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S4M porta il nuovo buying model a Cost Per Incremental Visit (CPIV) al Mondo Offline


27.06.2018

S4M, piattaforma AdTech specializzata nelle campagne drive-to-store, ha lanciato un nuovissimo modello di acquisto – il Cost Per Incremental Visit (CPIV).

Gli specialisti del marketing pagheranno esclusivamente per le visite in negozio generate dalle impression delle campagne online. I brand potranno così essere certi che i risultati delle campagne drive-to-store non comprendono il numero di visitatori totali, ma tengono conto solo delle visite generate direttamente dalle campagne digital. Per gli specialisti del digital marketing, è fondamentale investire in media che danno risultati concreti nei negozi.

Alla fine del 2016, S4M aveva già lanciato il CPLP (cost-per-landing-page) che conteggia il costo delle visite agli e-shop generate direttamente dalle impression pianificate online.

Il nuovo modello di acquisto a CPIV va ancora oltre incrementando le visite nei punti vendita fisici, a vantaggio di retailer e marketer. Inoltre, questo modello di acquisto è customizzato, per ogni advertiser, in base al settore merceologico, al periodo della campagna e alla notorietà del marchio.

Il tradizionale cost-per-visit (CPV) è già uno standard nel settore, ma non è un indicatore esaustivo dell’efficienza della campagna digitale. Il risultato ottenuto misurando il numero totale di visite in un negozio può infatti includere l’insieme dei consumatori che sono stati indotti all’azione da altri mezzi come la televisione, la radio o i cartelloni pubblicitari.

Il modello di acquisto a CPIV di S4M risolve questo problema individuando e attribuendo solamente il costo delle visite nei negozi generate dalle campagne online.

FUSIO di S4M permette la differenziazione delle visite essendo l’unica piattaforma ad tech capace di misurare e ottimizzare, in tempo reale, le visite nei punti vendita fisici. Il costo reale di ogni visita supplementare negli store fisici può tuttavia variare a seconda degli advertiser e del target da raggiungere.

Il CPIV di S4M è in grado di tenere conto di tutte queste varianti grazie ad uno speciale algoritmo di apprendimento automatico integrato nella piattaforma FUSIO.

La tecnologia FUSIO offre agli advertiser un’ampia scelta di attori indipendenti di 3rd-party per realizzare la misurazione delle visite nei punti vendita.

L’intelligenza artificiale presente nella piattaforma riesce a calcolare e ottimizzare le campagne in tempo reale mettendo a confronto i dati dei gruppi di utenti esposti e i dati dei non esposti. L’obiettivo è quello di garantire un uplift ottimale della footfall e nello stesso tempo migliorare l’analisi del comportamento dell’utente, ottimizzando alcuni parametri quali il target di prossimità, i format creativi, le liste dei publisher e i tipi di device.

“Una strategia drive-to-store in grado di aumentare le visite in un punto vendita fisico partendo da una campagna online rappresenta un potenziale enorme per i retailer. È importante sottolineare che ogni visita ha un costo che non può essere fissato a priori. Per esempio, il costo reale dell’aumento delle visite di un consumatore in un fast food non è identico a quello del potenziale acquirente di un’automobile in una concessionaria – spiega il country manager di S4M Italia Andrea Pongan -. Questa nuova attenzione incentrata sull’aumento delle visite in store è un cambiamento rivoluzionario per i marketer e non c’è dubbio che questo approccio diventerà il nuovo KPI del settore”.