CREATIVITY

Il nuovo corso di VMLY&R. Keywords: autenticità, istinto e coraggio.


30.11.2018
Di Andrea Crocioni

Queste le parole chiave alla base della filosofia di lavoro di Francesco Poletti. Dal rapporto con i clienti al ruolo della
creatività per arrivare alla valorizzazione dei talenti, l’ECD di VMLY&R traccia un bilancio dei suoi primi sei mesi in Italia

Le rivoluzioni non servono. Il cambiamento si costruisce giorno dopo giorno, con il dialogo. Questa la filosofia che ha guidato Francesco Poletti, nei suoi primi sei mesi in Y&R Italia, oggi VMLY&R, a seguito dell’integrazione con VML, promossa dalla holding WPP a livello globale. “Sono stati mesi molto intensi che mi sono serviti a conoscere bene il mio gruppo di lavoro, ma anche a costruire relazioni dirette con i clienti”, racconta il direttore creativo esecutivo.

“Conoscere gli uomini delle aziende – spiega -, comprendere dall’interno il loro business, per me è un passo fondamentale per poi trasferire il loro pensiero e le loro esigenze in agenzia”. Tornato la scorsa primavera in Italia, dopo una significativa esperienza in Jung von Matt Stoccarda, dove ricopriva il ruolo di international creative director, Poletti, con i modi pacati che lo contraddistinguono, è riuscito a imporre un suo stile all’agenzia, lavorando principalmente su due direttrici.

“La prima riguarda l’organizzazione interna con l’obiettivo di rendere i flussi più efficienti. Parto da una convinzione che ho voluto trasmettere al mio team: la disciplina ti porta maggiore libertà. Per questo, dopo un fondamentale periodo di analisi, abbiamo stabilito un modus operandi più diretto, con una struttura lineare che ha portato a un’ottimizzazione del lavoro, grazie a processi ben definiti e più rapidi”. Il secondo obiettivo di Poletti era trasferire una forte impronta internazionale all’agenzia, alzando l’asticella della qualità dell’output creativo per tutti i clienti.

“Uno sforzo che dobbiamo portare avanti su ogni singolo progetto. All’interno dell’agenzia abbiamo anche diversi talenti internazionali e altri ne arriveranno – afferma l’ECD -. VMLY&R Italia ha oggi il più grande reparto creativo all’interno del network in Europa. L’intento è quello di favorire il melting pot e per farlo serve una testa aperta, non è una questione di nazionalità. Ai giovani che entrano in agenzia lo dico chiaro: portatemi idee che mi stupiscano, non abbiate paura di sbagliare”.

Fondamentale per fare la differenza è la capacità di rapportarsi con i clienti. “Il mio approccio è molto semplice: capire a fondo il loro mercato per poter guidare i manager su tutti i temi creativi – racconta Poletti -. Così si costruisce un confronto positivo, anche condividendo i migliori progetti da noi realizzati a livello globale e facendo passare un messaggio: non dobbiamo avere complessi. Creativamente non siamo un Paese di serie B, non dobbiamo condannarci a ripetere le stesse cose perché così si sono sempre fatte, confinarci nei toni della commedia all’italiana o posizionarci in un mondo patinato un po’ scontato. Così rischiamo di restare prigionieri dello stereotipo. Dobbiamo realizzare una comunicazione più autentica possibile, per consentire ai brand di essere realmente vicini alle persone. Altrimenti la gente finirà per non riconoscerli più”.

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