SPEAKER'S CORNER

Red Cell e il caso San Marco: come visione e processo aiutano la creatività a vendere


18.09.2018
Di Alberto De Martini, Ceo di Red Cell

La rivoluzione digitale ha cambiato tutto tranne una cosa: le persone preferiscono vedere un video piuttosto che leggere un testo. Detto questo, che è sotto gli occhi di tutti, creare un video che aumenti le vendite di un prodotto, subito, non tra due anni, è più difficile di una volta. Bisogna farsi largo tra una spaventosa folla di messaggi su ogni tipo di device e, infine, trasferire il contenuto giusto nella forma giusta, in pochi, pochissimi secondi.

Per questo occorre aiutare i creativi con un contributo più completo e accurato che mai. In Red Cell abbiamo lavorato molto su questo aspetto e oggi siamo davvero orgogliosi di poter contare su un modello strategico unico sul mercato, che utilizza le stesse categorie dalla fase del brand assessment (ricerche comprese) a quella del brand strategy, fino alla definizione di un connection plan che include, come variabili determinanti, non solo i passaggi del marketing funnel, ma anche i contenuti della brand strategy e le loro gerarchie di priorità.
C’è tutto questo dietro ai nostri lavori creativi e, soprattutto, ai loro risultati in termini di incremento, non solo delle equity di marca, ma anche dei fatturati di prodotto.

Un esempio recente riguarda Colorificio San Marco. Si tratta di un importante produttore di pitture murali che, fino a un anno fa, agiva e comunicava solo in ambito B2B. Ha scelto Red Cell per compiere il grande salto verso il consumatore. Il nostro percorso strategico ci ha indirizzati verso un approccio alternativo alla classica USP. Abbiamo scelto un approccio da leader, con una value – proposition che permettesse a San Marco di impadronirsi, in tempi brevissimi, non di un posizionamento di nicchia, ma dell’intero spirito della categoria. Per farlo occorreva però un salto di qualità, uno scarto laterale in grado di cogliere un insight contemporaneamente inedito e centrale. L’abbiamo individuato nell’essenza stessa del colore: non un semplice strumento di decorazione, ma un potentissimo mezzo di espressione della nostra immaginazione.

Da qui è partito il team creativo guidato da Simona Laudisa per ideare un video di grande suggestione che, sostenuto da un connection plan affilato, costruito assieme ai nostri colleghi di GroupM, ha innalzato la top of mind del brand dal decimo al secondo posto e accresciuto l’intention to buy del 127%: dato confermato da un forte incremento delle vendite.

Tutto ciò conferma quello in cui crediamo da sempre e che orienta il nostro lavoro, tutti i giorni: analisi, metodo, processo non frenano la creatività. Al contrario, la aiutano ad esprimersi. E a funzionare.