CREATIVITY

La via del talento: il linguaggio teatrale come strumento di crescita collettiva


11.07.2018
©Enea Valenti

Da una storica Fondazione di Design, un Format innovativo per la valorizzazione dei talenti e la creazione di Valore in Azienda

a cura di Paola Albini, Vicepresidente della Fondazione Franco Albini


Il teatro ha accompagnato la mia vita. In questo campo ho lavorato per anni, dapprima come attrice, poi nella produzione e infine come assistente alla regia di Peter Stein, per vari spettacoli che hanno girato l’Europa. Queste esperienze mi hanno insegnato che questo può essere un potentissimo mezzo di comunicazione, perché uno strumento che implica un rapporto tra chi lo fa e chi lo riceve, permette di parlare ad un ampio pubblico e soprattutto si fa in ‘Presenza’.

Il teatro è un “non luogo” in cui rivivono storie del passato che ancora riguardano la nostra vita e diventano attuali; un ambito senza giudizio, protetto da una atemporalità che si fonda sulle emozioni umane.
Da qui l’idea di scrivere ‘La via del talento’, che più che uno spettacolo, è una visione, nata dalla volontà di sfruttare questo campo di azione e trasformarlo in un campo di inter-azione e formazione. È una performance replicabile in qualunque contesto, dal teatro, alla sala aziendale.

L’energia che si sprigiona quando il pubblico entra in un racconto, genera un apprendimento che nasce dalla condivisione di emozioni, più che da pensieri razionali. E questo si imprime nella memoria della coscienza.
La mia sfida nello scrivere questo testo, era costituita dal taglio da dare ai temi e ai messaggi formativi, senza rischiare la banalizzazione o un approccio alla “yes you can”.

 

©Enea Valenti

 

Si voleva invece far ‘risuonare’ (è proprio il caso di dirlo, avendo la musica un ruolo centrale), parole e domande che riguardano chiunque voglia “usare la propria vita” e trasformare ciò che impedisce la propria evoluzione o quella aziendale. Nel contesto di questa Performance interattiva, non c’è chi insegna e chi ascolta, non ci sono lezioni impartite.

Ci sono domande e riflessioni, che nascono dall’esempio di opere concrete, legate alle innovazione di Maestri, che hanno portato a compimento l’espressione di Sé in diversi ambiti: dalla musica, all’architettura, alla pittura. Ci sono video in movimento, realizzati dagli studenti del corso di Lightning della Scuola di Design del Politecnico di Milano, che traducono in termini visual i messaggi trasmessi da musica e parola.

E poi le ambientazioni di Luce, progettate da Castagnaravelli Studio, ideate per agevolare concentrazione, aggregazione, calma del pensiero e contatto con le emozioni.

Ma c’è soprattuto il piano dell’esperienza attiva, in cui ogni partecipante, diventa parte di un gruppo coeso dall’obiettivo comune; una volta scoperto che cantare insieme, sincronizza il battito del cuore con quello degli altri già dopo le prime note, abbiamo voluto sperimentare esercizi corali in progressione, per esercitare l’ascolto, sviluppare la concentrazione, il coordinamento, l’attenzione e la reazione agli imprevisti.

In sintesi, ‘La via del talento’ un’esperienza/spettacolo interdisciplinare che mette in dialogo linguaggio teatrale, tecniche di coaching, musica – magistralmente composta dal Maestro Alessandro Nidi – e coro, finalizzati a coinvolgere il pubblico e renderlo protagonista di un’esperienza di crescita collettiva.

L’obiettivo è riflettere insieme sul concetto di innovazione, sviluppare la propria capacità di pensare in modo creativo, prendere ispirazione, assumersi la responsabilità di un risultato collettivo, e assimilare i principi di un Metodo su cui poi si fonderanno i percorsi formativi.

 

©Enea Valenti

 

Se vogliamo immaginare questo format come un libro, la performance ‘La via del talento’, costituisce l’indice, il prologo e il fondamento, mentre i percorsi formativi che seguiranno, rappresentano i capitoli, finalizzati ad applicare un Metodo nel nostro lavoro e nella nostra vita. Un Metodo che può darci l’appiglio di criteri, che ci aiutino a trasformare i problemi in opportunità e a chiarire la nostra direzione: arrivare all’essenza, scomporre i problemi, trovare nuovi modi di affrontarli, monitorare le azioni per il raggiungimento dei nostri obiettivi e non dimenticarci mai di avere un ruolo fondamentale nel contesto in cui operiamo. Il teatro, in questo caso è un contenitore di sperimentazione, un luogo di incontro e di scambio, un incubatore di emozioni, proiettate verso l’Innovazione.