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Facebook lancia le nuove le Automotive Inventory Ads


28.01.2019

Con questa espansione della funzionalità, le concessionarie auto possono raggiungere un numero maggiore di potenziali clienti che, attraverso ricerche online, hanno espresso interesse per l’acquisto di un veicolo

 

Facebook  lancia le nuove le Automotive Inventory Ads, checonsentiranno alle concessionarie auto di raggiungere un numero maggiore di potenziali acquirenti in base alle visite che hanno fatto ad altre pagine, siti web e app di auto e di concessionarie. “Secondo una recente ricerca di Facebook IQ, il 63% degli acquirenti di automobili effettua ricerche online prima di comprare un nuovo veicolo – sottolinea Brad Burlingham, Vice Presidente Marketing, LAcarGUY e Lexus Santa Monica -. Con le nostre nuove Inventory Ads, adesso le concessionarie possono raggiungere un numero maggiore di potenziali acquirenti in base alle visite che hanno fatto ad altre Pagine, siti web e app di auto e di concessionarie”.
In precedenza, le concessionarie potevano utilizzare le Inventory Ads di Facebook per ingaggiare di nuovo le persone che avevano visitato il loro sito web o utilizzato la loro app. Adesso, con questa espansione della funzionalità, le concessionarie possono raggiungere un numero maggiore di potenziali clienti che, attraverso ricerche online, hanno espresso interesse per l’acquisto di un veicolo. Ecco come funziona: “Ipotizziamo che qualcuno stia facendo ricerche e stia confrontando auto su siti diversi, di produttori e concessionarie – continua Brad Burlingham -. Le Automotive Inventory Ads consentono alle concessionarie di caricare il proprio catalogo con dettagli di marca, modello, anno di immatricolazione e luogo. Vengono poi generate automaticamente inserzioni personalizzate che mostrano i veicoli più rilevanti al pubblico che ha manifestato maggior interesse, ad esempio alle persone che hanno visitato la Pagina Facebook di un produttore, ma non hanno ancora visto il sito web della concessionaria. Tutte le informazioni che utilizziamo sono anonime e aggregate e vengono incrociate con milioni di altri segnali prima di essere utilizzate dal nostro sistema di ottimizzazione”.