MARKETING

Kantar cresce in Italia, fatturato di oltre 60 mln di euro (+7%) nel 2018


18.01.2019
Federico Capeci

Il network di data management e marketing consultancy del gruppo Wpp conferma la strategia focalizzata su 3 pillars: insights e ricerche, technology platform e consulenza

Kantar, il network di data management, tech platform e consulting del Gruppo Wpp, annuncia di aver chiuso il 2018 con una crescita del 7% (dopo una crescita del 7% anche nel 2017), superando i 60 milioni di euro di fatturato.

Con più di 360 dipendenti in Italia, punterà sempre di più a crescere in ambito consulenziale, nei dati e negli analytics, abilitati dalla tecnologia, con piattaforme digitali proprietarie, come quelle di Kantar Consulting (Sales Performance Platform) e di Kantar Media, o in partnership, come con Qualtrics e Google, di cui Kantar è partner accreditato per la misurazione a livello globale.

In Italia, Kantar opera principalmente in tre ambiti: quello delle ricerche di mercato, con Kantar TNS, Kantar Millward Brown e Kantar Health specializzata nell’ambito farmaceutico, quello dell’analisi dei dati, con Kantar Media, specializzata nei servizi di monitoraggio dei media, quello della consulenza, con Kantar Consulting.

Operativa da gennaio 2018, nasce dall’unione delle Operating Companies attive negli anni scorsi, tra cui in Italia quella di Trade Optimisation (precedentemente nota come XTEL), con sede a Bologna, eccellenza nella tecnologia legata all’efficientamento commerciale, punto di riferimento a livello internazionale. Kantar Consulting opera in tre ambiti: tecnologia, retail, consulenza su marketing e brand.

“Nella Divisione Insights, l’area delle ricerche di mercato e data integration, continuiamo a crescere e assumiamo nuove risorse e giovani talenti – ha commentato Federico Capeci, Ceo Italy & Chief Digital Officer -. Fra i nostri clienti, le grandi aziende multinazionali, ma anche le eccellenze italiane, aziende che crescono soprattutto all’estero e che premieremo il 19 marzo, in occasione di BrandZ Top30 Most Valued Italian Brands 2019. La nostra organizzazione, presente in più di 80 Paesi, ci permette di supportare questi Brand in tutto il mondo e soprattutto in paesi con culture molto diverse dalle nostre, come la Cina ed il SudEst asiatico. L’approccio è consulenziale – continua Capeci – e spazia dall’ambito strategico, al monitoraggio della Brand Equity, nei diversi Paesi, o ancora, in ambito CX, al supporto dei processi di Trasformazione verso una customer centricity concreta e con azionabilità rapida”.

 

L’innovazione guida lo sviluppo

 

“Anche Kantar Consulting – Trade Optimisation team (XTEL) chiude il 2018 facendo registrare una crescita a doppia cifra, e per il quarto anno consecutivo, portando la crescita media degli ultimi 4 anni al 27% medio – ha aggiunto Otello Azzali, Ceo Trade Optimization, Kantar Consulting -. Nuovi importanti clienti nel corso del 2018 hanno arricchito il nostro portafoglio sia in Europa che negli Stati Uniti, le 2 regioni su cui l’azienda sta investendo maggiormente. Siamo particolarmente soddisfatti ed orgogliosi dei risultati in ambito tecnologico e di consulenza, che un’azienda Italiana sta conseguendo a livello mondiale”. “Continuiamo ad ampliare la gamma di servizi con lo scopo di affiancare alle soluzioni tradizionali offerte sempre più orientate verso il mondo digital, investendo in tecnologie e risorse”, ha commentato Mauro Stoico, Country Manager Italy, Kantar Media, in decisa crescita.

 

Scenario media: connected intelligence

 

La progressiva frammentazione delle audience e la battaglia per l’attenzione, insieme alla crescita di nuovi player come Netflix ed Amazon stanno cambiando profondamente lo scenario. “Seguire la trasformazione e adottarne le innovazioni sarà la sfida per i Brand dei prossimi mesi – sottolinea Capeci -. Quel che è certo, è che sempre più si assiste ad un approccio di ‘connected intelligence’, dove risultati di grandi studi e multiclient di ogni tipo sono integrati direttamente con dati degli Investitori. Gli insights attitudinali con modelli predittivi contribuiranno a rendere il Programmatic buying più agile ed accurato nell’impatto, mentre Advanced Analytics e Artificial Intelligence (AI) aiuteranno a risolvere l’annosa questione del ritorno sugli investimenti dei piani integrati on/offline. A parte gli ‘schermi’, vediamo una sempre maggior rilevanza dell’‘audio’ con la crescita dell’attivazione vocale nelle applicazioni consumer. Come tutte le nuove tecnologie, la voce sta creando nuove sfide, ma anche grandi opportunità! In alcuni Paesi, stiamo già assistendo a cambiamenti nei comportamenti. Ma non solo: il modo di ‘fare’ comunicazione e brand building, evolverà: le strategie di Influencer Marketing saranno il cardine per dare priorità alla credibilità prima che al reach e l’emergere della ‘branded experience’ come sistema complesso, trasformerà la gestione media nella gestione dell’ ‘internet of everything’, perché l’IoT renderà ogni cosa connessa un media potenziale”.