MEDIA

Mediaset, raccolta a +2,5% nei primi nove mesi 2018


07.11.2018
Stefano Sala

Il dato è stato annunciato dal consigliere del gruppo di Cologno e Ad di Publitalia Stefano Sala. Nel pari periodo crescono in doppia cifra anche digital e radio, raccolte da Mediamond. Previsioni di un risultato con il segno più per fine anno

Mediaset ha registrato nei primi nove mesi del 2018 una raccolta pubblicitaria in crescita del 2,5% per il perimetro di business consolidato, rispetto al corrispondente periodo del 2017.

Lo ha annunciato il gruppo di Cologno Monzese, dopo l’intervista di Stefano Sala, consigliere Mediaset e Ad della concessionaria Publitalia rilasciata ieri a Il Sole 24 Ore. Su questo risultato pesa il successo dei Mondiali di calcio in Russia, trasmessi in esclusiva sulle reti del Biscione.

Come spiega il manager al quotidiano di Confindustria, l’anno è partito con l’acquisizione dei Mondiali, con il lancio dei due nuovi canali Focus e 20, e con l’accordo con Sky che oltre ad allargare al satellite la visione dei canali Premium, serie e cinema, aumentandone gli ascolti, permette anche agli abbonati Sky l’accesso a tutte le reti free Mediaset: Canale 5 è già visibile, gli altri canali lo saranno a breve.

Sala ha spiegato che oltre alla tv generalista, diventata sempre più core business dell’azienda dopo la scelta strategica di uscire dal calcio pay, anche digital e radio, mezzi gestiti da Mediamond, chiudono i primi nove mesi con incrementi a doppia cifra e hanno un’inerzia positiva per i mesi conclusivi dell’anno.

L’Ad di Publitalia si è anche espresso riguardo al prosieguo dell’anno in corso: le previsioni della concessionaria sono di una chiusura in positivo, nonostante l’assenza dei ricavi relativi al calcio nell’ultimo quadrimestre. I conti trimestrali di Mediaset sono previsti per il prossimo 13 novembre.

Lunedì scorso, inoltre, il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi ha esercitato l’opzione put per la cessione a Sky della società R2, la piattaforma su cui è veicolata Premium. L’opzione era prevista all’interno delle storico accordo siglato in primavera tra i due broadcaster. L’operazione potrà ora essere chiusa entro la fine dell’anno, anche in attesa del via libera da parte dell’Antitrust.