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ItaliaOnline, nei primi sei mesi ricavi a -5,4% ma digital adv a +26,4%


03.08.2018
Antonio Converti

Il primo semestre del 2018 di ItaliaOnline si chiude con ricavi di 157,4 milioni di euro: -5,4% rispetto ai 166,4 milioni dello stesso periodo dello scorso anno in parte a causa del ritardo nella pubblicazione di alcuni elenchi telefonici dovuto al processo di riorganizzazione aziendale.

Al netto di tali ritardi, che saranno recuperati nel terzo trimestre del 2018, la flessione è del 2,4%. Prosegue invece il trend di crescita dei ricavi digitali (+7%), che si sono attestati a 120,8 milioni di euro sostenuti del segmento digital advertising (+26,4%).

La digital company ottiene un utile netto negativo per 7,4 milioni di euro rispetto al dato positivo di 6,3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente in conseguenza degli oneri legati al piano di riorganizzazione aziendale, che hanno pesato anche sull’Ebit (negativo per 10,4 milioni di euro) mentre l’Ebitda si è attestata a 37,9 milioni, in miglioramento rispetto ai 36,1 milioni del 2017. I ricavi consolidati sono scesi del 5,4% a 157,4 milioni di euro.

Le disponibilità liquide sono pari a 92,8 milioni di euro, il 23,5% in più rispetto ai 75,1 milioni del 31 dicembre 2017 mentre la posizione finanziaria netta (PFN) è positiva per 55,9 milioni di euro. In base ai dati Audiweb di marzo, la total digital audience giornaliera ha segnato un +18%, l’audience mobile giornaliera un +13%. Il tempo medio giornaliero speso sulle web property di ItaliaOnline è salito invece del 3,6%.

L’ad Antonio Converti commenta: “La crescita dei ricavi digitali non compensa ancora il declino del segmento tradizionale, ma il trend ci fa ben sperare per una progressiva stabilizzazione dei ricavi complessivi e un successivo ritorno alla crescita. L’accordo raggiunto con le Organizzazioni Sindacali ci permette di perfezionare l’integrazione fra ItaliaOnline e la ex Seat PG, estraendo sinergie dalla fusione di diverse esperienze e migliorando il mix delle competenze a favore di quelle digitali”.