CREATIVITY

FCB Milan chiude al raddoppio il 2018. Obiettivo +50% nel 2019


21.01.2019
Di Claudia Cassino
Giorgio Brenna

Alla guida dell’agenzia del Gruppo Interpublic dallo scorso maggio, il Ceo Giorgio Brenna traccia un primo bilancio dell’anno appena concluso che ha registrato il ritorno al break even, la vittoria di oltre dieci gare e l’importante consolidamento del lavoro sui clienti esistenti come Beiersdorf

Oltre dieci gare vinte, ricavi e personale al raddoppio, ritorno al break even per la prima volta dopo dieci anni. Sono più che positivi i risultati raggiunti nel 2018 da FCB Milan, l’agenzia del Gruppo Interpublic guidata dal Chief Executive Officer Giorgio Brenna con il Managing Partner Fabio Bianchi e il Chief Creative Officer Francesco Bozza. E per il 2019 gli obiettivi sono ancora più ambiziosi, con una previsione di crescita del 50%.

“Il 2018 è stato un anno impegnativo – racconta Brenna, approdato alla guida di FCB lo scorso maggio dopo tredici anni ai vertici di Leo Burnett -. Ho accettato la sfida di far rinascere un’agenzia internazionale come FCB per il rapporto di amicizia che mi lega a Carter Murray, Worldwide Ceo del network, e perché sapevo di unirmi a una squadra di grande talento dove erano già approdati Francesco Bozza e Fabio Bianchi, colleghi che stimo e con cui avevo lavorato a lungo”.

Il nuovo corso intrapreso dall’agenzia ha dato in breve tempo “risultati estremamente lusinghieri: da gennaio a dicembre 2018 abbiamo raddoppiato i ricavi e il numero delle persone, passate da 30 a più di 60. Per la prima volta dopo dieci anni, inoltre, è stato raggiunto il break even dal punto di vista operativo. La crescita – spiega il Ceo di FCB Milan – è stata trainata dal new business, grazie alle oltre dieci gare vinte, e dal consolidamento del lavoro sui clienti esistenti, come Beiersdorf, con cui stiamo realizzando tanti nuovi importanti progetti che vedranno la luce nel corso del 2019”.

Tra i nuovi clienti acquisiti nel 2018 si segnalano Carrera Eyewear (Safilo), Crédit Agricole, A2A, Bayer, Pittarosso, Continental, E-Gap, IBSA e AB InBev, che ha affidato a FCB Milan tutte le attività di comunicazione del brand Corona Extra per il 2019. Di rilievo anche il progetto realizzato per Samsung, ‘PizzAut’, l’applicazione ideata per aiutare i ragazzi con autismo a lavorare in pizzeria che mette la tecnologia al servizio del sociale.

 

 

 

 

Intanto a breve saranno annunciati due nuovi ingressi in portafoglio, mentre l’agenzia è impegnata in altre gare e consultazioni creative, il che “ci permette di lavorare costantemente, con entusiasmo e passione, per realizzare bellissimi progetti creativi in grado di vincerle”.

Dopo aver chiuso il 2018 in ripresa, dunque, gli obiettivi per il 2019 sono altrettanto ambiziosi: “Il piano prevede di crescere ancora del 50%, producendo un margine di profitto a doppia cifra. Lo faremo grazie alla produzione di grandi idee creative, sviluppando piattaforme da utilizzare a 360° su tutti i canali e tutti i touchpoint, anche attraverso l’uso dei dati per una segmentazione più precisa. La crescita sarà derivante soprattutto da gare e nuove acquisizioni di clienti, oltre che dal consolidamento di quelli esistenti”.

Ma perché un’azienda dovrebbe scegliere FCB Milan? “Per l’approccio umano al lavoro, per la volontà di migliorare sempre seguendo il mantra internazionale dell’agenzia ‘Never finished’ e perché abbiamo la squadra di talenti migliore e più motivata sul mercato. Un mercato che, a fine anno, dovrebbe crescere del 2-3%, con le agenzie creative classiche dei grandi gruppi ancora in sofferenza, mentre noi puntiamo a essere sempre più competitivi”.

“La maggior parte delle agenzie sta ristrutturando e riducendo il personale – conclude Brenna -. Noi siamo nella situazione opposta: stiamo crescendo e stiamo reclutando nuovi talenti. È un argomento a cui tengo molto. Sono arrivato per prendermi cura di FCB, ma soprattutto delle persone che ci lavorano e delle loro famiglie. Un dovere spesso dimenticato dai Presidenti e dai Ceo, ma che dovrebbe essere uno dei doveri principali di un manager”.