CREATIVITY

Stefania Siani: “Diesel purtroppo grande assente nei Film”


25.06.2018
Stefania Siani

di Laura Buraschi


“Mi sarebbe piaciuto oltremodo poter difendere i colori italiani, ma chi come me ha preso parte alla shortlist jury non ne ha avuto l’opportunità”: così Stefania Siani, executive creative director DLV BBDO e giurata italiana nei Film, commenta a Today Pubblicità Italia il deludente risultato nella categoria.

“Diesel è il grande assente in questa premiazione, è arrivato con dei voti molto alti per la prima parte, poi a mio avviso la giuria ha fissato degli standard di contenuto diversi che hanno penalizzato il progetto, mentre in altre categorie ha ottenuto molti riconoscimenti anche per via dell’eccellenza del crafting che è il suo punto di forza”.

Tra i lavori visualizzati, Siani riconosce tre tendenze generali: “Ho visto un grandissimo impegno verso film che portano alla condivisione di valori, che superano il posizionamento del prodotto per andare verso una restituzione di valore sociale, verso la cultura dell’uguaglianza: il Grand Prix ‘The talk’ di BBDO New York per P&G è secondo me quello che esprime in pieno il messaggio del Festival di quest’anno. Il secondo ‘macrotema’ è quello che David Droga definisce ‘Making adveritising human’, cioè la ricerca di un forte insight umano. Infine ci sono film come la campagna di Tide, dove c’è un recupero di una cifra di metacomunicazione ironica, siamo nel ‘post advertising’ d’avanguardia, una tendenza che trovo meravigliosa perché mette in scena gli stereotipi e li supera”.

Nonostante il rammarico per non aver potuto partecipare all’ultima fase della discussione, Siani si dichiara soddisfatta della propria partecipazione: “Credo che se potessi rifarei le shortlist, perché è la parte che ti consente di capire le potenzialità del mercato, si vedono cose le agenzie di tutto il mondo considerano il benchmark e questo ti dà idea dello standard creativo attuale”.

 

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