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Epica Awards, Mark Tungate anticipa trend e novità


18.09.2018
Mark Tungate

In vista dell’edizione 2018 di Epica Awards, con la cerimonia di premiazione prevista per il 15 novembre al KIT Royal Tropical Institute di Amsterdam, intervista all’editorial director Mark Tungate


Epica torna ad Amsterdam: perché?

La risposta ovvia è che Amsterdam è uno dei più vibranti hub europei, che è vero, ma lo dico ogni volta. È anche vero che Amsterdam è ideale in termini di logistica: una città amichevole, nel cuore dell’Europa, dove tutti parlano inglese. Abbiamo un grande supporto lì con il nostro partner locale, il magazine Adformatie.

 

Come scegliete il presidente della giuria?

C’è sempre una discussione interna al team di Epica. Sono molto felice che quest’anno sia presidente Tony Chambers, brand and content director del design magazine Wallpaper*. È un magazine che seguo da anni, ma il punto è che cerchiamo sempre giornalisti o editori che rappresentino creatività e innovazione. Tony certamente incarna questo brief.

 

Cosa rende i giornalisti qualificati a giudicare la creatività?

Molti giornalisti nella nostra giuria scrivono di creatività da tutta la vita. Alcuni di loro sono stati immersi nel mondo dell’adverting, Pr o design per più tempo di chi firma i lavori. Quindi hanno un approccio oggettivo e critico. Questo non li rende negativi, anzi posso dire in giuria i giornalisti si divertono davvero a vedere i lavori.

 

Cosa c’è di nuovo quest’anno?

Abbiamo reintrodotto la categoria World Cup, come ogni 4 anni. Abbiamo anche creato una nuova categoria per Topical & Real Time Advertising. Per quanto riguarda i Grand Prix, abbiamo il nuovo Responsibility Grand Prix e un Alternative Media Grand Prix, perché troviamo che ci siano lavori molto belli ma impossibili da inquadrare in una categoria. Infine, abbiamo riunito i premi Press e Poster per creare un unico Print Grand Prix. Questo permette di promuovere e onorare realmente la carta. Come giornalisti, la carta ci è molto cara.

 

Ci sono delle tendenze particolari nelle entry quest’anno?

È presto per dirlo, ma a giudicare dai trend della industry, credo che possiamo aspettarci più campagne mosse da uno scopo. Molti marchi sembrano accettare il fatto di essere più attraenti per i consumatori se hanno uno scopo. Inoltre, l’uso creativo dei dati continuerà a essere un tema, e forse anche l’uso dell’intelligenza artificiale comincerà a fare incursioni.

 

Qual è il suo ruolo a Epica?

Durante la stagione dei premi io ospito le giurie (quella che si occupa della pre-selezione e quella principale) e presento lo spettacolo. Inoltre presento alcuni dei nostri showcase. Sono un giornalista per formazione, quindi gran parte del mio anno la spendo scrivendo,   lavorando per il nostro annual book e creando contenuti originali per il nostro sito. Il resto del tempo lo passo con i piedi sulla scrivania, cercando in rete i migliori lavori al mondo. È un lavoro fantastico.