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Clear Channel media partner e big player alla side session sul DOOH


14.11.2018

La rivoluzione del mezzo con l’uso massivo della tecnologia al centro del convegno

‘I Am Everywhere’ è il claim di un’edizione davvero speciale di IAB Forum 2018 dove Clear Channel ha partecipato come media partner e come player all’interno di una tavola rotonda dal titolo ‘DOOH – Schermi sempre più intelligenti e basati sui dati.

Come il DOOH cambia pelle divenendo data-centric’ che si è tenuta il 12 novembre presso la Digital Arena di MiCo e alla quale hanno preso parte, oltre a Carlo Rinaldi, Marketing & Innovation Director di Clear Channel Italia, altri player del mercato dell’Out-of-Home: Urban Vision, Grandi Stazioni, Class Pubblicità con la moderazione di MovingUp.

Dal tavolo di lavoro aperto nel 2017, è nato un percorso in termini di sviluppo e novità, grazie al patrimonio digitale in continua crescita su tutto il territorio nazionale con diverse forme di posizionamento, dal downtown cittadino nelle principali città italiane, alle stazioni, alle metropolitane, agli aeroporti fino ai centri commerciali. All’uso della tecnologia si aggiungono le tematiche relative a IOT, big data, AI e programmatic buying, che stanno preparando una vera e propria rivoluzione del mercato.

Nel suo intervento Rinaldi ha presentato, oltre all’approccio creativo #sOOHcial raccontato anche ai creativi di IF! Italians Festival lo scorso venerdì, due nuovi prodotti – Moohbile Real Sync e Clear LIVE Channel – che fanno entrambi leva sui contenuti in real time per una comunicazione dinamica e ‘intelligente’ dove l’OOH è sempre più integrato con gli altri mezzi e dove gli impianti sono amplificatori di contenuti pianificati in modo flessibile, creativo e misurabile, nei momenti e nei contesti appropriati.

“Fino a ieri la programmazione era impostata partendo dai luoghi e arrivando a quello che possiamo chiamare il planning. Quando si parla di luoghi, normalmente si dice di voler comunicare in questi spazi e, pertanto, si fa un’analisi con i meccanismi relativi al geofencing e all’hyperlocal e poi attraverso le piattaforme si va a definire quello che è il planning della campagna di riferimento – ha proseguito Rinaldi -. La grande sfida sia tecnologica, ma soprattutto di approccio media per attuare un cambiamento rilevante nel mercato, è invertire questo tipo di paradigma quindi partendo dalla definizione del target e delle audience, attraverso le piattaforme e facendo ‘data-enrichment’, si definisce qual è il momento e qual è il contesto più appropriato in cui comunicare un determinato messaggio. L’inversione è qui: dai luoghi alle persone – dalle persone ai luoghi. Misurabilità e predittività. Oggi abbiamo a disposizione algoritmi e piattaforme che ci dicono quali sono e come si spostano gli ID utenti in ottica GDPR compliant, e quindi quale è la programmazione migliore anche durante le fasce orarie della giornata o a seconda di determinati interessi o concentrazioni rilevanti. Il dato è un valore per una pianificazione misurabile, flessibile e diventa il più ‘grande alleato’ per costruire il messaggio creativo in modo più scientifico e meno di pancia”.