CREATIVITY

Allianz Italia riflette sulla perdita dell’autosufficienza con Ogilvy


01.10.2018

Allianz torna in comunicazione e lancia Universo Persona Rendita Autosufficienza, la polizza che garantisce una rendita mensile a vita in caso di non autosufficienza. Per affrontare un tema così delicato come quello della perdita di autosufficienza, Ogilvy, in collaborazione con Allianz, ha ideato e realizzato i due spot di lancio. L’idea della campagna tv nasce dalla voglia di raccontare una storia universale, emozionante e autentica. Una storia che parla ai 40enni di oggi e li invita a riflettere sul loro domani. Lo storytelling si sviluppa a partire dagli anni ’70 e arriva fino ai giorni nostri, creando un forte parallelismo tra le attenzioni e l’amore che i genitori dedicano ai figli e la protezione e le cure che loro stessi riceveranno domani grazie ad Allianz. La canzone ‘Have a nice day’ degli Stereophonics, che negli anni ha sempre accompagnato tutta la comunicazione Allianz, è stata appositamente ri-arrangiata in versione acustica per enfatizzare il mood dei due spot. Allianz ha deciso di dare a Giulia Militello, una giovane cantante di talento, l’opportunità di cantare la nuova cover che è stata prodotta e arrangiata da Vittorio Cosma, musicista e producer famoso per le sue collaborazioni con artisti italiani ed internazionali. Gli spot in due soggetti da 30”, visibili sul canale YouTube di Allianz Italia, sono on air dal 29 settembre sulle principali reti televisive nazionali e satellitari. Roberto Felici, Head of market management di Allianz S.p.A, spiega: “La campagna di comunicazione vuol far riflettere gli italiani sul tema della perdita della autosufficienza e sulle soluzioni assicurative per evitare che un problema così grande ricada sui propri familiari, soprattutto per gli elevati costi che genera. Siamo i primi a trattare l’argomento mediaticamente, proponendo una riflessione sul futuro, e al contempo presentando Universo Persona Rendita Autosufficienza, una soluzione innovativa e davvero completa contro questo rischio così importante, che oggi in Italia ha già toccato 3 milioni di persone”.