DIGITAL

Netcomm e AboutPharma sulla Digital Health: la sfida già arrivata


18.10.2018
Di Massimo Bolchi
Roberto Liscia

A oggi in Italia, gli investimenti per la digitalizzazione della salute sono ancora limitati: 1,3 miliardi di euro di spesa per la salute nel 2017

Le tecnologie sono in costante evoluzione e giocano un ruolo determinante nello sviluppo dei mercati. Una delle industrie al centro di questa rivoluzione è rappresentata dalla salute, dove il digitale sta stimolando delle profonde riflessioni per l’intero ecosistema.

E proprio all’eHealth è stata dedicato ieri l’incontro ‘Focus Digital Health’ tenutosi presso Assolombarda a Milano, organizzato da Netcomm e AboutPharma.

“Le tecnologie possono facilitare il percorso del paziente – ha esordito Roberto Liscia, Presidente di Netcomm -. Un percorso in cui trovano posto Intelligenza Artificiale, Big Data e Machine Learning, mentre soluzioni basate su Blockchain ne possono rappresentare l’elemento di verifica e controllo”.

Il punto di partenza della rivoluzione della salute è rappresentato dal consumatore sempre connesso e dall’ibridazione delle esperienze vissute dagli utenti in altri contesti: social network, app, chatbot, smart home e dispositivi wearable sono solo alcuni esempi delle nuove modalità di interazione tra l’azienda e il consumatore.

Le nuove modalità di relazione con il consumatore/paziente e le prospettive evolutive dei servizi legati alla salute impongono una profonda riflessione agli attori che operano in questo settore: dalle aziende ospedaliere alle case farmaceutiche, dalla Pubblica Amministrazione alle farmacie.

Queste riflessioni sono quanto mai cruciali se, oltre alle richieste della domanda, si considera anche l’incremento registrato ogni anno nella spesa pubblica, che nel 2017 ha raggiunto quasi 153 milioni di euro, con un impatto sul PIL pari al 9% (fonte: OECD).

Per poter fornire valore all’intero sistema un elemento fondamentale è rappresentato dal digitale: l’eHealth infatti è l’utilizzo di strumenti basati sulle tecnologie dell’informazione per migliorare la prevenzione, la diagnosi, il trattamento delle malattie.

A oggi in Italia, però, gli investimenti per la digitalizzazione della salute sono ancora limitati: si parla infatti di 1,3 miliardi di euro di spesa per la salute nel 2017. Ma il paziente, al centro dell’eHealth, diventa sempre più digitale adottando nuove modalità di interazione con la rete di assistenza sanitaria come l’uso delle app, per ora soprattutto in chiave fitness ma in prospettiva ai fini di cura e mantenimento.

Il successo di queste app è dovuto al fatto che rispondono a un bisogno primario dei cittadini digitali di benessere in senso ampio. Si stanno aprendo però nuovi scenari, dove la regolamentazione fa sia da elemento abilitante che frenante, come la vendita online di medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP).

A oggi le farmacie online autorizzate dal Ministero sono circa 700 e stanno registrando interessanti riscontri da parte dei loro clienti che hanno sperimentano questa nuova modalità di servizio.

Ad accrescere il valore generato dall’eHeath concorrono anche le start-up, aziende che stanno innovando la salute in diversi ambiti come l’analisi dei big data per finalità di ricerca, lo sviluppo di nuove modalità di servizi sanitari oppure la creazione di nuove forme di dialogo con i pazienti.

Nelle tavole rotonde che hanno chiuso l’evento sono stai affrontati temi centrali quali l’impatto del digitale sulle modalità di informazione, prevenzione e assistenza; e il Digital Journey Multicanale, con un’analisi del ruolo dei touch point digitali nella scelta di cura.

L’ultimo appuntamento della giornata è stato dedicato a un settore in sviluppo: quello delle farmacie digitali, affrontando le sfide e le opportunità create dal digitale in tale ambito.