CREATIVITY

Save The Duck, budget da 5 milioni di euro per il piano retail fino al 2020


14.09.2018

Save The Duck, il marchio di piumini 100% animal free, ha inaugurato ieri a Milano, in via Solferino 12, il primo monomarca a livello mondiale. L’operazione, annunciata a inizio marzo, al momento dell’ingresso di Progressio Sgr come azionista di maggioranza nella società del ‘papero che fischietta’, è stata realizzata in tempi record.

“Sono estremamente soddisfatto del risultato raggiunto e invito tutti a visitare il nostro primo store perché ritengo sia assolutamente in linea con il credo Save The Duck”, commenta Nicolas Bargi, amministratore delegato del marchio che lui stesso ha ideato nel 2011 partendo dalle proprie convinzioni etiche. E rilancia: “È solo un primo passo. Il piano di aperture al 2020 è ambizioso e toccherà le principali destinazioni fashion del mondo”.

E si affiancherà al network selezionato di negozi wholesale Save The Duck presenti in 29 Paesi, in particolare in Europa, con in testa Germania, l’area Benelux e tutta la Scandinavia, e in Nord America.

Specifica Angelo Piero La Runa, senior partner di Progressio Sgr: “L’azienda sta già lavorando per aprire a breve anche due pop-up store in location strategiche per Save The Duck, entrambi in Europa. Ma la maggiore parte degli investimenti sul fronte retail verrà messa sul piatto nel biennio 2019-2020”. Ed è proprio questo il punto: i protagonisti non parlano di numero di aperture. Bensì di risorse economiche stanziate. Per l’esattezza: 5 milioni di euro entro il 2020 per il solo retail. “Offline, ma pure online”, precisa Angelo Piero La Runa. E Bargi aggiunge: “Il nostro approccio è multicanale. Entro il 2020 i negozi monomarca arriveranno a fruttare il 5% sul totale fatturato con un obiettivo a 5 anni pari al 10%. Lo stesso target è stato fissato anche fronte e-commerce”.

Non a caso la squadra Save The Duck è stata rafforzata di recente proprio con l’ingresso di Angelo Lorusso in qualità di Digital Marketing & E-commerce Manager, che arriva direttamente dalla file del big del fashion e-commerce Yoox Net-A-Porter. Alla realizzazione del negozio di via Solferino 12 ha contribuito un team snello e dalle competenze complementari.

Capo progetto: l’architetto Caterina Frazzoni di DCMlab specializzata in design e construction management.

“Per l’individuazione del concept abbiamo realizzato un concorso chiamando a raccolta 10 dei migliori studi emergenti d’architettura in Europa”, racconta Frazzoni e cita i tre finalisti: AOUMM di Milano, SAM architects di Zurigo e Marcel Mauer con sedi a Londra e Parigi.

A vincere sono stati proprio gli architetti di Marcel Mauer: Antonio Pisanò e Lorenzo Baldini, entrambi con un forte imprinting lato sostenibilità. Ed è stato proprio quell’elemento, insieme a una forte dose d’ironia utilizzata in fase di presentazione, con tanto di fumetto realizzato ad hoc per illustrare il progetto, l’elemento che ha saputo convincere la giuria.