DIGITAL

Il Programmatic Advertising ‘mette il Turbo’


12.11.2018
Claudio Calzolari

Oggi la società sarà protagonista del workshop ‘Campagne 100% Viewable? AppNexus e Turbo vi raccontano come’

“Turbo sfrutta il cambiamento che stiamo vivendo nell’ambito della comunicazione e dell’advertising, trasferendo il valore alle aziende con cui collabora”, spiega Claudio Calzolari , Ceo e Co-founder di Turbo, la società di Programmatic Advertising che fa parte della holding Next 14.

“Turbo utilizza piattaforme tecnologiche per ottimizzare gli investimenti nel media digitale dei propri clienti sia perseguendo i migliori livelli di acquisto degli spazi, sia individuando i profili più ‘caldi’ a cui inviare le comunicazioni pubblicitarie”.

Ma come si è evoluto il mercato del Programmatic Adv in questi anni? “È un mercato che non ha mai smesso di evolvere e che riteniamo abbia ancora molti margini di miglioramento e sviluppo – osserva Calzolari -. Agli inizi era un sistema automatizzato utile per gli editori per monetizzare spazi invenduti (e spesso invendibili) che permettevano alla controparte, gli Advertiser, di acquistare banner Display a costi ‘omeopatici’. L’introduzione delle Data Management Platform, l’allargamento di inventory disponibili, formati, canali e posizioni più qualitative ha permesso al comparto di crescere rapidamente. Contestualmente, la nascita di tool specifici che permettono di monitorare e fornire garanzie ai clienti in tema di Viewability, Brand Safety, Data Safety ha portato maggiore fiducia verso questo mondo. Le ultime evoluzioni riguardano la possibilità di lavorare in logiche di cross-device, di integrazione di informazioni (dati) provenienti da comportamenti digitali e comportamenti sul territorio, di prossimità e di allargare ad altri mezzi come Outdoor, Radio e tv alcune specificità del Programmatic”.

Oggi a IAB Forum la società sarà protagonista del workshop ‘Campagne 100% Viewable? AppNexus e Turbo vi raccontano come’.

Quale il messaggio per i partecipanti? “Un messaggio molto semplice, ma chiaro: grazie al Programmatic e ad alcuni degli attori di questo comparto, il mercato del Digital Adv sta riuscendo a dare maggiore trasparenza e, di conseguenza, più qualità e valore a chi decide di investire in quest’area i propri budget pubblicitari”.

“Turbo – conclude il Ceo – si sta concentrando sempre di più nella raffinazione dei dati, quindi cross-device, integrazione dati digitali e territoriali perché crediamo che in questo risieda il vero valore del Programmatic Adv. A tutto questo abbiniamo flessibilità, capacità di attrarre i migliori profili ed economicità dei nostri costi: tre fattori vincenti nel mercato attuale”.