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HUDDLE 2018: i futuri possibili ‘declinati’ al femminile


28.11.2018
Roberto Binaghi ©Max Rinaldi

Mindshare, che nella giornata di ieri ha registrato la presenza di oltre 550 ospiti presso la sede dell’agenzia milanese, che per un giorno si è trasformata in vera e propria location. Ventiquattro voci al femminile – dai palchi allestiti nelle 4 sale – hanno portato il loro punto di vista sui ‘Futuri Possibili’.

“Non siamo partiti dall’idea di fare un evento al femminile, ma lo spunto è stato quello di costruire un appuntamento sul futuro – ha spiegando Roberto Binaghi, ceo di Mindshare -. Cammin facendo abbiamo pensato che fosse una buona idea che a parlarci di futuro fossero delle donne. Non è stato un incontro sul tema del genere o sul femminismo, ma semplicemente abbiamo creduto che le donne, dandoci una loro rappresentazione di futuro, avrebbero potuto darci un punto di vista interessante. Il tutto è stato inserito nel nostro format che alterna interventi di carattere più tecnico-professionale ad altri più pop”.

Così durante la giornata di lavori si è parlato del futuro della televisione, tra esigenza di autenticità e innovazioni dei broadcaster; del futuro dello sport, tra realtà aumentata e trend globali che spingono a puntare sull’elettrico, del Futuro dell’editoria, tra algoritmi e personalizzazione, del Futuro della Comunicazione, con le voci di importanti influencer.

E ancora: si è parlato di Medicina, analizzando tanto le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale per migliorare il Futuro delle persone con disabilità quanto le nuove regole per stare bene, del futuro della Tecnologia, con uno sguardo scanzonato sui nuovi dispositivi che accompagneranno presto il nostro quotidiano.

Di questo e di tanto altro si è alimentata la giornata, difficilmente riassumibile o riconducibile ad uno schema predefinito: HUDDLE infatti consente agli ospiti la possibilità di costruire il proprio palinsesto, scegliendo tra le voci di manager, influencer, imprenditrici, sportive, pop star, giornaliste, musiciste, artiste accomunate dalla passione per ciò che fanno, e di manager di grandi aziende globali, delle newco, delle piattaforme, e di chi fa ricerca e innovazione, in un’alternanza tra ascolto e condivisione in una delle 5 ‘Experience Room’ permanenti: Babasucco Room, Dyson Styling, Facebook Connected Devices, Google Smart House e Standoutfit Vertical Media Time.

Nessuno schema e porte aperte alle menti brillanti, coerentemente con il pensiero originale che è al centro dei valori di Mindshare e con la sua mission #Speed #Teamwork# Provocation. Sono intervenute a questa edizione di HUDDLE: Olivia Tassara Sky TG24, Giorgia Rossi Mediaset, Valentina G. Pegorer e Ludovica Frasca SOF, Lodovica Comello e Diletta Leotta Radio 105, Giulia Valentina Newco MGMT, Antonella Di Lazzaro Rai, Danda Santini iO Donna, Vittoria Piria, Emanuela Perinetti, Blake Martinelli, Cucu Sport, Paola Zukar Big Picture MGMT, Antonella La Carpia Teads, Francesca Fedeli FightTheStroke.org, Adriana Spink, Marta Losito, Virginia Montemaggi, Tweenkle, Lynnette Castlevetro Google, Patricia Consonni Facebook, Milana Glisic Amazon, La Pina Radio Deejay, Paola Colombo Publitalia, Gisele Perasolo Alves Oath, Daniela Minerva la Repubblica, Laura Carafoli Discovery, Debora Rosciani Radio24, Cecilia Nostro FriendZ, Jane Ostler Kantar, Barbara Caputo, Barbara Carfagna, Ilaria Zampori Quantcast.

 

GroupM alza le stime per il 2018: investimenti adv a +2,5%

 

Il 2018 chiuderà meglio del previsto. Il successo inatteso dei Mondiali di Calcio senza Italia e un autunno tutto sommato frizzante hanno spinto GroupM a rivedere le stime al rialzo. Ad annunciarlo Roberto Binaghi, ceo di Mindshare, proprio a margine di HUDDLE.

“Questi ultimi mesi sono andati meglio delle nostre previsioni – ha detto il manager – tanto che pensiamo che gli investimenti pubblicitari siano destinati ad avere un incremento nell’ordine del 2,5% nel 2018”.

Guardando allo scenario media, radio e internet sono quelli che registano le migliori fra i mezzi.

“Ma in questa crescita non manca una parte contraddittoria – ha ricordato Binaghi -. Gran parte di questa crescita viene assorbita dagli OTT che ha raccolto moltissimo sul fronte dello small business. Dunque potremmo dire che il mercato cresce realmente del 2,5%, ma nella sua dimensione contendibile è sostanzialmente piatto. Guardando alle prime stime per il 2019, pensiamo che il dato sarà ancora in territorio positivo, nell’ordine del +1%, ma che i mezzi tradizionali si troveranno davanti un piccolo segno negativo”.

Se è internet a fare il mercato, uno dei mezzi più interessanti per il ceo di Mindshare resta la radio per le sue grandi potenzialità: “Parliamo di un mercato molto piccolo in termini assoluti, per anni schiacciato dalla tv, ora sta recuperando degli spazi che aveva nelle sue corde, ha ancora terreno per crescere”. Per quanto riguarda Mindshare il manager non ha dato numeri.

“Abbiamo avuto un ottimo 2018 – si è limitato a dire -. Ci apprestiamo a chiudere l’anno con una crescita al di sopra della media di mercato in termini di amministrato e contiamo che di andare ancora meglio nel 2019 grazie all’arrivo di nuovi clienti, a partire da Ferrero”.

Per quanto riguarda i prossimi eventi della centrale media di GroupM, Binaghi ha dato appuntamento al Radiocompass, ciclo di incontri organizzato in partnership con FCP-Assoradio e in collaborazione con le principali concessionarie radiofoniche, che si terrà il 23 gennaio a Milano e il giorno seguente a Roma.