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Rai, Marcello Foa eletto presidente. “Sarò garante del pluralismo”


27.09.2018
Marcello Foa / ©Crinari

Dopo quasi due mesi dalla prima bocciatura, Marcello Foa è diventato presidente Rai. Ieri sera la Commissione Vigilanza è tornata a votare trovando i numeri necessari alla sua nomina ottenendo i 2/3 dei voti, quorum che non era stato raggiunto lo scorso 1 agosto. Dopo l’elezione di Foa, si apre la partita delle nomine di direttori di rete e dei tg.

Secondo indiscrezioni, i due partiti di maggioranza dovrebbero adottare criteri di bilanciamento, con direttore di rete dei M5S e tg della Lega, e viceversa.

Le prime nomine dovrebbero arrivare già all’inizio della prossima settimana, quando il Cda potrebbe tornare a riunirsi. In realtà, il consiglio di amministrazione verrà riconvocato già entro domani, per prendere atto del voto della Vigilanza, ma le nomine verrebbero affrontate nella riunione successiva, lunedì o martedì prossimi.

Allievo di Indro Montanelli, Foa è stato per molti anni caporedattore Esteri e inviato speciale del Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi, che ha lasciato nel 2011, ed è stato collaboratore dall’Italia della BBC Radio.

Sette anni fa, infatti, il neo-presidente della tv di Stato è diventato prima direttore generale e poi anche ad del Gruppo Corriere del Ticino che possiede il quotidiano omonimo, il canale tv Teleticino, Radio 3i, il sito ticinonews.it e la concessionaria mediaTI marketing.

“Sarò garante del pluralismo politico, culturale e religioso e dell’indipendenza dell’informazione, consapevole della missione culturale della Rai – ha dichiarato Foa ieri nel corso dell’audizione in Commissione Vigilanza -. La sfida è di fare fronte alla concorrenza dei colossi internazionali, di accelerare l’alfabetizzazione digitale del Paese recuperando il terreno perso sul web e di coinvolgere il pubblico più giovane”.