CREATIVITY

Far best


25.06.2018
Jose Papa

visto da Giovanni Pagano


Non se ne esce. Il meccanismo infernale continua a macinare premi per produrre danaro. Era utopico pensare che la stessa organizzazione che fomenta anno dopo anno questa patologica bulimia di premi (provate a chiederne il significato al primo psicanalista che incontrate) intendesse in qualche modo curarla se non guarirla. Il Leviatano cambia faccia, ma il cervello è sempre quello.

Jose Papa, il nuovo Managing Director dei Cannes Lions è senz’altro un tipo cortese e molto meno savage di Savage: non fa altro che ringraziare il pubblico a ogni premiazione (e ti credo, ha rilevato un’autentica miniera d’oro), e soprattutto aveva introdotto delle modifiche formali che avevano lasciato ben sperare. Ma se alla quarta serata il 70% dei lavori li abbiamo già visti nelle premiazioni precedenti, c’è qualcosa che non va dal mio punto di vista (che ovviamente non è quello del Festival né quello delle multinazionali della comunicazione).

Non c’è Track che tenga, c’è la continua e reiterata ricerca di scovare cavilli per distribuire premi. Nel nuovo regolamento ci sarebbe il limite d’iscrizione della stessa campagna a massimo 6 categorie diverse, ma evidentemente risulta bypassabile, e comunque è pura ipocrisia simularlo quando contemporaneamente si decuplicano le categorie senza rispettare alcun criterio. Un tempo ti facevano conte se facevi l’eroe in battaglia, oggi ti fanno re, principe, arciduca, duca, marchese, conte, visconte e barone. Come se per un’unica prestazione alle Olimpiadi fosse possibile ricevere dieci medaglie. Francamente non ci sono paragoni nel mondo reale che ci circonda.

Detto ciò, e nonostante ciò, Cannes resta nell’area della comunicazione un appuntamento irrinunciabile per altre funzioni che certamente svolge, soprattutto nei confronti dei giovani. Il Festival resta un prezioso stimolo non solo per le menti (niente come le idee forti aiuta a trovare nuove strade), ma anche per gli animi (è l’ammirazione per quelle idee che porta a sviluppare una vera passione per questo lavoro).

Infine, per una provincia dell’impero come l’Italia è ormai, Cannes è un prezioso indicatore di trend sociali e tecnologici di cui è utile tener conto, dato che immancabilmente tre anni dopo arrivano da noi. Per cui l’anno prossimo tornerò. Magari un punto di vista diverso ha senso.
A questo punto Jose Papa vi ringrazierebbe per l’attenzione.

 

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