CREATIVITY

Nenna: “La fusione tra Assocom e Unicom risolve un anacronismo”


26.10.2018
Di Andrea Crocioni
Emanuele Nenna

Il progetto sarà presentato alle rispettive assemblee degli associati nel mese di dicembre. Ancora in definizione il criterio di rappresentanza nella nuova realtà unitaria

“Mal di pancia? Non mi risulta!”, così a margine della conferenza di presentazione di IF! Italians Festival, Emanuele Nenna, presidente di Assocom, ha commentato l’articolo uscito su Today Pubblicità Italia di ieri in cui abbiamo riportato l’indiscrezione di alcuni malumori in seno all’associazione legati al piano di fusione con Unicom.

“L’obiettivo è quello di arrivare a fine anno con la nuova associazione – ha continuato -. La discussione è aperta, stiamo ancora definendo dei dettagli, a giorni dovremmo avere delle certezze così da presentare il progetto di fusione davanti alle rispettive assemblee nel mese di dicembre. C’è un comitato che sta lavorando per questo”.

Uno dei temi più sensibili sul tavolo è quello del criterio di rappresentanza all’interno della nuova associazione.

“Il nostro orientamento va nella direzione di un diritto di voto in assemblea che sia proporzionale alla ‘dimensione’ dell’agenzia, come succede oggi all’interno di Assocom, anche se il modello non sarà proprio identico, stiamo valutando delle variazioni”, ha sottolineato Nenna.

“Questa fusione – ha aggiunto – va a risolvere un anacronismo e, ci tengo a dirlo dietro, le quinte non c’è nessuna negoziazione di poltrone, ma la volontà di essere insieme e di condividere. Il fatto che convivano in una stessa realtà strutture grandi e piccole non è un problema, ma un valore aggiunto, anzi è utilissimo per superare i pregiudizi e lavorare insieme anche in un’ottica di autodisciplina”.

Nenna ha poi confermato che il nome UNA – Associazione Aziende   della   Comunicazione Unite è quello che al momento resta in pole position. “Ma potremmo anche decidere all’ultimo momento di cambiarlo se dovesse venirne fuori uno che ci convince di più”, ha detto.

E sull’ipotesi di una sua candidatura alla guida della nuova associazione unitaria Nenna ha risposto: “Mi sento sicuramente molto esposto – ha chiarito -. Ora è prematuro parlarne. Le elezioni saranno non prima di marzo/aprile. È probabile che mi candidi, ma non è detto che lo faccia come presidente, potrei anche essere un semplice consigliere o uno dei probiviri”.