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Buzzoole e Nielsen lanciano True Reach per misurare l’Influencer Marketing


02.10.2018
Di Cinzia Pizzo
Gianluca Perrelli

La piattaforma, che punta a un fatturato 2018 di 8 milioni di euro, ha presentato un nuovo strumento per fornire a brand e agenzie una media buy metric precisa su parametri quali copertura reale, engagement e brand consideration

Dalla collaborazione tra Nielsen e Buzzoole, influencer marketing solution provider in grado di connettere i brand ai content creator attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, nasce True Reach, un tool di misurazione basato su un algoritmo sviluppato per aiutare aziende e agenzie a comprendere la reale portata dei risultati delle campagne di Influencer Marketing. Dopo un anno di lavoro, il lancio in Italia è stato annunciato ieri nel corso di una conferenza stampa congiunta.

True Reach per la prima volta fornisce ai marketer una metrica precisa in grado di definire quanti utenti sono stati effettivamente raggiunti da una specifica campagna, consentendo agli inserzionisti di ottenere una stima più precisa dell’impatto “con la possibilità sia di comparare le performance delle campagne di IM con altre tipologie di pianificazione sia la possibilità di ottimizzare le campagne di IM” ha spiegato Lorenzo Facchinotti, Analytic Consultant Manager di Nielsen.

L’algoritmo alla base di True Reach integra i principali indicatori delle performance dei social media, quali il numero dei follower, la frequenza dei post e il tasso di coinvolgimento, con le informazioni raccolte attraverso sondaggi periodici veicolati ai fan/follower iscritti ai social media (Instagram, Facebook, Twitter).

Per ogni canale social è stato costruito un algoritmo. Più nel dettaglio, le variabili prese in esame da True Reach includono: Social following, il numero di follower che un influencer ha su ciascun canale social; Effective readership, una metrica di visibilità basata sui dati raccolti attraverso i sondaggi eseguiti sul brand che ha attivato la campagna e il numero di follower che affermano di aver visto un messaggio del brand; Tasso d’interazione dell’influencer, numero di interazioni con ogni singolo post da parte dei follower; attività dell’influencer, numero di post caricati mensilmente dall’influencer.

Come ricavare, quindi, l’informazione che permette di calcolare la True Reach? “Il dato solido di partenza è la fan/follower base dell’influencer, cui si aggiunge un’elaborazione dei dati forniti dalla ‘panel survey’ relativa alla lettura e all’interazione con i contenuti dei creator” ha sintetizzato Facchinotti.

Oltre a restituire il valore dell’audience raggiunta dalla campagna, True Reach offre agli advertiser la possibilità di valutare il ricordo dei messaggi veicolati dagli influencer espresso sottoforma di un Ad Recall Index, ovvero la quota di individui che, sul totale di quelli raggiunti, ricorda il contenuto veicolato, stimato a partire dai sondaggi inviati.

Questo processo consente quindi ai brand di disporre dati di ROI tra cui la copertura reale, l’engagement e il brand consideration.

Il risultato è una media buy metric chiaramente riportata nella dashboard del cliente Buzzoole.

“La misurazione dei risultati è stata una delle barriere che finora ha parzialmente ostacolato l’ampia diffusione dell’Influencer Marketing: siamo lieti quindi di poter affermare che Buzzoole, con la collaborazione di Nielsen e prima tra le piattaforme di IM, ha definitivamente abbattuto questo scoglio – ha affermato Gianluca Perrelli, Chief Marketing Officer & Country Manager di Buzzoole Italia -. Con True Reach introduciamo una svolta nel mercato del digital marketing dando ai brand uno strumento che consente di mettere a confronto i risultati degli investimenti in Influencer Marketing con altre forme di comunicazione”.

Lorenzo Facchinotti

Il nuovo set di metriche frutto della collaborazione con Nielsen comprende True Reach, per la misurazione dell’audience effettiva, che viene offerto a tutti clienti Buzzoole, a cui si aggiunge on demand del cliente Brand Effect, la soluzione di Nielsen che consente di analizzare l’impatto dell’attività di IM sui KPI di brand e poterle confrontare con quelle ottenute da campagne pianificate su altri mezzi e/o con altri formati valutando il contributo della comunicazione su awareness, favorability, recommendation e intention to buy.

Prossimo obiettivo della divisione Ricerca&Sviluppo di Buzzoole è “lo sviluppo di un algoritmo capace di analizzare la materia fraudolenta dell’influencer marketing, per l’identificazione in maniera scalabile del fenomeno”, ha aggiunto Perrelli.

Buzzoole opera in 176 Paesi con oltre 265.000 influencer, classificati in Italia in micro-creator (10.000 follower) e top creator (da 50.000 a 100.000 followers), numeri che cambiano al rialzo in mercati più maturi per l’influencer marketing.

L’internazionalizzazione rimane uno dei pilastri di Buzzoole: “Ci aspettiamo una crescita superiore all’estero – ha dichiarato il Country Manager di Buzzoole Italia -. Abbiamo archiviato il 2017 con un fatturato di 4 milioni di euro; l’obiettivo 2018 è di chiudere l’anno con un valore raddoppiato, tra i 7,5 e gli 8 milioni di euro di fatturato, che sarà trainato dai mercati avviati, come UK e USA”.

 

Il caso #graziegatto di Sheba

Buzzoole ha presentato i risultati di una delle dieci campagne di IM misurate con i tool Nielsen. Si tratta di #graziegatto ideata da Sheba, brand premium di cat food.

Il progetto di comunicazione ha coinvolto un gruppo di top e micro creator in grado di raggiungere circa 720.000 contatti e ha fatto leva su una pianificazione di foto e stories su Instagram e Facebook per raccontare la storia di chi condivide la vita con un gatto.

Buzzoole e Sheba hanno misurato i risultati della campagna utilizzando Brand Effect, che confronta i KPI di brand mediante interviste somministrate a due gruppi, uno di esposti e uno di non esposti alla campagna di social influencing.

Questi alcuni dei risultati più significativi: l’Awareness Spontanea di Sheba ha raggiunto l’86,9% nel gruppo degli esposti, con un aumento di 3,8 punti rispetto agli utenti non esposti; Brand Favorability è stata il KPI che ha ottenuto la crescita maggiore con 72,9% del gruppo dei non esposti rispetto all’89,6% degli esposti; Brand Recommendation ha registrato il 73,3% presso i non esposti a favore del’88,5% degli esposti; l’Intenzione di acquisto ha raggiunto l’88,5% nel gruppo degli esposti con una crescita di 16,2 punti rispetto agli utenti non esposti. Il target che ha reagito meglio alla campagna è stato quello delle donne over 35.