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Instagram oltre il visual: l’approccio inedito di Young Digitals


17.12.2018

Nel momento di progettare il proprio profilo Instagram, Young Digitals ha deciso di andare oltre l’anima puramente visual del canale. Ma si può superare il ‘look & feel’ in una piattaforma basata esclusivamente su di esso? YD lo ha fatto con la vision, con il processo portato al livello dell’output.

Grazie a questo metodo inedito di approcciare il canale, il wall Instagram di YD è diventato l’ultima fase di un lavoro che ha nella sua stessa realizzazione tutto il valore e il significato che cerca.

In questo senso, YD ha trasformato il profilo in un vero e proprio Manifesto, non inteso come rappresentazione grafica di una serie di valori creativi, bensì come espressione concreta dell’attività che ha condotto allo sviluppo dei contenuti.

Più vicino a una landing page che a un canale social, il profilo dimostra ciò che non mostra: il team di 50 professionisti di Young Digitals, diviso in gruppi più piccoli, sta lavorando a una sorta di takeover circolare a partire da una strategia condivisa.

Dopo un’analisi degli aspetti più interessanti e comunicabili dell’identità di YD come brand e come studio creativo, questi vengono declinati in topic mensili e lasciati nelle mani dei singoli team, che ne danno un’interpretazione personale unendo concept, visual e copy.

Grazie alla sensibilità individuale di ciascuno, alla libera contaminazione con temi di rilevanza sociale e culturale e all’intreccio coerente di questi elementi con i diversi temi mensili, YD comunica il ‘cosa’ attraverso il ‘come’, modellandolo di mese in mese con nuovi livelli di riflessione e significato.

“Sappiamo bene che Instagram è un asset di comunicazione per i brand, ma con il nostro profilo abbiamo voluto fare un passo in più e renderlo rilevante trasversalmente per chi lo visita e per chi contribuisce al suo sviluppo: questo è il valore differenziale che vogliamo trasmettere all’esterno e soprattutto all’interno – commenta Michele Polico, Ceo di YD -. Da un lato abbiamo quindi un wall impattante, curato e interessante, dall’altro abbiamo un metodo di lavoro, una progettualità che, per quanto diversificata, risulta sempre coerente con il nostro DNA”.