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MailUp Marketing Conference, inizia l’era del Conversational Marketing


03.12.2018
Di Fiorella Cipolletta
Chris Messina

L’inventore dell’hashtag Chris Messina, special guest dell’evento: “Nell’era delle ricerche vocali, se il brand non viene in mente immediatamente e non sa offrire valore reale, è un brand morto”

Dopo il successo dell’edizione 2017, si è svolto il 29 e 30 novembre la seconda edizione di MailUp Marketing Conference, manifestazione dedicata al digital marketing e le sue diverse evoluzioni e applicazioni.

Un evento diviso in due giornate: il 29 novembre un bootcamp teorico e pratico di avvicinamento al digital marketing presso l’Enterprise Hotel di Milano; il 30 novembre, a Palazzo Mezzanotte, una vera e propria giornata formativa dedicata alla conference, agli aspetti formativi e al conversational marketing.

“È il successo dell’edizione 2017 ad averci spinto a raddoppiare la portata di MailUp Marketing Conference, con un unico e fondamentale obiettivo: aumentare esponenzialmente l’offerta formativa, la possibilità di fare networking, condividere esperienze e pratiche – ha commentato dal palco Stefano Branduardi, Marketing Director di MailUp -. Anche quest’anno abbiamo coinvolto speaker italiani e internazionali per donarci il più ampio sguardo sul mondo digital e, al tempo stesso, il più attento e focalizzato sul fenomeno Conversational Marketing. Un tema che siamo sicuri costituisca la logica di relazione verso cui tenderà sempre più il marketing e la comunicazione dei brand. Una direzione verso cui procede anche lo sviluppo tecnologico di MailUp: integrare in un’unica piattaforma i più efficaci canali per il messaging”.

Con l’avvento di internet, la comunicazione e le strategie di marketing e di advertising hanno assunto sfaccettature più complesse, segnando il passaggio da un messaggio rivolto da un brand a molti, a una conversazione one to one.

MailUp Marketing Conference ha messo sotto i riflettori la comunicazione bidirezionale tra utente e brand grazie alla tecnologia, capace di dare vita a conversazioni individuali con ciascun cliente.

Un’analisi da ogni prospettiva: dalla sfide alla modalità d’azione che consentono di implementare la conversazione all’interno delle pratiche di business, fino a intrecciarsi anche con il Conversational Computing grazie all’intervento dell’inventore dell’hashtag Chris Messina, special guest di MailUp Marketing Conference.

“Oggi i mezzi danno forma ai nostri pensieri – ha esordito dal palco Messina – e il servizio sta diventando sempre più indistinguibile dall’esperienza stessa del prodotto. Stiamo entrando nell’era dell’internet che parla. Gli assistenti vocali sono la vera rivoluzione dei prossimi anni. Semplici da usare, gli assistenti vocali sono come il genio della lampada a cui chiedere ogni cosa. Il focus non è più sulle applicazioni che sai creare ma sui compiti che sai portare a termine, sulla qualità del risultato e sul fatto che l’utente si ricordi il nome del brand. Nel mondo delle ricerche vocali, se il brand non viene in mente immediatamente e non sa offrire valore reale, è un brand morto. I brand devono ripensare la relazione con le persone non solo dal punto di vista della reputazione, ma soprattutto dal lato umano, altrimenti saranno sostituiti da Amazon e Google. È necessario un approccio attento al modo in cui si costruiscono relazioni con i clienti attraverso fiducia, trasparenza e reciprocità. Oggi le persone sono costantemente indaffarate, la capacità di concentrazione si è ridotta e al tempo stesso le scelte si sono moltiplicate. Gli utenti sono viziati e i brand stanno iniziando a comprendere che la competizione si è spostata nell’ambito della creazione dell’esperienza utente. Siamo sulla soglia di una nuova era, dove le vecchie regole non valgono più. Anche se Marshall McLuhan è morto prima che l’e-mail diventasse uso popolare, ci ha avvertito: “Diamo forma ai nostri strumenti e poi loro danno nuova forma a noi”.

Oltre a Chris Messina sul palco si sono avvicendati: Andrea Ghizzoni e Santiago Mazza, rispettivamente di WeChat Europe e Digital Retex; Nicola Spiller, dell’Osservatorio Omnichannel Customer Experience del Politecnico di Milano; Claudio Dell’Era, dell’Osservatorio Design Thinking for Business del Politecnico di Milano; Ale Agostini di Bruce Clay Europe; Alex Bellini, esploratore; Armin ZadakBar, di The Armin Bar; Claudio Dell’Era, Associate Professor in Design Strategy della School of Management del Politecnico di Milano; Luca Mascaro, Ceo, Head of Design & Enterpreneur di Sketchin; Stefan Manastirliu e Tiziano Tassi, rispettivamente UX Director e Fondatore/Ceo di Caffeina; Ennio Favarato, di Business Integration Partners (Bip); Laura Corallo, Chief Marketing and Operating Officer di Eataly Net; Giuseppe Rizzo, Senior Data Scientist & Research Fellow di Istituto Superiore Mario Boella & LINKS Foundation; Gianluca Maruzzella, Ceo & Co-founder di Indigo AI; Alessandro Bruzzi, Ceo di UALA.