SPEAKER'S CORNER

Il Pubblivoro – Quando il racconto diventa magia


21.01.2019
Giampaolo Rossi

Promuovere un prodotto o un servizio è lo scopo di una pubblicità. Lavorare sulla sfera emozionale per essere ricordati e indurre un comportamento d’acquisto è la modalità che funziona meglio in uno spot. Oggi analizziamo tre pubblicità che cercano di costruire una magia in un minuto di narrazione. Tutto sommato il cinema è magia e gli spot possono utilizzare lo stesso linguaggio.

Iniziamo con ‘The little duck’ della Disney per la promozione del parco di divertimenti parigino. Qui la grandezza sta nella semplicità del concept: raccontare una storia in pieno stile Disney. La coerenza nella comunicazione paga sempre e in questo caso è vincente. La piccola anatra che vede in Paperino un riferimento e cerca di imitarlo, il distacco dal giornaletto, le difficoltà del viaggio e il lieto fine. La narrazione riprende sapientemente ‘Il viaggio dell’eroe’, linea narrativa che ci accompagna da 2.800 anni partendo dall’Odissea per arrivare a Harry Potter. Il film-pubblicità è fatto molto bene, ottima la scelta di Paperino eroe non vincente e, per questo, particolarmente simpatico.

 

 

Altra magia la racconta Panini con ‘La fabbrica delle figurine’. Già il titolo richiama il celeberrimo film (in realtà sono due ma per me quello vero rimane quello del 1971 con Gene Wilder) La fabbrica di cioccolato. La riuscita dello spot sta proprio nella forzatura irrealistica della fabbrica animata dai bambini Umpa Lumpa. La macchina fotografica d’epoca, gli occhialoni (citazione del film con Johnny Depp) e la pista con il cronometro danno quel tocco surreale che è proprio la caratteristica principale del film del biglietto d’oro. La scelta creativa sostiene il messaggio creando uno specchio con il potenziale cliente: chi meglio dei ragazzi può fabbricare l’album per i ragazzi? Ottima la scelta di inserire anche delle ragazze, il rischio di etichettare il calcio come uno sport esclusivamente maschile era dietro l’angolo.

 

 

Bosch con ‘Internet of Things’ riesce a fare una cosa molto difficile. Cambia l’identità del brand in un minuto senza creare confusione. Nell’immaginario collettivo l’azienda è nota per i trapani e gli elettrodomestici. Qui è presentata come ‘Invented for life’, come recita il nuovo pay off del brand global. Lo spot è un inno all’internet delle cose, alla connessione e ai vantaggi di utilizzo di questa tecnologia. La scelta è quella di costruire un framework che richiama i musical, stile narrativo molto moderno e attuale. Tutto è fatto molto bene, testo, musiche coreografie, ritmo e soprattutto la scelta del protagonista. Un po’ nerd, non bellissimo ed estremamente simpatico. Lo spot è divertente e i quasi sei milioni di click in una settimana sono la cartina tornasole di quanto sia particolarmente riuscito. Anche riposizionare il brand in un minuto è una grande e bella magia.