CREATIVITY

Cannes Lions, delusione nei Film. Arriva un bronzo nei Sustainable Development Goals Lions


23.06.2018

di Andrea Crocioni


Per l’Italia il Festival di Cannes 2018 si chiude con la cocente delusione nei Film. Nonostante le attese della vigilia, nessuna delle sei shortlist conquistate dalle nostre agenzie si è trasformata in un Leone.

Un vero peccato, visto che eravamo in competizione con progetti che sembravano avere ottime chance di farcela, in particolare le campagne firmate da Publicis Italy che nei giorni scorsi hanno fatto incetta di metalli nelle altre categorie.

Dai Film doveva arrivare la ciliegina sulla torta di un’edizione che con 21 Leoni (più uno iscritto dalla Francia, ma con creatività italiana e i due vinti da Yoox con Google Milano ma targati Uk) resta comunque da ricordare con orgoglio, tenendo conto del risultato complessivo ottenuto dalle nostre agenzie, con un minor numero di iscrizioni in partenza rispetto allo scorso anno e per di più in un Festival ‘compattato’.

I due Grand Prix Film di quest’anno battono bandiera statunitense. La giuria presieduta dal brasiliano Luiz Sanches ha assegnato il massimo riconoscimento a due diversi progetti di Procter & Gamble. Il primo GP va alla campagna televisiva ‘It’s another Tide Ad’, firmata da Saatchi & Saatchi NY. Si tratta di una serie di spot ‘parodia’ di pubblicità molto popolari, diventati un caso mediatico negli USA, che si impongono giocando la carta dello humor.

 

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Il secondo Grand Prix, per l’online, va a ‘The Talk’, ideata da BBDO NY. Si tratta di un’operazione che si inserisce nella più ampia campagna ‘My Black Is Beautiful’ e mostra le conversazioni di mamme afroamericane con i loro figli con l’obiettivo di portare sotto i riflettori un tema particolarmente sentito dall’azienda come quello dei pregiudizi razziali.

 

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“Abbiamo premiato un progetto che dà alle persone l’occasione di riflettere”, ha ricordato Sanches.

Notizie positive sono arrivate invece nei Sustainable Development Goals Lions dove l’Italia ha convertito in un Leone di Bronzo la sua unica shortlist.

A convincere la giuria è stato ancora una volta il progetto ‘The Room’ firmato da DDB Group che ha portato il tema della violenza sulle donne negli store Ikea.

 

 

Nella categoria nata per premiare la comunicazione di brand in grado di avere un impatto culturale tale da generare un cambiamento positivo per la società, si è imposto ‘Palau Pledge’, altro progetto forte di questa edizione di Cannes Lions. Un Grand Prix che veste i colori dell’Australia e porta la firma di Host/Havas Sydney.

L’iniziativa realizzata per il piccolo Stato di Palau aveva l’obiettivo di sensibilizzare non solo la popolazione ma anche i turisti sull’importanza del contributo di ciascuno nel preservare l’ambiente.

Siamo ancora una volta di fronte a un riconoscimento che va a premiare una produzione creativa che punta a migliorare il mondo. A ‘Palau Pledge’ è stato assegnato anche il Titanium Grand Prix per un’idea di Csr eseguita con un incredibile livello di crafting.

“Una creatività che cambia la testa della gente e i comportamenti”, ha detto la presidente di giuria Colleen DeCourcy.

Il Grand Prix Glass Lion: the Lion for Change è stato conquistato dal Regno Unito con il progetto ‘Blood Normal’ realizzato da AMVBBDO London per Libresse/Bodyform con l’obiettivo di infrangere i tabù che ruotano intorno al ciclo mestruale, soprattutto fra le giovanissime.

Trionfo dell’India, invece, nei Creative Effectiveness Lions. La giuria ha premiato con il Grand Prix l’efficacia del progetto ‘Savlon Healthy Hands Sticks’ firmato da Ogilvy Mumbai.

“Una campagna che non è una campagna, ma una soluzione e che entra nella vita delle persone”, il messaggio che arriva dalla giuria presieduta da Fernando Machado.

Anche in questo caso si partiva da un problema diffuso soprattutto nelle aree rurali dell’India: i bambini non hanno l’abitudine di lavarsi le mani con il sapone e questo ha conseguenze sulla diffusione di patologie.

Per risolverlo il brand ha creato dei saponi particolari con forma e funzione di gessetto, in modo che i bambini potessero usarli durante l’attività scolastica e allo stesso tempo, senza nemmeno rendersene conto, ‘insaponarsi’ le mani.

Concludiamo con il Grand Prix For Good, destinato al miglior progetto in ambito charity, vinto dall’Australia con ‘Project Revoice’ realizzato da BWM Dentsu per The Als Association.

 

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