CREATIVITY

L’evoluzione di Boston Consulting Group in una nuova identità visiva


23.11.2018
Massimo Portincaso

Boston Consulting Group ha svelato la sua nuova identità visiva a livello globale. Un’evoluzione che non si limita a un restyling del logo, ma che riflette la crescita e le grandi trasformazioni vissute da quella che è una delle principali realtà nel mondo della consulenza strategica sullo scenario internazionale. Nel 1963, infatti, nasceva Management and Consulting Division of the Boston Safe Deposit and Trust Company, l’inizio dell’avventura imprenditoriale di Bruce D. Henderson e della storia di The Boston Consulting Group. Dopo 55 anni BCG è presente in 50 Paesi con oltre 90 uffici e in Italia prevede una chiusura 2018 con una crescita a doppia cifra.

Il nuovo logo, presentato oggi a Milano da Massimo Portincaso, Partner & Managing Director e responsabile della strategia globale di marketing di Boston Consulting Group, porta la firma di Paul Pierson, uno dei più apprezzati creativi di New York. “Si tratta di fatto di un lavoro di co-creazione”, ha sottolineato Portincaso. “Questo è l’atto finale di un percorso di evoluzione della nostra identità maturato nel tempo ed esprime il punto di vista di BCG, il nostro modo di interpretare il mondo della consulenza strategica. Il nuovo logo rappresenta una dichiarazione molto forte nel contesto competitivo di trasformazione digitale in cui ci muoviamo”.

Nella nuova brand identity viene eliminato l’articolo ‘The’ dal nome e introdotta una nuova grafica con l’obiettivo di rendere l’identità di BCG “più semplice, sempre più connessa e più ‘bold’”, ha sottolineato il manager. BCG è cresciuta significativamente in questi anni: oggi è presente in tutto il mondo con un fatturato globale nel 2017 di 6,3 miliardi di dollari, in aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Una crescita robusta anche in Italia dove, grazie al contributo di circa 500 professionisti e 38 tra Partner e Senior Partner negli uffici di Milano e Roma, ha chiuso il 2017 con un fatturato superiore ai 140 milioni di euro.

“Questo cambio d’immagine – ha sottolineato Portincaso – non è una dichiarazione di intenti, ma una constatazione della realtà e della condizione in cui ci troviamo come azienda in questo momento. Strategicamente, il nuovo logo identifica non solo BCG come società di consulenza manageriale, ma sottolinea tutte le diverse componenti di BCG, 16.000 dipendenti attivi in 50 Paesi. In particolare mi riferisco alle nuove aree di sviluppo legate al digitale e alla tecnologia. Volevamo che il logo fosse più globale, più moderno e che riconnettesse la realtà alla percezione. Siamo passati da pianeta a essere una galassia. Questo passaggio siamo convinti ci possa aiutare ad attirare nuovi talenti, sui quali la competizione ormai non è più circoscritta all’ambito della consulenza. Oggi al nostro interno esistono sedici tipi differenti di ruoli, per cui diventa necessario portare avanti uno sforzo molto forte in termini di comunicazione e anche di brand”.

In questi anni Boston Consulting Group si è mossa per andare a creare offerte complementari rispetto alla classica consulenza per accompagnare i propri clienti sul fronte dell’innovazione. Un allargamento della proposta molto orientato al digitale, ma che non prevede ‘sconfinamenti’ verso il mondo dei gruppi pubblicitarie, percorso intrapreso da altre realtà della consulenza anche attraverso acqusizioni. “Non siamo interessati, guardiamo con attenzione ai settori più tecnologici, ma non riteniamo al momento strategici gli ambiti della comunicazione e del design”, ha concluso Portincaso.