CREATIVITY

This is Ideal: a Milano una nuova sede in nome dell’integrazione


05.10.2018
Di Andrea Crocioni
Stefano Capraro

La soluzione ideale in comunicazione? Arriva quando si incontrano anime diverse. Possibilmente sotto lo stesso tetto. Con questo spirito This is Ideal, gruppo che affonda le radici nella storia ventennale dell’agenzia Ideal, ha presentato ieri la nuova sede di Milano, in via Palermo 1.

“Arriviamo nel cuore di Brera, in una zona che potremmo definire una Milano al quadrato”, ha spiegato Stefano Capraro, presidente e fondatore della holding che controlla, oltre a Ideal, anche Action & Branding, agenzia milanese guidata dal ceo Alessandro Pedrazzini, la casa di produzione Sala Giochi, e le realtà internazionali Ideal and Us in Nord America, a New York, e Ideal Iberia a Madrid.

“Questo per noi è un po’ l’anno zero”, ha sottolineato l’imprenditore presentando i nuovi uffici milanesi.

“Al momento ospiteranno Ideal, Action & Branding e Sala Giochi – ha proseguito -, ma la compagine è destinata ad ampliarsi. Nei piani c’è l’acquisizione di due nuove realtà che dovrebbe compiersi entro la fine del 2018. La logica è quella di avere per ogni società un ceo che sia anche partner. Con questa inaugurazione celebriamo non solo una casa comune, ma un processo di integrazione, l’unione di forze diverse”.

Approfondimento verticale, ma senza tradire il principio della condivisione di pensiero, idee ed esperienze: questo lo spirito che ha guidato la progettazione della nuova sede, che non rappresenta solo un biglietto da visita del gruppo, ma ne raccoglie lo spirito, rivelando una formula chiara e tutta improntata da alzare l’asticella della qualità del servizio.

“Abbiamo replicato il modello di Torino – ha sottolineato Capraro -. Non è prevista nessuna postazione fissa, ma isole di lavoro che si completano intorno ai progetti”.

Entro la fine dell’anno lo staff di This is Ideal raggiungerà nel complesso le cento unità.

“Fra le 20-25 persone saranno stabili a Milano – ha aggiunto il manager -. Questo in un dialogo continuo con la sede torinese, che desk to desk dista solo 75 minuti”.

Nell’occasione Capraro ha espresso soddisfazione per l’andamento del Gruppo.

“Il 2018 sarà un anno di crescita per tutte le realtà che lo compongono – ha dichiarato -. Veniamo dalla ottima perfomance di Ideal del 2017 (+30% di fatturato sul 2016, ndr), ma questo è davvero un nuovo inizio”.

Un’annata quella che si sta per chiudere contrassegnata da nuove acquisizioni e diverse importanti conferme. Ricordiamo FCA, Artsana, Coty per Ideal e L’Oréal e Hansgrohe per Action & Branding. Proseguirà anche la spinta per una crescita fuori dall’Italia.

A capo dello sviluppo internazionale è stato chiamato Andrea Messa, professionista di lungo corso con una significativa esperienza sui mercati esteri, che gestirà questo piano di espansione a livello continentale con un primo focus sulla Spagna.

Tornando all’opening, la giornata è stata animata prima da quattro workshop che hanno coinvolto Nielsen, Spotify, Open Influence e Google e poi dalla performance dell’artista Mr. Save The Wall.

“Promuovere la cultura della comunicazione è nel nostro Dna – ha affermato Capraro -. Un impegno che porto avanti personalmente nella vita associativa, all’interno di Assocom e nel comitato organizzativo di IF!”.

A fare gli onori di casa anche Alessandro Pedrazzini, ceo di Action & Branding, ultima agenzia entrata nella famiglia di This is Ideal.

“Siamo una realtà nata nel 2007 con una storia consolidata alle spalle e che sta andando molto bene (fra i clienti, oltre a quelli già citati ci sono aziende importanti come Miele e Nike, mentre la previsione di chiusura del 2018 si attesta intorno al +40%, ndr)”, ha detto a Today Pubblicità Italia il manager.

“Abbiamo sposato pienamente questo progetto che mette insieme in modo dinamico delle competenze diverse in uno scenario che cambia molto rapidamente. Lo stesso dinamismo è ripreso nella concezione degli uffici, senza posti fissi, uno spazio inclusivo e di contaminazione, aperto ai clienti e ai contributi di player esterni”, ha concluso Pedrazzini.