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Quantum Advertising presenta il Barometro del programmatic native adv in Italia


30.07.2018
Carlo Poss

Quantum Advertising presenta il Barometro del programmatic native advertising relativo al primo semestre del 2018. Il campione è costituito da 200 brand provenienti da differenti settori merceologici e i valori vengono calcolati in base alla percentuale d’acquisto e al livello d’investimento.

Stando ai dati previsti e divulgati dall’Osservatorio Internet Media per il 2018 il programmatic advertising continuerà a crescere e a conquistare il settore del digital advertising. Le previsioni per la fine del 2018 calcolano un incremento di questa modalità pari al 20% rispetto all’anno precedente con un valore di mercato di circa 500 milioni di euro.

Nella top 10 delle categorie merceologiche che popolano la classifica del Barometro 2018 di Quantum Advertising si affermano: Automotive, Pharma, E-commerce, GDO, Tecnologia, Food & Beverage, Fashion, Travel, Finance e Energy la cui percentuale di investimenti per settore viene calcolata in base al fatturato del primo semestre 2018.

Confrontando i dati diffusi per il secondo semestre dell’anno 2017 con quelli dei primi mesi del 2018, si evince come la tipologia di buying dei brand stia progressivamente cambiando. Se nel 2017 gli acquisti attraverso Insertion Order raggiungevano il 69%, a distanza di sei mesi, il dato è diminuito al 57% andando a favore del programmatic che dal 27% è salito al 36% confermando così quanto previsto dalla ricerca dell’Osservatorio.

 

 

La classifica relativa ai maggiori investitori vede, come per il 2017, al primo posto i brand Automotive con il 45% sul totale degli investimenti. Recuperano posizioni, invece, nuovi settori come il Pharma al secondo posto che registra una crescita del +200%, l’E-commerce che avanza del +130% raggiungendo il terzo gradino del podio seguito dalla GDO che si stanzia al quarto, superando Food & Beverage e Finance.

“I dati confermano quello che si registra a livello di andamento di mercato; il programmatic cresce. Quantum Advertising si è specializzata in questo, il native è nel nostro DNA e come piattaforma continuiamo ad implementare la nostra tecnologia per garantire un servizio che sia il più performante possibile. La crescita del programmatic non ci sorprende, i benefici sono innumerevoli: dalla targetizzazione dell’audience alle impression garantite, senza dimenticare che tutti questi processi sono automatizzati e frutto di tecnologie all’avanguardia. In Quantum tutto ciò si combina alla filosofia native e al profondo rispetto della user experience scegliendo formati non invasivi”, commenta Carlo Poss, ceo di Quantum Advertising Italia.

Nel 2018 Quantum ha implementato la propria tecnologia introducendo cinque nuovi formati native (Cinémagraph, Native Carousel, Reveal, Mosaic e Parallaxe) e recentemente ha iniziato un percorso di trasformazione.

A tal proposito Carlo Poss commenta: “Recentemente abbiamo intrapreso un percorso di ulteriore crescita e cambiamento, a partire dal cambio del nome in Quantum Advertising e dal logo che rientrano in una fase di rebranding che toccherà la nostra società a 360 gradi. Grandi novità ci aspettano nell’H2”.

Inoltre il brand francese ha sviluppato due tecnologie proprietarie: una nuova SSP che soddisfa l’aumento della domanda da parte degli advertiser e un header bidder in grado di attivare e gestire più aste contemporaneamente, tutti strumenti che rappresentano un vantaggio per tutti i player: inserzionisti, editori e utenti.