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Sanremo 2019, obiettivo raccolta adv a +5%. TIM sponsor unico


10.01.2019
Di Valeria Zonca

Il neo direttore di Rai1 Teresa De Santis, alla prima uscita pubblica: “Una rete che racconta il Paese e che si accenderà sull’informazione in determinati momenti”

La 69esima edizione del Festival di Sanremo, che si terrà dal 5 al 9 febbraio, è stata presentata ieri con una conferenza stampa che si è tenuta nella ‘città dei fiori’. Dopo la riconferma di Claudio Baglioni alla direzione artistica e alla conduzione, ieri sono stati presentati ‘ufficialmente’ Virginia Raffaele e Claudio Bisio, che lo affiancheranno sul palco del Teatro Ariston, ma il trio potrebbe anche diventare un quartetto.

L’edizione 2019 dovrà confrontarsi con quella dello scorso anno che aveva registrato il record di ascolti degli ultimi 13 anni con una audience media per le 5 puntate di 10.919.000 spettatori e una share del 52,3% (+1,7% sul 2017), migliorando di quasi 10 punti l’affinità anche sui segmenti più giovani, come i 15-24 anni.

La conferenza ha coinciso anche con la prima uscita pubblica del neo Direttore di Rai1 Teresa De Santis, che ha ribadito che il Festival è “l’asset principale della rete e dà stabilità alla cassaforte della Rai. La musica per me è un elemento importante nel racconto della storia di questo Paese: Rai1 è la sintesi dello storytelling dell’Italia e Sanremo ne è la summa. Baglioni è l’uomo dei primati e con Bisio e Raffaele l’operazione artistica è di grande profilo”, ha dichiarato De Santis, che ha anticipato il volto editoriale che intende disegnare per la rete.

“Fare un racconto del Paese in un momento di transizione. Immagino una rete che si accenderà sull’informazione in determinati momenti, come è accaduto per esempio durante l’attentato a Strasburgo o la tragedia di Corinaldo, quando abbiamo raggiunto ascolti eccellenti, perché il Paese è in cerca di risposte e ci ascolta. Rai1 è la generalista per antonomasia con fiction, intrattenimento e informazione: Sanremo sarà un momento altissimo di questa rappresentazione”.

La kermesse canora sarà in diretta dal 5 al 9 febbraio su Rai1, Rai Italia, Rai Play, Radio 2 e Play Radio, e in replica dal 6 al 9 e l’11 febbraio su Rai Premium e Rai Play.

Il Vice Direttore di Rai1 Claudio Fasulo ha spiegato la composizione delle serate: “Il martedì si esibiranno tutti i 24 cantanti, il mercoledì e il giovedì 12 alla volta, il venerdì tutti e 24 con un ospite e una versione ri-arrangiata del brano in concorso e il sabato il finale che decreterà il vincitore. Primafestival, alla sua terza edizione, è posizionato tra il Tg delle ore 20 e l’inizio della serata alle 20,45: partirà il 25 gennaio con una coppia di conduttori ancora top secret. I contenuti social e i trend topic saranno forniti dalla data room di TIM. Il Dopofestival, che si terrà nel Casinò durante le 5 serate del concorso canoro, è stato affidato a Rocco Papaleo che, in un’atmosfera quasi lunare (nei 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna), accoglierà i protagonisti del Festival con due co-conduttrici ancora non rese note. Il Dopofestival aprirà una finestra su Sanremo by night e sul Forte Santa Tecla con tutte le iniziative collaterali, in partnership con Radio2”.

Aspettative alte anche da un punto di vista commerciale.

“Veniamo da due anni di raccolta record e contiamo di superare il risultato 2018 (pari a oltre 25 milioni, ndr) con un incremento del +5% grazie alla pianificazione sempre più crossmediale (ritoccata del +5%) e alla collaborazione con il Comune di Sanremo per gli eventi sul territorio – ha dichiarato Roberta Lucca, Responsabile Marketing Commerciale di Rai Pubblicità -. Stiamo definendo i palinsesti ma animeremo la città con la musica, i flash mob, la partecipazione di artisti: i clienti hanno gradito questo Fuori Festival. Inoltre, abbiamo stretto una collaborazione con Siae per CasaSiae”.

Per il terzo anno consecutivo, TIM sarà sponsor unico della manifestazione e assegnerà il premio TIMMusic, la piattaforma dedicata alla musica in streaming con milioni di brani musicali di tutti i generi a catalogo, alla canzone più ascoltata in streaming durante la settimana sanremese.

“I costi del Festival hanno subito un décalage negli ultimi 10 anni: parlo di una compressione della spesa non del prodotto o del risultato. Negli ultimi tre anni i costi ‘vivi’ della manifestazione sono stati di circa 12 milioni di euro (a cui si aggiungono il costo della convenzione con Sanremo e quelli industriali) che spero vengano compensati dai ricavi record della parte pubblicitaria”, ha spiegato De Santis.