DIGITAL

Sport Network, qualità per distinguersi da un sistema di informazione finto e superficiale


12.11.2018
Valerio Gaviglia e Carlo Pasquazi

In una società digitale guidata da tecnologia e dati, Carlo Pasquazi, direttore Commerciale di Sport Network, la concessionaria del Gruppo Amodei, non ha dubbi: “ben vengano i dati, ben vengano le piattaforme, ma alla base di tutto ci deve essere la bontà del contenuto e del contesto di lettura. Con la tecnologia riusciamo a raggiungere gli utenti quando e dove vogliono, con la qualità ci distinguiamo da un sistema di informazione finto e superficiale, fatto per lo più di sensazionalismo e fake news. L’importanza del contesto editoriale, del brand editoriale, è garanzia di un pubblico di qualità, fidelizzato e attento, che non arriva fortuitamente nelle nostre pagine attraverso una campagna social”.

Qualità osannata dai brand che “ci chiedono di raggiungere kpi’s sempre più complessi e articolati – continua Pasquazi -. La tecnologia sicuramente è il driver principale per ottenere questi obiettivi, e per questo ci avvaliamo di partner importanti e selezionati. Possiamo quindi proporre al mercato strumenti esclusivi, formati pubblicitari creati ad hoc, monitoraggio e di ottimizzazione delle campagne. Ma la tecnologia da sola non basta, se non gestita e guidata da un team specializzato come il nostro, che è a costante servizio dei nostri investitori. La nostra vera forza però, il nostro servizio a valore aggiunto che non possono vantare tutti gli operatori, è il lavoro costante che facciamo a 4 mani con i colleghi della parte editoriale, riuscendo a integrare perfettamente advertising e contenuti, e creando dei contesti interessanti per i lettori, dove i brandi possono esprimere tutti i loro valori”.

Al passo con il progresso, SportNetwork è una concessionaria multipiattaforma. Specializzata su temi come sport e motori, sia su carta e sia su digitale, in questi ultimi anni si è allargata anche nel mondo dell’informazione generalista, negli eventi, nella radio e nella tv.

“I nostri progetti sono confezionati di volta in volta, e i mezzi vengono proposti non in base a logiche precostituite, ma in base a ciò che i clienti vogliono raggiungere – sottolinea Valerio Gaviglia, direttore Media -. Con il giusto approccio, anche mezzi che non vengono immediatamente associati alla generazione di risultati o di lead, si possono portare dei brillanti risultati: mi riferisco ad esempio alla carta stampata, che in alcuni contesti, ha funzionato anche più del digitale”.