CREATIVITY

‘Grand Design, New Economy’ per la prima Suzhou Design Week


20.11.2018

Da tempo il design parla cinese ma quest’anno, per la prima volta, lo farà anche da uno dei più importanti centri economici della Cina, Suzhou, la metropoli situata nella provincia del Jiangsu, già Patrimonio UNESCO dell’Umanità, che dal 23 al 27 novembre 2018 ospiterà la prima edizione della Suzhou Design Week presso il Gusu District Peachblossom Village.

La consulenza artistica della manifestazione è promossa dal Governo Municipale di Suzhou con il sostegno della Suzhou National Historical & Cultural City Protection Zone, con l’appoggio istituzionale del Governo cinese, e il contributo speciale di Vittorio Sun Qun e Xie Dan.

Come ha sottolineato Xu Gang, direttore generale della Suzhou National Historical & Cultural City Protection Zone all’evento di lancio della Suzhou Design Week, l’obiettivo principale della manifestazione è quello di far comprendere come il design sia diventato uno dei motori trainanti dell’economia di Suzhou, città internazionale di reciproci scambi culturali e centro di innovazione, creatività e sviluppo. Guest City della prima edizione sarà la città di Venezia, con il progetto ‘X-Port Venice’, curato da Michele Brunello.

La città si prepara a ospitare oltre 40 designer provenienti da Italia, Corea, Olanda, Francia, Giappone e Regno Unito, con la presenza di grandi nomi del panorama cinese del design, oltre a Zeng Hui, consulente artistico della Suzhou Design Week: Wang Yudong, curatore della mostra fotografica ‘Urban Spirit’, Jiang Youbo, curatore dell’installazione ‘Suzhou’s Golden Age’, Wu Wenyi, curatore della mostra ‘Footprint’.

‘Grand Design, New Economy’ è il tema guida della Settimana che prevede un calendario di oltre 100 fra mostre e installazioni artistiche per far conoscere al pubblico anche la cultura del ‘Green design’ e i suoi molteplici impieghi per migliorare la qualità della vita quotidiana nel rispetto dell’ambiente.

Durante l’evento – che si svolgerà principalmente al Peachblossom Village – verranno presentati i progetti di rivitalizzazione urbana della città storica di Suzhou, per uno sviluppo sostenibile, attraverso un modello di design inclusivo e la costruzione di comunità; si parlerà anche di ecologia dell’industria, concentrandosi sulle nuove strategie economiche, tecnologiche e sociali dell’industria creativa; verrà infine riservata particolare attenzione all’attivazione del patrimonio culturale immateriale, utile per creare nuovi modelli di design artigianale che non disperdano la ricchezza della storica tradizione manifatturiera di Suzhou, come dimostra la mostra ‘Six chapters of a floating Life’, curata da Zeng Hui.

Tra gli eventi in programma spicca il Global Design Summit, organizzato in collaborazione con UNESCO-ICCSD, World Design Weeks e altre organizzazioni leader nei settori dello sviluppo sostenibile e del patrimonio culturale. Un ruolo importante all’interno avranno anche le relazioni bilaterali tra l’Italia e la Repubblica Popolare Cinese, iniziate il 6 novembre del 1970 (nel 2020 saranno 50 anni), così come il gemellaggio fra le città di Venezia e Suzhou, iniziato trentotto anni fa, nel 1980.

Dopo la partecipazione di Suzhou alla 16a Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia come guest city del progetto ‘Across Chinese Cities Exhibition’, è Venezia ad essere Guest City della prima edizione della Suzhou Design Week: istituzioni e imprese del territorio di Venezia e del Triveneto saranno infatti ospiti d’eccellenza per elaborare progetti congiunti nel campo della progettazione, dell’istruzione e dello sviluppo urbano sostenibile, creando una piattaforma di scambio e apertura commerciale tra Italia e Cina.

Il progetto ‘X-Port Venice’, firmato da Michele Brunello, funzionerà come l’ambasciata culturale ed economica di Venezia a Suzhou, con l’esposizione dei migliori prodotti della tradizione artigianale veneziana e del life-style italiano, oltre a una mostra video-fotografica sulla città vecchia e nuova di Suzhou.

Inoltre, il progetto mette in evidenza come Venezia e Suzhou siano molto vicine in quanto entrambe città degli artisti e degli artigiani, città della laboriosità locale, città della simbiosi fra ambiente urbano e naturale, città dello scambio e dell’accoglienza.

Parla italiano anche l’installazione artistica di Stefano Giovannini ‘Rabbit’ che si trova all’interno dello spazio ‘Pop-up Store di Design More’. I rapporti fra Italia e Cina significano anche uno scambio di sapori e saperi, con territorio e tradizione a fare da filo rosso fra due realtà apparentemente lontanissime: a Suzhou lo Slow Food della Valcamonica incontra la Cina nel nome della sostenibilità e del cibo locale “buono e sano”, per una valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti.

Un tema, quello dell’alimentazione, particolarmente caro alla città di Suzhou, da sempre attenta a un design alimentare che possa coniugare tradizione gastronomica e innovazione, che durante la Suzhou Design Week avrà ampio spazio.