MEDIA

RadioCompass 2019 fotografa un mezzo ‘in salute’. Raccolta pubblicitaria 2018 a +5,5%


24.01.2019
Di Valeria Zonca

Roberto Binaghi (Mindshare): “La raccolta adv del mezzo è incrementata negli ultimi 5 anni del 23%”

Cinque momenti, tra cui quattro speech con la presentazione di dati e ricerche e una tavola rotonda, per raccontare agli investitori pubblicitari lo status quo del mezzo radio, che continua a performare dimostrando piena salute.

Si è tenuta ieri a Milano la quarta edizione di RadioCompass, l’evento dedicato alle opportunità commerciali offerte dalla radio, organizzato da Mindshare e FCP-Assoradio con la collaborazione delle concessionarie Manzoni, Mediamond, Openspace, Rai Pubblicità, RDS Advertising, 24 Ore System e Teamradio.

Oggi l’appuntamento viene replicato a Roma presso lo Spazio Novecento. Il sottotitolo ‘La radio rende’ dà già un’idea precisa dell’andamento del medium. Massimo Martellini, Presidente di FCP ha sottolineato il ruolo della radio come “parte importante della industry della comunicazione”.

Il Presidente di FCP-Assoradio, Fausto Amorese, ha ufficializzato l’ottimo “+5,5% registrato nel 2018 da un mezzo che ha un potere ‘camaleontico’, capace di sfruttare tutti i device, tra cui l’ultimo nato Smart Speaker, il che significa aggiunta di ascolti”. Per Amorese ‘La radio rende’, titolo della campagna andata on air nel 2018 con un secondo flight a inizio 2019 che ha avuto l’obiettivo di parlare a tutti i potenziali interlocutori con un’attenzione particolare alle PMI, diventa ‘La radio vende’.

 

 

Il Chairman e Ceo di Mindshare, Roberto Binaghi, ha presentato lo speech ‘La radio, un mezzo in salute’ evidenziando come negli ultimi 5 anni la crescita sia stata continua, soprattutto sul target commerciale (individui 15-54): “Nel 2018 la radio ha registrato 34.736 ascoltatori nel giorno medio e 43.926 nei 7 giorni. Cresce il tempo speso sul mezzo, giunto a 3 ore e 30’. Anche in termini di raccolta pubblicitaria, il mezzo mostra ottima salute con un incremento negli ultimi 5 anni del 23%, secondo solo a Internet che registra una crescita del 43%, mentre la tv è a +5%”.

Indicativi anche gli altri risultati emersi dalla ricerca qualitativa. “Rispetto ad altri Paesi europei, in Italia la radio non è un mezzo di sottofondo ma cattura l’attenzione (+9% rispetto al 2016) – ha proseguito il Ceo di Mindshare -. Anche la relazione tra mezzo e ascoltatori sull’adv è positiva: favorisce la prova di prodotto ed è considerato una valida fonte di raccomandazione, con incrementi rispettivamente del 31% e del 10% sul 2016. La radio è in assoluto il mezzo più efficiente per costo/contatto, che è un terzo di quello della tv”.

Gli spender non devono, inoltre, dimenticare che per gli ascoltatori “la radio è passione, è centrale nella quotidianità ed è social. Il totale del panel di emittenti FCP registra 13,8 milioni di fan su Facebook (+9% sul 2017), 7,2 milioni di follower su Twitter (+6% sul 2017) e 2,5 milioni di fan su Instagram (+70% sul 2017) dato interessante trattandosi del social delle immagini per eccellenza, apparentemente il più lontano dalla radio. Ci aspettiamo una crescita continua nei prossimi anni”.

Data per morta dopo l’avvento della televisione e dopo la più recente avanzata del web, “come il personaggio di Rocky la radio è riuscita a resistere ai cambiamenti, è accessibile a costi inferiori di quelli di altri mezzi ed è contemporanea”, ha concluso Binaghi.

Clicca qui per tutti gli articoli relativi a RadioCompass 2019