CREATIVITY

Comunicazione e territorio: svelato ‘il caso’ Olimpia Monforte


29.10.2018

Serviva la potenza evocativa di un’eroina immaginaria per accendere i riflettori su un problema concreto. Olimpia Monforte è il simbolo di una piccola ma coesa comunità del Ponente genovese, quella che abita Testa di Cavallo, un nucleo abitato rurale di Borzoli ove principia lo stretto cammino che conduce al Cimitero di Coronata.

La popolazione, nell’ambito della situazione di grave disagio viabilistico creatasi nel Ponente in seguito al crollo del ponte Morandi, ha eletto Olimpia a propria guida, affinché coi mezzi che lei ha faccia salire più forte e più netta la voce dei cittadini e si faccia portatrice di un messaggio per le autorità comunali. Nelle ultime settimane, infatti, l’abitato di Testa di Cavallo, attraversato da una strettissima strada, è stato preso d’assalto da automobilisti esasperati che cercano una scorciatoia nel loro disagevole tragitto che li conduce dalla Valpolcevera al centro città. La via non permette il transito contemporaneo di due vetture che procedono in direzione opposta, e questo porta a una totale paralisi, con situazioni di pericolo dovute al fatto che le vetture rasentano le abitazioni e impediscono persino il transito dei pedoni. La soluzione a questa situazione di grande disagio e di potenziale pericolo, reclamata dagli abitanti di Testa di Cavallo, è molto semplice: occorre aprire un breve varco stradale, lungo non più di 100-150 metri, che tagli l’abitato.

Per promuovere questa istanza pubblica, un piccolo team creativo di professionisti residenti a Sestri Ponente e desiderosi di sostenere la causa ha contattato gli abitanti mettendo a disposizione gratuitamente il proprio lavoro per progettare e realizzare una campagna di comunicazione civica dai tratti innovativi. Per l’occasione è stato creato un personaggio, la già citata Olimpia Monforte, che simboleggia i sentimenti degli abitanti  e che nella sua funzione iconica di guida popolare è stata abbigliata con una veste che richiama i modelli iconografici della ‘Libertà che guida il popolo’ di Delacroix e ‘Il quarto stato’ di Pelizza da Volpedo. Nei successivi step del progetto Olimpia ha rappresentato prima l’inquietudine, poi il desiderio di reagire e lo spirito concreto che cerca e propone una soluzione, infine la solidarietà collettiva e l’identificazione sociale col territorio.

La campagna è stata sviluppata in due tempi: una prima fase teaser per attirare l’interesse del pubblico intorno a questo personaggio enigmatico con testi e immagini evocative e una seconda fase di reveal. Olimpia, interpretata dalla modella Francesca Bega, è stata fotografata dal D.o.p. Andrea Facco dello studio F/zero specializzato fra le altre cose in ritratti di modelle ambientate in paesaggi notturni, con l’assistenza di Riccardo Caprara dello studio F/zero seguendo il concept visual-testuale ideato e progettato da Filippo Cartosio, giornalista e copywriter con background nella comunicazione pubblicitaria, insieme allo stesso fotografo. Per questa operazione è stato scelto un mood gotico, cupo, crepuscolare, campestre, che evoca mistero e inquietudine ed è coerente con l’atmosfera delle imminenti festività novembrine. Il tone of voice dei testi a supporto delle foto è stato sommessamente epico, evocativo e vintage, con uso di un vocaboli desueti coerenti con l’indeterminatezza misteriosa del personaggio vagamente spettrale di Olimpia. Location dello shooting è stato il punto in cui il futuro bypass stradale dovrebbe innestarsi. La campagna, veicolata con l’appoggio della pagina Facebook di supporto https://www.facebook.com/OlimpiaMonforte, è stata rivolta ai media locali on/offline, ai decision maker pubblici e agli opinion leader del territorio, con l’obiettivo di dare visibilità alla proposta.