MEDIA

L’intelligenza artificiale al centro del nuovo progetto editoriale di PHD


29.01.2019
Alessandro Lacovara

PHD Italia lancia il progetto editoriale AI FUN, ciclo di interviste e approfondimenti sul tema ‘intelligenza artificiale e divertimento’. Attraverso la testimonianza di ricercatori, startupper, sviluppatori, imprenditori, accademici, divulgatori, il progetto si propone di far emergere il lato divertente dell’intelligenza artificiale: dalle applicazioni del machine learning nei videogiochi al loro utilizzo in contesti ‘gamificati’ ai fini, per esempio, dell’apprendimento.

AI FUN si pone in continuità con i due progetti precedenti firmati PHD: AI REVOLUTION e AI WOMEN, che ha raccontato il lato femminile dell’intelligenza artificiale attraverso la testimonianza di alcune delle protagoniste del settore a livello mondiale.

Con AI FUN l’agenzia media e di comunicazione di Omnicom Media Group aggiunge un nuovo tassello all’approfondimento delle tecnologie più avanzate, destinate a rivoluzionare nei prossimi anni anche il mondo della comunicazione e del marketing. PHD propone una nuova visione di questa trasformazione: dall’hi-tech al fun-tech, perché oggi il mondo delle tecnologie più avanzate non può non considerare il divertimento come uno degli elementi d’ingaggio più potenti, in contesti ludici e non, nei confronti dei consumatori, degli utenti, dei cittadini, degli stakeholder.

Alessandro Lacovara, Managing Director di PHD Italia, commenta: “C’è già moltissima tecnologia applicata al ‘divertimento’ ed è proprio l’engagement che ne scaturisce – oggi più che mai – la linfa della customer experience con cui i marchi cercano di appagare il loro consumatore. Con AI FUN vogliamo raccontare le storie più belle che troviamo all’intersezione tra FUN, Tecnologia e Business. Il progetto rientra, però, in una riflessione più ampia, che per PHD quest’anno diventa strategica: la ‘dimensione fun’, oggi, è una delle leve più potenti nelle mani di brand, agenzie, creatori di contenuti, amministratori, politici perfino, per ingaggiare consumatori, utenti, cittadini. Ma va maneggiata con grandissima cura… il paradosso è proprio che il divertimento è una cosa seria. Questo è solo il primo dei progetti che abbiamo in cantiere per dimostrarlo”.