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‘Making Memories’, Viacom Lab analizza l’Experience Economy


22.11.2018
Di Claudia Cassino
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Il mercato del tempo libero attualmente vale più di 7.580 miliardi di dollari a livello globale, con un’aspettativa di crescita fino a 11.380 miliardi di dollari nel 2025.

Anche i ricavi provenienti dai visitatori sono previsti in aumento: da 1.384 miliardi fino a 2.140 miliardi di dollari nel 2025. Si tratta della cosiddetta ‘Experience Economy’, il cui valore è rappresentato non dall’acquisto di ‘cose’ ma dal vivere esperienze, creare emozioni e generare ricordi positivi.

Perché oggi esserci è più importante di avere. È quanto emerge dalla ricerca ‘Making Memories’, realizzata da Viacom Lab e presentata ieri a Milano nell’ambito della Music Week.

Il 63% degli intervistati a livello globale preferisce dare priorità alle esperienze piuttosto che al possesso, una percentuale che sale al 66,5% in Italia.

Alla domanda ‘Che cosa faresti se vincessi 500.000 euro?’, il campione italiano ha risposto infatti che investirebbe la somma per ‘Viaggiare – tempo libero’ mentre a livello globale la prima risposta è stata ‘Comprare un bene immobiliare’.

In particolare sono i più giovani a essere affamati di esperienze, ma anche i più adulti e le famiglie con bambini investono sempre più in emozioni da condividere.

A discutere dei dati della ricerca, utili per i brand che ormai ‘sconfinano’ sempre più verso la creazione di esperienze per i loro utenti, un panel composto da Luca De Gennaro, VP of Talent & Music MTV, Sud Europa, Medio Oriente e Africa, Morena D’Incoronato, VP Research & Portfolio Strategy di Viacom International Media Networks Italia, Lorenzo Incantalupo, Senior Director Marketing & Brand Communications di VIMNI, Dario Bolis, Direttore Comunicazione e Relazioni esterne di Fondazione Cariplo, e Silvio Vigato, Chief Innovation Officer di Juventus F.C.