CREATIVITY

Premi qui


22.06.2018

visto da Giovanni Pagano


Alla terza serata di premiazioni le mie illusioni hanno subito un tracollo.

Mi ero rassegnato da un po’ all’abbigliamento trasandato delle mandrie di premiati (genere ‘questo premio lo userò come fermaporta e adesso me ne torno in spiaggia’, se avete presente il tipo).

Ma quando viene il turno di Yang Yeo, Creative Kaiju (non chiedetemi cosa significa) della Hakuhodo e soprattutto presidente della Giuria Industry Craft, eccolo emergere dalle scenografiche nebbie del retropalco e, mentre esegue un cortese inchino alla platea, mi accorgo che sotto l’elegante giacca bordeaux indossa scarpe da ginnastica e una specie di gonna-pantaloni corta alle ginocchia.

Da brividi.

Ma soprattutto ahimè, dell’auspicato snellimento semplificatore del carrozzone onestamente non si vede l’ombra. Le categorie (giurie e presidenti annessi) premiate stasera erano Brand Experience & Activation, Creative eCommerce, Industry Craft, Digital Craft, Film Craft, Entertainment e Entertainment for music (!).

Ora avrei una domanda: ma com’è che le iscrizioni diminuiscono (32.372 dalle 41.170 dell’anno scorso) e le categorie si moltiplicano?

Per dire, abbiamo assistito alla consegna di speciosi Leoni d’oro per ‘Excellence in brand integration & promotional content for games’ e ‘Use of music streaming platform or video hosting service’.

Cioè? E se ti chiedono per cosa hai vinto il premio, come gli rispondi? Insomma adesso si accorciano i pantaloni dei presidenti di Giuria e si allungano le liste dei premi, altro che i 9 Track!

E va bene, me ne farò una ragione. Però vi prego, non ditemi anche che Babbo Natale non esiste.

 

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