CREATIVITY

Upa: nel 2018 investimenti pubblicitari a +1,5%


05.07.2018
Lorenzo Sassoli de Bianchi

di Andrea Crocioni


Nel 2018 gli investimenti pubblicitari in Italia registreranno una crescita dell’1,5%. È questo il dato annunciato ieri alla platea di un Teatro Strehler gremito dal presidente Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi in occasione di ‘UpaSettanta’, l’incontro annuale dell’associazione degli investitori pubblicitari italiani che proprio quest’anno spegne 70 candeline.

È un balzo in avanti rispetto al risicato +0,4% che ha contrassegnato il 2017 ed è confortante se si pensa che sarà il quarto anno consecutivo con il segno più.

Ma Sassoli sorride a metà. “Bisogna tenere conto che in Italia i consumi non stanno andando bene – ha sottolineato -. A questo si sommano le minacce di dazi che spaventano le imprese, soprattutto quelle orientate all’export, e l’incertezza politica degli ultimi mesi. Fenomeni che, accompagnati da una crescita debole del Pil, non consentiranno una performance migliore”.

Facendo una panoramica dei media, il presidente Upa ha messo in evidenza la tenuta della tv (con le generaliste meglio delle tematiche), una radio in grande spolvero, vicina alla crescita a doppia cifra, e internet – ormai il 30% del mercato pubblicitario – destinato a incidere in modo importante sull’incremento degli investimenti di quest’anno.

Sassoli, parlando dei numeri del digitale, ha stigmatizzato la scelta degli OTT di non fornire report precisi sui propri risultati, ma anche la mancata adesione al Libro Bianco sulla Comunicazione digitale e all’Autodisciplina. Continua, intanto, la ‘discesa agli inferi’ della stampa, in calo costante.

“Nella seconda parte dell’anno però si dovrebbero iniziare a vedere gli effetti del tax credit”, ha sottolineato, ricordando il ruolo della carta stampata come garante di un’informazione di qualità e argine alle fake news. Guardando ai settori, crescono Tempo Libero, Turismo e Viaggi, Arredamento e i Nativi digitali che pianificano sempre di più sui mezzi offline.

Statico l’Alimentare, anche a causa della fine della crisi che ha ridato slancio ai consumi fuori casa. In significativo calo le Tlc, settore in cui la guerra delle tariffe potrebbe penalizzare i budget pubblicitari.

“All’interno del settore Tempo Libero è compreso anche il Gioco d’Azzardo, ma gli effetti del nuovo decreto che blocca la pubblicità degli operatori del gaming, non toccando i contratti in essere, non dovrebbe incidere significativamente nel 2018”, ha precisato il presidente Upa nel corso della conferenza stampa che ha preceduto l’assemblea.

Sassoli ha poi rimarcato la delicatezza del tema: “La ludopatia ha un costo sociale significativo che tocca 200 mila famiglie in Italia. Si va nella direzione giusta, almeno negli intenti. Credo però che ci siano delle vie meno estreme rispetto a questa decisione estrema. Il gaming ha un indotto di circa 200 milioni di euro all’anno. Questa scelta peserà sulle aziende italiane, sui media, in particolare sulle tv generaliste, sul mondo del calcio, su internet verranno colpiti solo i siti delle testate italiane. Avrei puntato su interventi sul codice di autodisciplina, o sulle fasce protette, un po’ come si è fatto con gli alcolici”.

Fra le note positive, messe in evidenza da Sassoli, i Mondiali di calcio. “Non c’è stata la penalizzazione ipotizzata per l’assenza dell’Italia”, ha affermato. Durante l’incontro con la stampa il presidente Upa ha parlato a tutto campo.

Sulla Rai: “Piuttosto che lottizzata è meglio privatizzata, anche se per gli italiani la tv pubblica è un totem”.

Sulla nuova normativa europea sul copyright ha ribadito il diritto alla tutela della proprietà intellettuale: “Se non si può bloccare l’utilizzo dei contenuti, va almeno compensato”.

Sulla quotazione di Auditel: “C’erano dei passaggi preliminari da completare, dal Superpanel all’estensione della rilevazione a pc, tablet e smartphone. Siamo alla fine di questo processo. Una volta andati a regime si potrà iniziare a parlare della trasformazione in public company”. Tornando all’assemblea, Upa ha espreso la volontà di promuovere un approccio alternativo alle attuali filiere del mercato della comunicazione, puntando con decisione sulla blockchain.

L’associazione, inoltre, ha iniziato a lavorare alla sua ‘Upa Data Lake’, una data management platform per condividere i dati fra le aziende associate. Sassoli ha confermato l’impegno nella formazione con tre nuovi Master dedicati ai giovani e alle aziende: sugli aspetti legali della comunicazione commerciale, sulla data analisys e sul branded content. Dal palco Sassoli ha poi annunciato la nascita del Premio Effie Italia, per “promuovere l’efficacia di una campagna rispetto agli obiettivi”, realizzato in collaborazione con Assocom.

L’appuntamento con la prossima assemblea annuale Upa è per il 3 luglio 2019.