MEDIA

Mediaset: per i Mondiali raccolta oltre le aspettative, primo semestre col segno più


28.06.2018
Pier Silvio Berlusconi

Mediaset vuole essere “locomotiva trainante” e “primo azionista” nel progetto che porterà alla costituzione di un broadcaster europeo.

“Al momento non ci sono trattative o qualcosa che sta avvenendo, siamo comunque molto interessati a fare qualcosa in Europa, qualcosa del quale saremmo motore, locomotiva trainante”, ha detto il vicepresidente e amministratore delegato del gruppo, Pier Silvio Berlusconi, durante l’assemblea degli azionisti che si è svolta ieri a Cologno Monzese (vedi notizia sotto). “Stiamo valutando tutti i progetti – ha aggiunto Berlusconi -. È un progetto, tutto è assolutamente in divenire”.

Quanto ai diritti tv del calcio, Berlusconi ha spiegato: “Stiamo valutando con Perform e con Sky per poter dare agli abbonati di Premium un’offerta di calcio”. L’idea sarebbe quella di diritti di ritrasmissione, ma “senza un minimo garantito e che stipuleremmo solo se non sarà peggiorativo rispetto al nostro piano strategico al 2020 presentato a Londra che non prevede calcio per Premium”, ha precisato.

Secondo Berlusconi, un eventuale accordo con Perform e Sky “non verrebbe fatto per il conto economico ma per dare continuità all’offerta dei nostri abbonati”.

Nel piano Mediaset “il calcio non c’era. Abbiamo focalizzato l’attenzione sul cinema e le serie e man mano, in un percorso non veloce, anche delle offerte per gli Ott”.

“A oggi c’è una bella resistenza della base utenti” di Mediaset Premium “e per questo vogliamo tentare di avere anche il calcio”, ha evidenziato. Sul fronte raccolta pubblicitaria, il manager ha parlato di un primo semestre che verrà “chiuso con un segno positivo”. “Visto l’andamento generale del mercato è un fattore positivo”.

Senza i Mondiali di calcio il mercato italiano sarebbe negativo, ha rimarcato Berlusconi, aggiungendo però che comunque “senza Mondiali nei primi cinque mesi abbiamo guadagnato quota”. Per i Mondiali “la raccolta sta andando molto, molto bene, oltre le nostre aspettative: l’evento creerà margine e stiamo migliorando” rispetto alle prime cifre emerse, che parlavano di un costo netto di acquisizione di circa 70 milioni e una raccolta prima dell’avvio della manifestazione già a 80 milioni.

Quanto ai risultati di ascolto, il Mondiale di calcio Russia 2018 “è quello con il più alto ascolto degli ultimi 20 anni”, ha poi aggiunto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri. “La media di ascolto delle prime 36 partite è stata del 26% di share con 4 milioni di spettatori. Un ascolto medio addirittura superiore al 2014, quando gli incontri dei Mondiali, trasmessi sia su Rai sia su Sky, ottenevano mediamente 3,5 milioni di spettatori e nel 2014 l’Italia partecipava al torneo”.

I ricavi pubblicitari, ha continuato il presidente di Mediaset, sono “ben superiori alle attese” e dimostrano che l’operazione è “brillante sotto tutti i profili”.

“Abbiamo stabilito – precisa Confalonieri – un primato nel primato, i mondiali di Mediaset sono il primo evento la cui raccolta pubblicitaria supera il costo netto di acquisizione dei diritti. Mai nella storia un evento sportivo ha fatto segnare una marginalità positiva. La cosa è ancor più significativa in un mercato pubblicitario non certo brillante”.


Nominato il nuovo cda e approvato il bilancio 2017

Nel corso dell’assemblea degli azionisti è stato approvato il bilancio di Mediaset al 31 dicembre 2017, esercizio che si è chiuso con ricavi consolidati netti pari a 3.631 milioni di euro (3.667,0 milioni di euro nell’esercizio 2016).

L’Ebit è positivo per 316,5 milioni di euro rispetto ai -189,3 milioni di euro del 2016. Il risultato netto di Gruppo ammonta a 90,5 milioni di euro, con il ritorno all’utile dopo un esercizio precedente reso anomalo, come noto, dagli effetti della vicenda Vivendi. L’assemblea ha inoltre provveduto alla nomina, per scadenza del mandato, del consiglio di amministrazione, composto da 15 membri.

Il nuovo consiglio, che rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2020, risulta così composto: Fedele Confalonieri, Pier Silvio Berlusconi, Marco Giordani, Gina Nieri, Niccolò Querci, Stefano Sala, Marina Berlusconi, Danilo Pellegrino, Carlo Secchi, Marina Brogi, Francesca Mariotti, Andrea Canepa (dalla lista di maggioranza presentata del socio Fininvest), Giulio Gallazzi, Costanza Esclapon, Raffaele Cappiello (dalla lista di minoranza presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e di investitori istituzionali).

Da registrare, in avvio di seduta, l’opposizione da parte del consiglio di amministrazione alla richiesta di Simon Fiduciaria, il trust che per conto di Vivendi detiene il 19,19% del capitale di Mediaset, di partecipare ai lavori dell’assemblea dei soci perché la società francese “ha acquistato, e detiene, la partecipazione in Mediaset in violazione delle obbligazioni assunte da Vivendi a favore di Mediaset con il contratto stipulato l’8 aprile 2016 avente a oggetto la cessione di Mediaset Premium e delle disposizioni di cui all’art. 43 Tusmar (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici)”.