CREATIVITY

Maac, come nasce una collezione museale


18.10.2018

L’occasione è stata la cerimonia conclusiva, al Maac (il Museo archeologico e di arte contemporanea di Ceglie Messapica) della mostra ‘La Biennale di Venezia a Ceglie Messapica’, una personale di Riccardo Guarneri, arricchita da due opere del Pictor Optimus Giorgio de Chirico.

Guarneri, fiorentino, classe 1933, considerato uno dei maggiori artisti viventi della contemporary art, ha donato al Museo una delle sue opere esposte. Il Maestro era presente all’ultima edizione (2017) della Biennale con diversi lavori, su invito diretto del direttore Christine Marcel. L’artista aveva già partecipato alla Biennale nel 1966, in una sala dedicata a lui, ad Agostino Bonalumi e a Paolo Scheggi.

Nella stessa cerimonia, un’altra grande artista internazionale, affascinata dal progetto del Maac, che prevede di portare a Ceglie le opere dei maestri che hanno partecipato alla Biennale di Venezia, ha voluto donare un’opera. Si tratta della newyorkese Fran Bull, che ha regala un un acrilico e tecnica mista, quasi un quadro/scultura su tela, di cm. 31×32, della serie Dark Matter. L’artista è una dei maggiori interpreti della contemporary art americana, ed è conosciuta come la ‘regina del neo espressionismo astratto ‘. In Italia, dove ha debuttato l’anno scorso a Milano, inaugurando lo Spazio Loa, Laboratorio open art, con la personale ‘Due per due’, è presente al Maca, il Museo d’Arte Contemporanea dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, una delle più belle realtà museali del circuito delle Accademie italiane. Durante la scorsa edizione della Biennale di Venezia, la personale di Bull, “Stations”, è stata ospite del Padiglione Armenia per un mese.

Con le opere di questi due grandi maestri, protagonisti delle avanguardie artistiche internazionali degli ultimi 50 anni, il Maac pone le basi per una collezione permanente di arte d’avanguardia di livello assoluto.