SPEAKER'S CORNER

Il Pubblivoro – Anche i ‘sogni’ diventano on demand


17.12.2018
Di Giampaolo Rossi, Fabbrica di Lampadine
Giampaolo Rossi

Sempre di più possiamo avere quello che vogliamo, dove vogliamo e sul supporto che vogliamo. Soprattutto narrazioni come film, serie tv e podcast. Sta finendo l’epoca dell’attesa della puntata, del rito del momento quotidiano che con Happy Days e i bellissimi di Rete 4 ha scandito le serate della mia generazione. Oggi analizziamo tre pubblicità che propongono narrazioni on demand.

Iniziamo con Amazon che propone ‘Audible’, il servizio di audiolibri. Il servizio va verso l’utilizzo della nuova interfaccia della tecnologia. Chi ha la mia età ha visto prima la tastiera con i comandi che venivano trasmessi attraverso il tasto ‘Ctrl’, poi nel 1984 arriva il mouse che, insieme alle icone, rivoluziona il mondo, in seguito con l’iPhone siamo passati al touch e ora stiamo già utilizzando i comandi vocali. Questo processo di dematerializzazione probabilmente farà in modo che i contenuti in podcast si diffonderanno sempre di più. Qui si innesta la pubblicità di Amazon che per lanciare questo servizio ne spiega i vantaggi facendo un esempio di utilizzo. Lo storyboard è ben fatto e realizzato in pieno stile serie tv. La scommessa, vinta, sta nel dimostrare il potere emozionale della narrazione orale. Le tre parti in cui è costruito lo spot (ingaggio, sorpresa, spiegazione del servizio) sono in perfetto equilibrio. Molto interessante e riuscito l’utilizzo del linguaggio visivo per promuovere un servizio audio.

 

 

Infinity con ‘Il cinema prima di tutto’ si rivolge ad un target più maturo. Quello che ha Facebook e non è ancora approdato su Instagram, per intenderci. Qui il protagonista effettua un viaggio nei propri ricordi attraverso gli oggetti della cameretta. La nostalgia evocata da alcuni oggetti che ormai non ci sono più, come ad esempio i negativi delle foto, sono un’ancora emozionale che funziona per tutta la generazione che ha vissuto l’epoca analogica. Molto delicato il link tra la videocassetta e il film che il protagonista guarda sul tablet insieme al figlio, crea un ponte generazionale efficace. I tempi della rappresentazione sono dilatati e lenti per dare il tempo allo spettatore di potersi immergere nei propri ricordi.

 

 

Molto divertente lo spot di Now TV che con ‘Your next gift is Now TV’ parte con l’idea creativa di mettere come protagonista non chi riceve il regalo natalizio, ma chi lo dona. Il messaggio è molto bello ed efficace: con Now TV non ti sbagli e il regalo sarà apprezzatissimo. Tutto sommato cosa sono 6,99 euro al mese, per fare felice un teenager. Molto bella e vera la scelta dei regali kitsch, trappola in cui gli adulti cascano nel tentativo di essere originali e giovani. Il cuscino con la faccia del ragazzo e il gatto cinese sono molto divertenti. Così come riuscita è la citazione tarantiniana del cult Pulp Fiction. La luce che esce dalla scatola aperta per esaltare il valore del regalo è una chicca.