MARKETING

Volkswagen ‘divide’ in tre la creatività. Budget stabile di 1,5 miliardi di euro


27.11.2018
Jochen Sengpiehl

Dopo la gara globale il marchio automobilistico lavorerà con Wpp in Nord America, Omnicom in Europa e Sud America e Cheil in Cina

Dopo una gara creativa globale, Volkswagen ha deciso di distribuire le sue attività di marketing attraverso tre agenzie leader che gestiranno le regioni chiave dove il marchio è presente. Con l’obiettivo di migliorare del 30% l’efficacia delle attività marketing entro il 2020, il marchio automobilistico tedesco ha ridotto la propria rete globale da circa 40 agenzie a tre partner creativi: Wpp in Nord America (il gruppo tiene in portfolio un brand di auto motive dopo la perdita di Ford), Omnicom in Europa e Sud America e Cheil in Cina.

In Italia e in gran parte d’Europa, il brand lavora con il Gruppo Omnicom sia sul fronte creativo con DDB sia su quello della pianificazione con PHD, che rimane l’agenzia media globale del brand.

La revisione ha preso il via la scorsa primavera come parte della strategia di marketing a lungo termine voluta da Jochen Sengpiehl, Chief Marketing Officer di VW, per creare una serie di ‘Powerhouses’ regionali. Durante la video conferenza di ieri, è emerso che VW mira a mantenere il budget di marketing stabile entro il 2020 a 1,7 miliardi di dollari (1,5 miliardi di euro).

In Italia la spesa nel 2017 ha superato i 100 milioni di euro. Il manager ha inoltre annunciato che l’investimento in adv digitale crescerà nel media mix fino a una quota del 50% (attualmente è del 25%). Volkswagen prevede di aumentare l’efficienza del 30% incrementando al contempo le creatività di campagna, che da 30-50 dovrebbero arrivare a 180-250.

Il Cmo ha anche annunciato che sarà rivisto il brand design di Volkswagen in senso più moderno, giovane e digitale.

“Vogliamo posizionarci come leader globale nel marketing digitale, con un numero sempre maggiore di creatività pubblicitarie, una nuova generazione di servizi e prodotti automobilistici e nuovi siti web personalizzabili”, ha anticipato Sengpiehl.