CREATIVITY

La via del talento: il valore della co-creazione


25.07.2018
Nelle immagini i progetti degli studenti del corso di Lighting del Politecnico di Milano per la coaching performance ‘La via del Talento’

a cura di Paola Albini, Vicepresidente della Fondazione Franco Albini


“Uniamoci! Nell’intuire la mia insufficienza, io ravviso la necessità della ‘collaborazione’. Non riesco a sentirmi interamente uomo, se non nel corpo più vasto dell’umanità!”. Questo è quanto scritto da Ernesto Nathan Rogers del gruppo dei BBPR, che insieme a molti altri, tra cui Franco Albini (considerato uno dei più grandi innovatori nel campo del design, dell’architettura e dell’urbanistica), ha fatto parte del Movimento Moderno.

Un Movimento che ha visto nella città di Milano, il centro di discussioni e di incontri tra architetti, artisti, poeti, scultori, imprenditori illuminati. Erano i bar, le redazioni dei giornali, le gallerie d’arte, ad accogliere il loro collettivo interrogarsi su un futuro che doveva ancora emergere e su un nuovo linguaggio che bisognava costruire: quello del Moderno. Un linguaggio che accomunava il valore della funzionalità a quello della bellezza. Ai tempi di Albini, non esisteva la settorializzazione delle discipline come accade oggi.

A quei tempi, un architetto era anche un designer, un urbanista e spesso anche un professore e questo consentiva di mantenere e coltivare un ampio sguardo sulle cose. La Fondazione a lui dedicata rappresenta da più di 10 anni un’eccellenza nel campo del Made in Italy, depositaria di un archivio di opere – vincolate dallo Stato Italiano come Patrimonio Storico Nazionale – che ha contribuito a rendere il nostro Paese famoso nel mondo e che fino ad oggi la Fondazione si è prodigata a divulgare. Ma dietro ogni opera c’è un pensiero, un atteggiamento, una storia, un Metodo.

Quello stesso Metodo che la Fondazione Franco Albini vuole oggi condividere e divulgare, con e per professionisti di altre discipline, avendo imparato dall’esempio di chi rappresenta, che le grandi innovazioni nascono dalla cocreazione, dall’integrazione dei punti di vista e dalla predisposizione all’ascolto.

E dalla stessa voglia di co-creazione, nascono i percorsi formativi della Franco Albini Academy; dall’unione di professionisti che condividono una visione e la forte volontà di accompagnare le persone nella ricerca del proprio talento, abbattere le convinzioni limitanti e creare un clima in grado di favorire la co-creazione.

 

 

La Franco Albini Academy, insieme a professionisti nel campo dell’autobiografia narrativa, delle tecniche espressive, dello strategic design e del coaching, si appoggia al Metodo ereditato da Albini e ne crea uno nuovo. Un format che prevede tre momenti:

1 – La fase di prework alla coaching performance.

2 – La coaching performance esperienziale dal titolo ‘La via del talento’, che coinvolge i partecipanti a livello emozionale sul tema dell’innovazione professionale e la riscoperta personale.

3 – I percorsi formativi, che approfondiscono e fanno propri i pilastri metodologici di Franco Albini.

Il Metodo Albini (che ha dato vita a opere che si rivelano attuali in ogni tempo e che vengono tuttora studiate e riprodotte in tutto il mondo) viene qui applicato come strumento di consapevolezza individuale e collettiva ed arricchito da strumenti che favoriscono un’intensa esperienza di cocreazione.

L’obiettivo è sviluppare soluzioni concrete, il cui successo del risultato finale dipende dalla somma dei contributi e delle conoscenze dei diversi talenti del team. Il mondo contemporaneo ci spinge sempre più all’interdisciplinarità ed è dimostrato che nel mondo aziendale la co-creazione crea valore.

Lavorare con un team ben armato è fondamentale quando si tratta di risolvere problemi, trovare opportunità e ottenere risultati. Una buona squadra è un ‘competitive advantage’ dell’azienda, quel valore che nessun altro ha, proprio perché ogni persona possiede talenti, visioni e contributi unici. Non è una semplice coincidenza che molte aziende in tutto il mondo, riconosciute come innovative e di successo, usino strategie di co-creazione nei loro progetti.

 

 

Un esempio è WET design, che ha progettato le fonti d’acqua più emblematiche al mondo, in oltre 20 Paesi e in diversi continenti diventando pionieri e creatori di nuove tecnologie e materiali. Nei loro progetti i gruppi di lavoro sono formati da: architetti, musicisti, designer, fisici e perfino coreografi.

Anche Fondazione Franco Albini lavora da anni per diventare punto di riferimento di questa interdisciplinarietà ed è oggi pronta a condividere con diverse realtà quella forma mentis che è stata a fondamento di opere di eccellenza che hanno fatto scuola nel mondo. Una forma mentis che si fonda su un Metodo preciso e su quel lavoro collettivo che sentiamo come una necessità del mondo contemporaneo.

Per informazioni: fondazionefrancoalbini.com, info@fondazionefrancoalbini.com.