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Qwant festeggia il quinto compleanno con nuovo logo e nuova interfaccia


09.07.2018

Il nuovo design è stato ideato per adattarsi ai dispositivi mobile. Con circa 10 miliardi di richieste nel 2017, 70 milioni di visite mensili, il 5% del mercato francese e l’obiettivo di raggiungere una soglia compresa tra il 5 e il 10% di quello europeo entro il 2020, oggi è nella top 100 dei siti più visitati al mondo e nella top 50 di quelli francesi

Il motore di ricerca Qwant festeggia il suo quinto compleanno offrendo un nuovo design e una nuova visual identity, più moderni ed efficienti. Presentato nel 2013, Qwant è in costante evoluzione per soddisfare le aspettative dei suoi utenti. Il nuovo design è stato ideato per adattarsi perfettamente ai dispositivi mobile permettendo un utilizzo più veloce e confortevole su tutti i tipi di schermo.

Con circa 10 miliardi di richieste nel 2017, 70 milioni di visite mensili, il 5% del mercato francese e l’obiettivo di raggiungere una soglia compresa tra il 5 e il 10% di quello europeo entro il 2020, oggi Qwant è nella top 100 dei siti più visitati al mondo e nella top 50 di quelli francesi.

Il motore di ricerca europeo con sede centrale a Parigi e due uffici in Germania e in Italia, è disponibile in 28 lingue in oltre 160 Paesi. Qwant è universalmente noto per la protezione offerta ai dati personali delle persone, sempre più sensibili al tema della privacy e che apprezzano la scelta di non raccogliere dati da parte del motore di ricerca. Lo spirito innovativo di Qwant non si ferma e darà presto vita a nuove offerte di strumenti che andranno a comporre un eco-sistema completo per la salvaguardia della vita privata in Rete con i servizi di mappe e messagistica, che si affiancheranno al lancio di nuovi verticali come Qwant Sports e Qwant Games, che si affiancheranno a Qwant Music e Qwant Shopping.

Fedele alla propria identità e impegno, Qwant ha anche sviluppato Qwant Junior, un motore di ricerca dedicato ai bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni e progettato per proteggerli da contenuti offensivi e inappropriati. Il logo di Qwant è nato e si è sviluppato attorno alla metafora dello spettro di luce.

Ed è proprio per preservare e riaffermare questa idea che la visual identity di Qwant è in continua evoluzione, come ha ribadito Pierrick Thébaut, chief design officer: “Abbiamo scelto di costruire il nostro logo attorno a tre fasci di luce (rosso, verde, blu). Colori che, se combinati, danno vita a un numero illimitato di colori. Per noi, la loro molteplicità simboleggia la varietà e la neutralità delle risposte ottenibili su Qwant e dei risultati che ci consentono di assumere una visione unitaria del mondo”.

Il team design ha lavorato molto anche sulla tipografia del carattere per accentuare la lente d’ingradimento rappresentata dalla lettera Q e per rendere più intuitiva la lettura del nome, in alcuni casi confuso con ‘Q-Want’. Dietro a questi cambienti grafici c’è l’adozione di un nuovo ‘design system’, un mix di principi e regole per la progettazione dell’interfaccia, che riunisce centinaia di componenti e strumenti a disposizione degli sviluppatori per costruire tutte le pagine di Qwant nelle versioni computer, tablet e mobile.

 

 

Con l’obiettivo di rendere più facile la lettura dei risultati della ricerca online, il team design di Qwant ha scelto di abbandonare la tradizionale interfaccia a tre colonne (web, news, social) per introdurre, nella versione destkop, due colonne complementari.

Il servizio di ‘Instant Aswer’, inizialmente situato nella parte alta della pagina, è spostato in una sezione apposita alla destra dei risultati della ricerca per ottimizzarne l’utilizzo da PC o Mac con schermi 16:9.

Le notizie e i contenuti dei social media saranno collocati in quest’ultima sezione permettendo, così, di accedere a risultati differenti senza interrompere la fruizione dei risultati della ricerca web.

Il nuovo layout permetterà allo sguardo di seguire il movimento a F che contraddistingue i motori di ricerca: intensa attenzione alla prima linea orizzontale e attenzione calante scorrendo la pagina verso il basso in verticale.