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Per Upa un 2018 a +1,5%. Nessun pregiudizio sul Governo


05.09.2018
Di Andrea Crocioni
Lorenzo Sassoli de Bianchi

di Andrea Crocioni

Il nemico è l’incertezza. Ne è convinto il presidente di Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi (nella foto) che ieri a Milano, in occasione della presentazione della quarta edizione di Best Brands Italia, ha fatto un quadro delle prospettive degli investimenti pubblicitari nel nostro Paese.

“Manteniamo per la chiusura del 2018 una stima di crescita dell’1,5%”, ha dichiarato. “Esiste un problema di fiducia dovuto a fattori esogeni che agiscono sui comportamenti dei consumatori e di conseguenza influiscono sui budget delle aziende”, ha rimarcato.

“Il clima di incertezza non aiuta gli investimenti – ha continuato -. La speranza, e alcune dichiarazioni recenti ci fanno ben sperare, è che prevalga il senso di responsabilità di chi ci governa e che si vada nella direzione di una rassicurazione dei mercati”.

Guardando ai settori merceologici il presidente di Upa per i prossimi mesi vede in crescita gli investimenti delle aziende tecnologiche, che tradizionalmente concentrano i budget proprio in autunno, ma anche per le tlc, grazie al recente ingresso sul mercato di un competitor agguerrito come Iliad che sta obbligando tutti a rivedere le proprie strategie.

Positivo anche l’arrivo nel segmento delle piattaforme di intrattenimento di DAZN.

“In alcuni settori si denota una certa tonicità, sforzi che vanno nella direzione dell’innovazione per cavalcare quella che di fatto è una ripresa, visto che da quattro anni gli investimenti hanno il segno più – ha affermato -. Le cose non vanno così male, ma quello che conta è il percepito. Abbiamo un Governo che ha un grande consenso popolare, frutto di enormi aspettative. Bisogna vedere se verranno mantenute. Oggi si sale e si scende velocemente. Viviamo un momento di stabilità, più di quanto si possa pensare, anche perché al momento non conviene a nessuno andare a votare. Non ci resta che osservare con attenzione e senza pregiudizi, altrimenti rischiamo di perdere il senso della realtà”.


Torna l’appuntamento con Best Brands Italia. Focus sui Golden Agers

 

Torna l’appuntamento con Best Brands l’indagine promossa con metodologia unica da GfK e Serviceplan che dal 2015 consente di valutare l’evoluzione dei brand in Italia, rivelando quali sono le marche più amate nella Penisola. Questa classifica, nata in Germania 15 anni fa, si è estesa oltre che all’Italia anche a Francia, Belgio, Cina e Russia.

La peculiarità di Best Brands è l’utilizzo di un algoritmo esclusivo di proprietà di GfK che classifica i brand unendo i dati delle performance economiche all’appeal del marchio nella percezione delle persone (share of soul), ricavato da interviste dirette.

In Italia vengono coinvolti ben 4.500 consumatori. Le classifiche del 2018 saranno annunciate il prossimo 14 novembre a Milano, in una serata di gala presso gli studi Rai di via Mecenate.

In Italia, accanto alle tre categorie principali Best Corporate Brand, Best Product Brand, Best Growth Brand ogni anno viene presentata una ricerca inedita su qualche aspetto peculiare della nostra società.

Se nel 2017 abbiamo conosciuto i Best Millennials Brand, nel 2018 toccherà alle marche preferite dai Golden Agers. Il rilievo di Best Brands per il mondo delle marche è confermato anche dal patrocinio di Upa.

Fra i partner che affiancano Serviceplan e GfK – che idearono già la prima edizione tedesca nel 2004 – ricordiamo in particolare Rai Pubblicità, Il Sole 24 Ore e IGP Decaux.

Nel suo intervento Lorenzo Sassoli de Bianchi di Upa ha commentato: “Best Brands e il suo metodo mettono al centro i valori della marca e dei consumatori. Il carisma di una marca è lo scudo migliore in uno scenario complesso e rende possibili azioni di lunga durata. Comunicare oggi significa anche confrontarsi con un consumatore post demografico: all’interno delle visioni sociodemografiche troviamo comportamenti molto diversi. Non a caso la classifica speciale di quest’anno analizzerà i Golden Agers ed è in linea con le tendenze più avvedute nell’ambito del marketing e della comunicazione”.

Giovanni Ghelardi, amministratore delegato di Serviceplan Group Italia, ha aggiunto: “Questa è un’operazione che punta a tenere aperto il dibattito sulle marche. Non è un premio ma un ranking che si propone di contribuire in modo innovativo proprio alla diffusione della cultura della marca”.


Giovanni Ghelardi: “La Casa della Comunicazione un modello di successo”

Giovanni Ghelardi

Sono numeri che inducono all’ottimismo anche per i prossimi mesi quelli messi a segno da Serviceplan Group Italia nell’anno fiscale 2017-18 che si è chiuso lo scorso giugno.

“Come abbiamo già annunciato chiudiamo con un fatturato vicino ai 17 milioni di euro e con un incremento a doppia cifra”, ha dichiarato l’ad Giovanni Ghelardi  a margine della presentazione di Best Brands.

“Al di là della crescita – ha aggiunto -, quello che trovo interessante è il successo di un modello di integrazione, quello della Casa della Comunicazione, un hub che riunisce le diverse specializzazioni verticali: creatività, media e digital, quest’ultimo fortemente segnato da competenze tecnologiche e strategiche, su cui stiamo investendo”.

Ottimi segnali arrivano dal media: “Oggi vale un terzo del fatturato di tutta la Casa della Comunicazione”, ha ricordato il manager.