova sede la presenza di una location per eventi, The Warehouse, che sarà disponibile per i clienti, ma che vuole anche essere luogo di contaminazione di idee e contenuti dove Theoria ospiterà momenti di networking e riflessione aperti a chiunque vorrà offrire uno sguardo inedito sul mondo.

“È cambiata anche la concorrenza – prosegue la manager -. In questo scenario ci siamo resi conto che è fondamentale a input anche esterni al nostro settore, dobbiamo essere costantemente connessi con le idee. Questo nuovo spazio eventi, che potremo anche affittare a realtà esterne, ci permetterà di organizzare momenti di confronto, contaminazione e di approfondimento dedicati allo staffa ma anche ai nostri clienti. L’idea è quella di aggregare figure diverse che vengono da mondi come quello dell’arte. Non a caso inauguriamo The Warehouse con una mostra fotografica che coinvolge i giovani dell’Accademia di Brera”.

I nuovi uffici sono anche un biglietto da visita di Theoria e ne vogliono raccontare l’evoluzione.

“Dietro a questo passaggio – continua Mirka Ritelli – c’è un lavoro sul posizionamento che abbiamo condotto in questi anni. Venti anni fa nascevamo come un’agenzia focalizzata sulle media relation, oggi il portolio offre servizi completi e integrati di comunicazione e marketing. Nell’ultimo anno si è manifestata l’esigenza di posizionarci come dei consulenti per il business”.

Le aziende, infatti, chiedono alle agenzie di aiutarle a governare la complessità della comunicazione. mettendo in campo tutti gli strumenti e le tecniche più evoluti per le relazioni con mercati e stakeholder, incluse naturalmente le competenze del mondo digitale.

 

 

“Theoria nasce con un’anima tech, abbiamo iniziato all’epoca dell’informatica pura come punto di riferimento per le aziende del comparto – racconta la Ceo -. Oggi il nostro portafoglio clienti è ampio e vario, ma quella capacità di comprendere la tecnologia fa parte di noi ancora oggi ed è un plus. Questo perché è proprio la tecnologia più moderna che serve a governare il rapporto con i contenuti. Noi portiamo questa convinzione e in concreto creiamo punti di contatto e sinergie di clienti per spingere sull’innovazione. In tal senso ci sentiamo dei facilitatori di business”.

Un approccio vincente che sta portando risultati anche in termini economici, come confermano i dati preliminari del 2018.

“Abbiamo chiuso l’anno con un fatturato superiore agli 1,2 milioni di euro – afferma Mirka Ritelli -. Questo ci ha consentito di mettere a segno una crescita del 10%, leggermente sotto i nostri obiettivi iniziali, ma soddisfacente se teniamo conto che ci siamo mossi in un mercato molto complesso. Per il 2019 puntiamo a un incremento fra il 15% e il 20%. Nel corso di quest’anno il nostro intento è quello di aggregare expertise che ci mancano e che possono essere strategiche. Stiamo studiando possibilità di partnership e fusioni che vanno proprio in questa direzione. Quello che serve oggi – conclude – sono competenze super tecniche nell’ambito di una comunicazione allargata, in particolare nell’ambito digital e social. Il nostro punto di forza sta proprio nella capacità di raccontare l’innovazione”.