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Le nuove sfide della comunicazione secondo i We Are Social Trends 2019


18.01.2019

Voice technology, gaming, intelligenza artificiale: queste sono solo alcune delle tecnologie emergenti e delle innovazioni che stanno guidando il cambiamento intorno a noi. We Are Social

ha messo al lavoro il proprio network internazionale per identificare le tendenze chiave da tenere sotto osservazione quest’anno e il loro possibile impatto sul marketing e la comunicazione.

 

La ‘Stories-ficazione’ della comunicazione

Le Stories stanno facendo registrare su tutte le piattaforme un incremento continuo del loro tasso di engagement e penetrazione. Un trend che i brand non potranno non considerare nel corso del 2019, con l’obiettivo di rendere questo formato social un elemento centrale delle loro strategie di contenuto. Le marche dovranno pensare alle Stories come a un’esperienza interattiva per entrare in contatto con le persone in maniera efficace, offrendo loro la possibilità di sentirsi parte della narrazione grazie all’interfaccia dei device.

 

Social Commerce

Il social commerce, un tempo ‘parente povero’ dell’e-commerce, è cresciuto. Le aziende che utilizzano un modello Direct-to-Consumer (DTC) hanno dimostrato che è possibile creare da zero un brand con un prodotto di qualità e un’efficace comunicazione social. E presto vedremo scendere in questo campo anche i player più tradizionali. In parallelo si stanno muovendo anche le piattaforme che stanno creando funzionalità sempre più evolute per rendere il percorso di acquisto e condivisione il più semplice possibile. Per creare contenuti che siano social e ‘shoppable’ chi si occupa di comunicazione deve pensare all’importanza di rimanere autentici e rilevanti per le persone cui si vuole parlare.

 

Gaming

Il 2018 è stato un anno memorabile per l’industria del mobile gaming. Anche le opportunità di pubblicità e partnership per i brand si stanno evolvendo all’interno di questo settore. In questo ambito sembrano apparentemente senza limiti le opportunità per i creator e gli influencer nel 2019.

 

New Masculinity

Sulla scia di #MeToo, la mascolinità è diventata un argomento molto sensibile. L’ideale ‘iper-maschile’ della pubblicità ha contribuito alla formazione di quella che è stata recentemente definita ‘mascolinità tossica’, termine generico che identifica una serie di manifestazioni estreme di genere da parte degli uomini, come dominanza, indisponibilità emotiva e aggressività sessuale. Più è diversificata la visione della mascolinità offerta e maggiori saranno le possibilità di coinvolgere le persone.

 

Dall’intelligenza artificiale ‘voice-activated’ a quella ‘thought-powered’

A livello globale, il commercio effettuato tramite la voce dovrebbe aumentare del 1900% fino a pesare 40 miliardi di dollari nel 2022 contro gli attuali 2 miliardi, secondo il sondaggio OC & C Strategy Consultants. Il tutto possibile grazie all’adozione di dispositivi come Amazon Echo o Google Home. Chi si occupa di comunicazione dovrà affrontare una serie di sfide significative per comprendere come i brand potranno utilizzare queste tecnologie per raggiungere le persone in modo interessante, semplificando le necessità della vita quotidiana.

 

Intelligenza artificiale – Il futuro delle macchine

La continua evoluzione degli strumenti di Intelligenza Artificiale per i social media consente di comprendere meglio i comportamenti delle persone e di conseguenza di avere insight sempre più interessanti su cui far leva in tempo reale. La velocità di apprendimento delle macchine offre grandi vantaggi in termini di comprensione del target, della mappatura dei competitor e del posizionamento dei contenuti. Grazie a queste informazioni, sarà possibile creare contenuti social rilevanti.

 

Dal Newsfeed ai ‘New Feeds’

La progressiva adozione di una comunicazione social privata (dark social) favorirà lo sviluppo di funzionalità che possano offrire alle persone strumenti creativi quando comunicano nelle chat di gruppo o condividono contenuti direttamente con i loro amici. Anche i brand investiranno quindi nella creazione di esperienze per queste dimensioni private, per esempio con i chatbot che possono offrire interessanti opzioni di personalizzazione.

 

Autenticità

Si tratta di un tema rilevante soprattutto quando si parla alle persone più giovani, la cosiddetta Gen Z. In uno scenario in cui si stima che quasi il 15% di tutto l’engagement social provenga da bot, l’influenza esercitata da piccole ma autentiche community di micro influencer sarà sempre più importante sia per i brand che per le persone. Le marche dovranno interagire con le persone sempre più rapidamente, con una strategia di risposta in tempo reale e un’attenzione particolare a coloro che già sono fidelizzati e appassionati della marca. Per quanto riguarda le produzioni ridotta qualità, formati verticali e un’illuminazione veritiera saranno apprezzati ai fini di un output autentico. Ora che la realtà aumentata è approdata ufficialmente anche su Facebook Ads e Instagram, le persone potranno vivere un’esperienza sempre più personalizzata e stimolante dei loro prodotti preferiti. Le persone sono sempre più attente alla provenienza delle informazioni che ricevono online e alla destinazione dei propri dati. Stiamo assistendo a una crescita di contenuti pensati non per spazi pubblici ma per canali privati quali gruppi e chat.

 

ArtificiaI Intelligence Influencer

L’influence marketing è un fenomeno ormai maturo e oggi stiamo entrando in una nuova fase. I content creator stanno lavorando alla prossima generazione di influencer, i cosiddetti ‘Artificial Intelligence Influencers’, il cui manifesto è la ragazza diciannovenne Lil Miquela che conta oltre 1,5 milioni di follower. Questi personaggi virtuali appaiono straordinariamente reali.

 

La frontiera del pagamento mobile

Con l’evoluzione della shopping experience – pensiamo a WeChat Pay che sperimenta negozi senza personale e al gigante mondiale dell’abbigliamento UNIQLO che ha aperto nel 2018 il suo negozio online – il commercio spingerà la diffusione dei pagamenti elettronici e mobile, man mano che le persone li adotteranno nella loro quotidianità per un numero sempre maggiore di servizi.

 

Il nuovo significato delle metriche per i social media

La piattaforme social sono percepite dalle aziende  come canali strategici attraverso i quali costruire un percorso per la marca, rafforzandone il posizionamento. Ciò significa che le metriche sui social media in termini di visualizzazioni, Retweet, Mi piace e commenti, che solo un decennio fa erano trascurabili, sono diventate oggi il riflesso della rilevanza di un brand per le persone.