CREATIVITY

La comunicazione si ‘contamina’ con i True Talks! di True Company


29.06.2018
I protagonisti del primo True Talks!

di Andrea Crocioni


Nasce True Talks!, il nuovo format ideato da True Company pensato per creare occasioni di dialogo tra talenti provenienti da diversi ambiti.

Come ha sottolineato il ceo dell’agenzia Massimiliano Gusmeo l’obiettivo del progetto è quello di “contaminarsi”, parlando di comunicazione fuori dagli schemi.

L’idea è di raggiungere questo traguardo partendo dalle storie e dai punti di vista di chi è riuscito nel proprio ambito a emergere e a far sentire la sua voce fuori dal coro. Esperienze di successo, narrate in prima persona, che aprono la mente e offrono spunti su come raggiungere efficacemente il proprio target con messaggi mirati.

I True Talks! vogliono essere momenti di confronto che aiutano a capire quali sono i nuovi modi con cui arrivare al cuore delle persone e restarci. Il primo appuntamento si è tenuto giovedì 28 giugno presso la galleria d’arte privata della nuova sede di True Company, in via Poma 50 a Milano.

L’incontro, focalizzato sull’arte di comunicare, ha visto la partecipazione di artisti e imprenditori affermati a livello internazionale, provenienti da diversi ambiti: dal food alla musica, dall’arte visiva al teatro.

Un parterre di ospiti affermati come Daniel Canzian (Open Chef), Mr Savethewall (Street artist), Marzia Pasqualone (Deodato Gallery), Sir Bob Cornelius Rifo – The Bloody Beetroots (Rock Star), Gianluca Di Lauro e Ulisse Romanò (Fondatori compagnia teatrale Nina’s Drag Queens).

Personaggi creativi e carismatici che hanno raccontato la loro personale storia di successo e, in particolare, il loro rapporto con il pubblico: le idee con cui ogni giorno lo accontentano, lo spiazzano o lo affascinano.

Nelle testimonianze dei protagonisti il termine successo è stato più volte associato alla parola libertà. Per Mr Savethewall, ex manager convertito alla street art, questo si traduce “nel privilegio di vivere d’arte”.

Per un maestro della cucina come Canzian significa “passione viva e curiosità” che si rinnovano ogni giorno. Mentre per The Bloody Beetroots, nascosto come sempre dalla sua maschera, non ci può essere successo “senza evoluzione”, ma soprattutto non si può considerare davvero arrivati “se si perdono i contatti con le persone e con il proprio contesto sociale”.

L’altra parola chiave della giornata è stata: divertimento. Non si conquista il pubblico se non si ama quello che si fa.

 

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“Per noi il successo è non sentirci schiavi e continuare a divertirci come il primo giorno”, hanno sottolineato i fondatori della compagnia teatrale Nina’s Drag Queens, autentici artisti del trasformismo.

“I True Talks rappresentano appieno lo spirito della nostra agenzia: l’essere stick to the people”, ha sottolineato Gusmeo, che nel corso del dibattito ha più volte messo in evidenza i punti di contatto fra il mondo della comunicazione pubblicitaria e i diversi ambiti dell’espressione artistica.

“Sono rivolti in primis alle persone e alla loro unicità, a mettere in luce il talento che le contraddistingue, che affascina e anticipa le tendenze, a far emergere l’emozione, la passione e le idee in ambito comunicativo che le hanno guidate verso il successo – ha continuato -. Nascono infatti per dare la possibilità alle persone di essere veramente in contatto tra loro, per parlare del mondo della comunicazione dal punto di vista di mercati diversi che spesso non hanno a che fare direttamente con la pubblicità. Realtà che toccano quotidianamente le tematiche di comunicazione pubblicitaria, anche inconsapevolmente. Ecco, questo essere inconsapevoli e/o consapevoli ci dà l’opportunità di prendere spunti reciproci sul modo migliore per far arrivare un messaggio al target poiché, comunque, il fine di tutti noi è piacere, convincere, essere conosciuti e vendere”.

True Talks!, nelle intenzioni di Gusmeo, è un appuntamento destinato a essere riproposto. “Ma senza scadenze fisse – ha sottolineato -. Si tratta di un evento complesso da organizzare e per garantire la presenza di personaggi di questo livello bisogna far coincidere le disponibilità. Siamo comunque certi che il format sarà replicato, l’intenzione è quella di preparare almeno due o tre appuntamenti all’anno”.