CREATIVITY

Luca Lorenzini e Luca Pannese ‘pensano in grande’ e lanciano SMALL


10.01.2019
Di Andrea Crocioni

A New York nasce la sigla indipendente della pluripremiata coppia creativa italiana che punta su un modello di agenzia piccola e flessibile

Nasce a New York una nuova agenzia dall’animo italiano. Si chiama SMALL e rappresenta la nuova sfida professionale di due fra i più fulgidi talenti creativi del nostro Paese.

A fondarla, infatti, sono Luca Lorenzini e Luca Pannese, pubblicitari pluripremiati a Cannes, che dopo una lunga esperienza in alcuni fra i più importanti network internazionali dell’adv (Saatchi & Saatchi, Publicis) che alla fine del 2014 li aveva portati nella Grande Mela, hanno deciso di intraprendere il loro percorso da ‘indipendenti’.

“Dopo 19 anni di partnership, io e Luca abbiamo deciso di realizzare un sogno che coltiviamo da sempre: aprire una nostra agenzia”, racconta Lorenzini a Today Pubblicità Italia.

“Il nostro è un progetto che segue logiche nuove e al passo coi tempi – continua -. Già il nome SMALL dice molto. Negli anni, abbiamo notato come sempre più clienti avessero difficoltà a giustificare la lentezza e la poca flessibilità delle agenzie più grandi. E noi stessi siamo stati spesso obbligati a fare scelte che, dal punto di vista creativo, non erano necessariamente le migliori per i nostri clienti. Adesso, finalmente, possiamo ragionare in maniera diversa”.

 

Luca Pannese e Luca Lorenzini

 

Un’agenzia piccola e flessibile: questo è il progetto della coppia creativa. “Lavoreremo a progetto, più o meno come una casa di produzione, e, ogni volta, creeremo una squadra ad hoc per raggiungere il miglior risultato possibile. Perché, da sempre, quella è la nostra ossessione: fare cose belle che facciano parlare”, aggiunge Lorenzini.

E ancora: “Siamo indipendenti, quindi possiamo lavorare con tutti: clienti, agenzie, case di produzione, tech companies, media companies. Stiamo già collaborando con clienti italiani per il mercato italiano; con agenzie internazionali su progetti che poi co-firmeremo; con tech companies e case di produzione che potranno aggiungere le nostre idee creative alla loro offerta”.

Centrale è anche la scelta di restare neli Stati Uniti, proponendosi alle aziende come ponte fra culture diverse. “Vivendo a New York, pensiamo inoltre di essere un’opzione interessante per tutti quei marchi italiani che vogliono comunicare negli Stati Uniti. Lavoriamo qui da quattro anni, ormai conosciamo il mercato e i gusti degli americani in termini di comunicazione. Ma allo stesso tempo siamo italiani e siamo in grado di capire i marchi del nostro paese e rispettarne il DNA meglio di un qualunque creativo americano”, conclude.